Ciclofficina Popolare Ponchia

Ciclofficina Popolare Ponchia Stiamo per inaugurare la nuova Ciclofficina Popolare Ponchia!
13 Aprile - segnati la data!

16/06/2020

E con la riapertura della Kascina tornano le polemiche, sterili e poco argomentate, della lista Gori!

Oggi al centro dell'accusa c'è l'evento di domenica prossima, il primo pubblico dopo più di 3 mesi, a parecchie settimane dall'apertura di bar e ristoranti.
Viene definito "provocatorio e poco rispettoso" un momento di socialità auto-organizzata, slegato dalle logiche del consumo e del profitto, pensato esclusivamente per passare del tempo insieme dopo la parentesi tragica (e non ancora conclusa) del Covid-19 nella nostra città, vicenda sulla quale la lista Gori evita accuratamente di prender parola.

Un evento, come si può tranquillamente leggere dalla descrizione, durante il quale verranno rispettate tutte le normative vigenti riguardo la sanificazione ed il distanziamento sociale. Questo non interessa agli elemosinatori di voti della corte del sindaco?

Ma le imprecisioni e la cattiva fede non finiscono qui. La Kascina viene definita come un luogo poco sicuro: in base a quali valutazioni? Ricordiamo a chi ha la memoria corta che l'assessore Brembilla e un architetto comunale, dopo un sopralluogo all'interno dello spazio, giudicarono lo stesso fuori pericolo e sicuro.

Ciliegina sulla torta, il sogno segreto (ma non troppo) di vedere la Kascina sgomberata dall'esperienza ricca, trasversale, partecipata e alternativa che l'ha strappata alla svendita e all'abbandono a cui la politica istituzionale l'aveva destinata.

Noi continueremo a valorizzare le attività dello spazio, nel rispetto delle norme igieniche cui siamo tutte e tutti costrett* per le responsabilità di pochi!

Vi aspettiamo tutt domenica, Apertura + Proiezione Atalanta dalle 16.30

LA KASCINA NON SI SGOMBERA, SI VIVE E PARTECIPA TUTT* INSIEME!

14/06/2020
10/06/2020
08/06/2020

La denuncia per l'inchiesta di Report in onda lunedì sulla fornitura di camici ad Aria Spa da parte di un’azienda di proprietà del cognato e della moglie del presidente. Il Pd: "Fare chiarezza"

29/05/2020
08/05/2020

Siamo passati molto velocemente, negli ultimi decenni, da una situazione nella quale lo stato di salute del singolo era una faccenda puramente privata, o al massimo familiare, alla consapevolezza che, invece, la salute individuale è una faccenda sociale

07/05/2020

Superbergamo

Facciamo appello a tutte le Amministrazioni e a tutti gli enti preposti, all’alba di questa nuova fase, di pensare, immaginare e mettere in campo strumenti che garantiscano a chiunque la copertura economica di tutti i bisogni di prima necessità, alimentari in primis, abitativi e culturali, e coinvolgere nel piano di ripartenza l’intera cittadinanza.

“Super” che per noi significa azione.
“Super” che per noi significa gestione dell’emergenza alimentare.
“Super” che per noi significa educazione, spettacolo e cultura.
“Super” che per noi significa ripartenza sì economica, ma assolutamente sociale e culturale.
“Super” che per noi significa non lasciare indietro nessuno.

05/05/2020

Fondi post Covid-19? Salute e Territorio? No, facciamo la Bergamo-Treviglio!

Regione Lombardia con 130 milioni, all’incirca restando molto bassi, si può fare questo:
-Più di 1.000.000 Tamponi per le lavoratrici e i lavoratori.
-Contribuire per un mese d’affitto (media 360 euro caduno) per 350.000 nuclei.

Avevamo raccontato l’assurdità ambientale e sociale nella realizzazione di questa Grande Opera Inutile, oggi sembra che si torni alla ribalta, con retroscena agghiaccianti.

Il fondo australiano Mecquarie, dopo lo scontro imprenditoriale della scorsa estate, si è accaparrato la realizzazione del progetto, e chiede a Regione Lombardia 130 milioni di Fondi Pubblici per la sostenibilità (ovviamente economica) del progetto.

Si torna così alla necessità di avere un copertura pubblica, eventualità da cui tutte le forze politiche sia il Partito Democratico sia la Lega - Salvini Premier avevano ben preso le distanze, adesso cosa faranno in Regione? I Comuni evidenzieranno la questione?

Quest’opera è un passo indietro rispetto alla salute delle persone e del territorio, rispetto alla mobilità e alla trasformazione ecologica della comunità; non è voluta da chi abita i territori perché è effettivamente speculativa e inutile.

Il bello però deve ancora ve**re.

Oltre alle indiscrezioni che questo progetto fosse inserito nel piano di sviluppo delle Olimpiadi 2026, oggi è chiara l’intenzione di recuperare questi 130 milioni dal fondo stanziato da Regione Lombardia per superare l’emergenza Covid-19. Questa è pura strumentalizzazione di una situazione d’emergenza. Si ripete la classica modalità dove all’interno di enormi operazioni economiche (circa 3 miliardi) ci si piazzi delle voci per andare a sviluppare progetti devastanti e utili solo allo strapotere di Amazon.com (con sede a Casirate d’Adda) e dei famosi personaggi della cementificazione.

Regione Lombardia dopo il disastro, soprattutto nella Provincia di Bergamo, non è il caso di calmierare meglio le intenzioni politiche e quindi gli investimenti?

No all’Autostrada Bergamo-Treviglio!
Pretendiamo per la salute di tutt* una mobilità sostenibile!

Per altre info Comitato No autostrada Treviglio-Bergamo

https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/20_maggio_05/07-bergamo-fercorriere-web-bergamo-2d378334-8ea0-11ea-8162-42712fbe-8ea2-11ea-8162-438cc7478e3a.shtml

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