10/04/2020
MISTER 203: CARLO BOVE
Stagione 1989/90. Bernalda, provincia di Matera. La Basilicata è una regione con un'insospettabile passione per la pallacanestro. Ma, in quel giorno di fine Marzo, nessuno si poteva aspettare ciò che sarebbe successo.
La Cestistica Bernalda è una delle favorite per la vittoria finale della Promozione. In casa si gioca di Domenica, ed è il turno del Lagonegro. C'è un piccolo problema: la partita si gioca a porte chiuse, causa squalifica, e al sud la gente ci è sempre venuta a vedere le Minors, eccome se ci viene. Alla gara, quel giorno, non assiste praticamente nessuno.
Purtroppo per gli avversari, però, c'è Carlo Bove.
C'è, eccome.
Carlo è una guardia, ha soli 22 anni e, seppur originario di Maddaloni (Caserta), aveva giocato in vari tornei giovanili a livello nazionale, quando Calabria e Basilicata partecipavano unite. Segna. Segna sempre. Segna, a ripetizione.
Quanto segna?
21 Tiri liberi.
70 Canestri da due.
14 Conclusioni da tre.
In totale, fa 203.
La Cestistica supera il Lagonegro 214-40. Quell'anno sarà promossa con merito in serie D.
Ma come ha fatto Bove a fare 203?
"Fu un gioco. Una specie di scommessa. In quella stagione, a inizio Gennaio, Luca Lopomo del New Basket Potenza aveva segnato 145 punti contro il Basket Tursi. Volevamo fare meglio. Mi sono messo nella metà campo d'attacco per tutta la gara. Ad ogni rimbalzo difensivo, scattava il passaggio lungo: i quel match ho tirato quasi sempre io. Ho fatto 203, ma sono uscito dal campo a 4' dalla sirena finale: forse, avrei potuto segnare anche di più"
Chissà se un giorno Federico Buffa prenderà visione di questa storia.
Una storia che solo le Minors possono raccontare.
[Grazie ad Angelo Morizzi, Donatello Viggiano, e alla Repubblica]