Alla base c'è l'essere antifà, il ritrovarsi sempre assieme, dalla stessa parte, senza mai fare un passo indietro,
la ferma convinzione di stare dalla parte giusta, perchè l'idea di giusto ci arriva dalla storia, quella nostra personale e quella ereditata dai combattenti delle brigate partigiane. Poi, naturale come camminare, anzi come correre, è arrivato il calcio. C'è poi chi nel calcio vede un
business, uno sport sul quale costruire profitto, sfruttando la passione e la storia creata da altri. I peggiori poi, sono quelli per i quali il calcio è uno strumento di repressione e controllo sociale, che fanno degli stadi dei laboratori per sperimentare nuove leggi fasciste e creare nuovi "pericolosi criminali" da sb****re in prima pagina. Per noi, il calcio, è altro. Su quel campo sei uguale a quello che hai di lato, stesso valore, senza differenze di pelle, genere o classe. I tuoi compagni sono come quelli e quelle che ti coprono le spalle in corteo o sulle gradinate. La partita esiste prima del fischio d'inizio, dura per tutto il tempo che ti reggono le gambe, e poi continua. Non si gioca solo sul campo, si gioca sulle tribune e sulla strada. Nasce così "Bergamo Antifa United", dalla voglia di condividere la stessa sorte e gli stessi ideali, un progetto che vuole rimettere al centro dello sport la condivisione e l'aggregazione, sempre e solo in chiave antirazzista, antifascista e antisessista. Se anche a te il loro calcio fa schifo, odi il machismo, il razzismo e il fascismo, vieni a trovarci sulle gradinate; perchè il pallone è in campo, ma l'entusiasmo è sugli spalti. Per loro è solo calcio, per noi è attitudine antifà. Un passo indietro mai. BERGAMO ANTIFA UNITED.