Il cavallo è per la vita

Il cavallo è per la vita Indicazioni e suggerimenti per mantenere funzionalità e benessere del cavallo nella terza età o con patologie croniche. La comunicazione percettiva.

Avere un cavallo significa intrecciare tratti della propria vita con la sua e viceversa. La felicità del cavallo è coinvolgente, fa bene a lui e fa bene a noi. Coppe e coccarde col tempo si opacizzano ma i momenti di svago trascorsi con gli amici del maneggio, i compagni di passeggiata, gli istruttori e i genitori (primi fans e sponsor dei nostri sogni), sono unici, parte di noi e indelebili nel n

ostro cuore. Il protagonista è sempre lui: il cavallo. La pagina Il Cavallo è per la Vita parla di tutto questo.

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Quando il cavallo è di famiglia

Questa pagina non è commerciale e non ha fini di lucro. Si propone di essere vicina a chi affronta la gestione del cavallo nella terza età, offrendo spunti e motivazioni in risposta alla domanda: “cosa faresti del tuo cavallo se improvvisamente non potesse più fare...?”

Succede che un giorno sistemando la scuderia si apre una scatola rimasta lì, intatta per anni. Dentro, oggetti vari, un ciondolo da frontalino, fiocchetti e pettine per crini, un ricordo di cavalli che sono stati, e alcuni ancora sono, ma con fiori di peli bianchi sul manto. Via il coperchio, escono flashback di una vita trascorsa tutta accanto a loro, agli emarginati accolti non perché fossero campioni o fieri destrieri, ma per la dignità nei loro occhi accettando il destino di chi ormai non serve più perché anziano o perché la malattia l’ha reso inabile o ingestibile. Eppure avevano ancora tanto da trasmettere...

Ascoltarli con empatia, accompagnarli a piccoli passi nelle zoppie come nella sensibilità di stabilire un contatto quando condizioni neurologiche avevano creato isolamento, è stato un percorso unico, dove la passione con dedizione ha fatto la differenza.

Avere un cavallo significa intrecciare tratti della propria vita con la sua e viceversa. Assorbire la sua ansia, superare con lui le sue paure, ma anche sentirsi avvolgere dai brividi della vera libertà nelle galoppate al prato con coda e crini al vento, anche se solo per pochi attimi, anche quando quelli fossero inevitabilmente i suoi ultimi attimi. Dalla tristezza per una sconfitta, la determinazione di riprovare, la speranza di riuscire con l’esperienza delle vicende trascorse, e comunque la consapevolezza di aver dato un’esistenza serena a chi non ne avrebbe più avuta.