Parma Fans Berchidda

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26/11/2024
17/07/2024

SIAMO (stati) TUTTI OCCASIONALI

La campagna abbonamenti per il prossimo campionato sta procedendo in modo più che positivo. Ad oggi sono circa 10000 le sottoscrizioni con Curva Nord esaurita (teoricamente, perché in pratica rimane sempre un piccolo tesoretto di biglietti da gestire partita per partita).
Le riflessioni critiche degli ultimi giorni sono soprattutto le seguenti: quanti abbonamenti sono stati sottoscritti da tifosi fedeli e quanti da “occasionali”? Quanti dei secondi sono stati più veloci e furbi dei primi, nell’accaparrarsi i posti in Curva Nord? C’è il rischio di un cambiamento qualitativo nei frequentatori della Curva?
No, noi non vediamo rischi ma soltanto delle grandi, grandissime opportunità.
Innanzitutto perché tutti quanti, compresi i fedelissimi, la prima volta che sono entrati all’Ennio sono stati “occasionali”.
Poi si sono innamorati della squadra, della curva, della bellezza di frequentare lo stadio in centro città, si sono innamorati di qualcosa che li ha portati a rinnovare, rinnovare, rinnovare fino a frequentare per decenni le scalinate dell’Ennio.
Poi perché l’entusiasmo che può avere un neofita è spesso superiore alla retorica del “… dove eravate voi quando noi andavamo a…?”.
Come sempre succede quando c’è qualche novità ci sono almeno due modalità interpretative che si confrontano tra loro: quella pessimista (… io ve lo avevo detto!!!) e quella ottimista (facciamo in modo che il domani sia migliore dell’oggi).
Se il Parma calcio, lo Stadio Ennio Tardini, la Curva Nord, le organizzazioni dei tifosi e tutti quelli che vivono di Parma saranno capaci di entusiasmare, invogliare, far innamorare tutti i nuovi abbonati, gli “occasionali” saranno i futuri fedelissimi dei Crociati, la questione è tutta qui.
Quindi tocca a noi, presunti padroni di casa, accogliere i nuovi arrivati e farli sentire parte fondamentale della grandissima famiglia dei tifosi del Parma calcio.
Ognuno faccia il suo, pensando che la cosa più importante e che accomuna tutti noi è quello scudo Crociato che rappresenta la nostra squadra.
Quindi Benvenuti Occasionali, speriamo siate in tanti e che vi innamoriate come noi della squadra con la maglia più bella del mondo!

