02/06/2026
Alessio Fustinoni, l’Aikido come libertà e ricerca continua
Nel panorama dell’Aikido bergamasco, Alessio Fustinoni rappresenta una figura cresciuta attraverso studio, esperienza e passione costante per le arti marziali. Maestro 4° dan CSEN/ASAI e fondatore di AIKIcircle, Fustinoni porta avanti un insegnamento che unisce tecnica tradizionale e attenzione alle esigenze della società contemporanea.
Il suo incontro con l’Aikido avviene nel 1999, quasi per caso, grazie alla maestra Elvira Heinrich, che avvia un piccolo corso in Valle Brembana. Da quel momento prende forma un percorso destinato a trasformarsi in una ricerca continua. Attraverso stage, seminari e l’incontro con numerosi maestri italiani e internazionali, Fustinoni approfondisce un’Aikido costruito sull’esperienza diretta e sul confronto costante.
Nel suo cammino formativo assumono un ruolo importante figure come Guglielmo Masetti, Hassan Raoui, Sirio Fanchini e Maurizio Roncalli, ma anche numerosi insegnanti incontrati negli anni nei circuiti nazionali e internazionali. Una formazione ampia che si riflette in una pratica aperta, curiosa e mai statica.
Con la nascita di AIKIcircle e dei corsi tra Bergamo e provincia, Alessio Fustinoni si dedica alla diffusione dell’Aikido con particolare attenzione alla qualità dell’insegnamento e alla crescita personale degli allievi. Nei suoi corsi trovano spazio adulti e giovani, in un ambiente dove la disciplina marziale diventa occasione di ascolto, relazione e consapevolezza.
Lontano dall’agonismo e dalla logica del confronto sportivo, l’Aikido proposto da Fustinoni si fonda sul principio della non resistenza: non opporsi alla forza con altra forza, ma comprenderla e trasformarla. Un approccio che, nella sua visione, non riguarda soltanto il tatami ma il modo stesso di affrontare la vita quotidiana.
Particolarmente sensibile ai temi del bullismo e della violenza di genere, Fustinoni considera la pratica anche uno strumento educativo e preventivo, capace di sviluppare fiducia, responsabilità e presenza. Non una semplice autodifesa, dunque, ma un percorso per imparare a conoscere se stessi.
Tra le frasi che accompagnano il suo insegnamento, una riassume bene la sua filosofia marziale: «Agire e non reagire». Un principio essenziale dell’Aikido che, nel suo percorso, diventa esercizio quotidiano di libertà interiore.