15/11/2023
Male in campo, benissimo sugli spalti
C’è stato un tempo, decenni fa, in cui eravamo la squadra simpatia: arrivati dal nulla, abbiamo vinto moltissimo con giocatori sconosciuti ed in tanti guardavano con ammirazione tutto ciò che ci ruotava intorno.
Poi le cose cambiarono, nel senso che continuammo a vincere, ma i giocatori erano conosciutissimi e le vicende finanziarie della Parmalat gettarono un’ombra sulla trasparenza di quei successi.
Una volta partito l’inesatto luogo comune che abbinava le vittorie sul campo ai magheggi finanziari, fu impossibile far notare ai detrattori che le due cose non erano pienamente sovrapponibili ed il tiro al bersaglio sulla nostra società (e quindi sulla nostra tifoseria) cominciò ad essere impietoso; ancora oggi c’è chi lo ricorda e poco importa se sono passati ormai 20 anni da quei fatti: le stimmate di quello scandalo ha ancora qualche strascico.
Tra l’altro pure oggi abbiamo una ricchissima proprietà che ha acquistato presunti futuri campioni garantendo investimenti ed ingaggi molto superiori ad altre società calcistiche e chiunque ci gioca contro decuplica le forze, sia in campo che sugli spalti.
Emblematiche le scoppole che prendemmo lo scorso campionato: il Parma arrivava con aerei privati in posti in cui i giocatori facevano fatica a prendere lo stipendio.
E’ praticamente impossibile non stare sul c***o in situazioni come queste.
(Si, certo, poi ci sono i super complessati dall’altra parte dell’Enza, ma questa è un’altra storia, oggi non ci interessano, oggi li lasciamo cuocere nel loro solito brodo di m***a).
Ecco, il messaggio che vogliamo lanciare è che, provocatoriamente, ci piacerebbe che tutto il risentimento (diretto o indiretto) a noi indirizzato, lo si tramutasse in forza.
Tutto il folkloristico vociare contro, lo dovremmo alimentare e sputtanare con grande arroganza e supponenza.
Se un “nemico” vecchio o nuovo ci vomita addosso le solite cazzate, dobbiamo risultare il più insolenti possibili, moltiplicando per mille quelle cazzate li.
Ormai sono anni, lustri, decenni che vediamo partite, stadi, tifoserie ed ormai sappiamo come funzionano le cose.
Sappiamo soprattutto quali sono i nostri limiti e quali i nostri pregi.
Molto spesso tendiamo ad evidenziare i primi, dimenticando i secondi.
Dopo Lecco, dopo che la squadra ha perso malamente sul campo, vorremmo invece evidenziare le qualità della Curva Nord: al Rigamonti Ceppi è stata impeccabile prima, durante e dopo.
Domenica scorsa le potenzialità di qualsiasi tipo della nostra tifoseria sono emerse con una luce abbagliante.
Questo è il cammino da continuare a percorrere, questo è il nostro compito: essere belli, uniti, decisi.
Siamo orgogliosi di voi.
Siamo orgogliosi di noi.