17/04/2024
01/12/2023
29/11/2023
15/11/2023

Male in campo, benissimo sugli spalti

C’è stato un tempo, decenni fa, in cui eravamo la squadra simpatia: arrivati dal nulla, abbiamo vinto moltissimo con giocatori sconosciuti ed in tanti guardavano con ammirazione tutto ciò che ci ruotava intorno.
Poi le cose cambiarono, nel senso che continuammo a vincere, ma i giocatori erano conosciutissimi e le vicende finanziarie della Parmalat gettarono un’ombra sulla trasparenza di quei successi.
Una volta partito l’inesatto luogo comune che abbinava le vittorie sul campo ai magheggi finanziari, fu impossibile far notare ai detrattori che le due cose non erano pienamente sovrapponibili ed il tiro al bersaglio sulla nostra società (e quindi sulla nostra tifoseria) cominciò ad essere impietoso; ancora oggi c’è chi lo ricorda e poco importa se sono passati ormai 20 anni da quei fatti: le stimmate di quello scandalo ha ancora qualche strascico.
Tra l’altro pure oggi abbiamo una ricchissima proprietà che ha acquistato presunti futuri campioni garantendo investimenti ed ingaggi molto superiori ad altre società calcistiche e chiunque ci gioca contro decuplica le forze, sia in campo che sugli spalti.
Emblematiche le scoppole che prendemmo lo scorso campionato: il Parma arrivava con aerei privati in posti in cui i giocatori facevano fatica a prendere lo stipendio.
E’ praticamente impossibile non stare sul c***o in situazioni come queste.
(Si, certo, poi ci sono i super complessati dall’altra parte dell’Enza, ma questa è un’altra storia, oggi non ci interessano, oggi li lasciamo cuocere nel loro solito brodo di m***a).
Ecco, il messaggio che vogliamo lanciare è che, provocatoriamente, ci piacerebbe che tutto il risentimento (diretto o indiretto) a noi indirizzato, lo si tramutasse in forza.
Tutto il folkloristico vociare contro, lo dovremmo alimentare e sputtanare con grande arroganza e supponenza.
Se un “nemico” vecchio o nuovo ci vomita addosso le solite cazzate, dobbiamo risultare il più insolenti possibili, moltiplicando per mille quelle cazzate li.
Ormai sono anni, lustri, decenni che vediamo partite, stadi, tifoserie ed ormai sappiamo come funzionano le cose.
Sappiamo soprattutto quali sono i nostri limiti e quali i nostri pregi.
Molto spesso tendiamo ad evidenziare i primi, dimenticando i secondi.
Dopo Lecco, dopo che la squadra ha perso malamente sul campo, vorremmo invece evidenziare le qualità della Curva Nord: al Rigamonti Ceppi è stata impeccabile prima, durante e dopo.
Domenica scorsa le potenzialità di qualsiasi tipo della nostra tifoseria sono emerse con una luce abbagliante.
Questo è il cammino da continuare a percorrere, questo è il nostro compito: essere belli, uniti, decisi.
Siamo orgogliosi di voi.
Siamo orgogliosi di noi.

30/08/2023
22/08/2023

Lui era terzino sinistro, ma al Parma mancava lo sbocco a destra. E Nevio Scala prende questo ragazzo che viene dalla serie B e lo prova da questa parte . Il 14 maggio 1992 con la prima Coppa Italia della storia in mano, qualcuno cerca di fermarlo in mezzo alla gente per l'intervista, ma lui lo caccia via e urla fortissimo :
"Misteeeeeer ...." . Poi va da Nevio Scala a ringraziarlo. E' il primo di una serie incredibile di successi: "Nevio Scala è il mio allenatore preferito. E' stato come un padre e da allenatore ha superato ogni limite. Io ho rifiutato altre squadre. La mia è stata una scelta di vita : giocavo per una società ambiziosa, avevo scelto di sposare quel progetto. Ero pronto a proseguire da dirigente, ma questa opportunità mi è stata sradicata dal sistema. Quando qualche squadra mi cercava ne parlavo con la famiglia: Tanzi diceva di voler vincere e che non ci sarebbe riuscito se si fosse privato dei migliori. Io gli dicevo di fare di me ciò che voleva. Non me la sono sentita di avere un atteggiamento diverso: ero innamorato di quella squadra e di quella città e mettermi di traverso significava pestarmi i piedi da solo. Ho la coscienza pulita. Sono stato a Parma 13 anni e ho alzato da capitano la Coppa Italia del 2002, l'ultimo trofeo vinto dalla società.
E sono felice di aver segnato quella rete al Vicenza: salvò la panchina ad Ancelotti e fu il trampolino di lancio della sua carriera . Nel 1996-97 a dicembre eravamo quartultimi. Dopo la partita di Vicenza, non perdemmo più: a fine stagione arrivammo secondi a 2 punti dallo scudetto" . E' arrivato anche a 11 metri precisi da un Mondiale. E quel rigore decisivo contro la Nigeria : lo segna Roberto Baggio, lo conquista lui con l'ennesima scorribanda. Stavolta a sinistra . La finale col Brasile ce l'ha ancora in testa, tutti i giorni: " Poi ho finito di giocare nel 2004: all'epoca avevo già firmato un contratto col Parma da dirigente. Poi però c'è stato il crac Parmalat e la nuova società ha portato i suoi uomini, di conseguenza il 'Ben' è stato messo da parte nonostante avesse fatto la storia di quella società vincendo tutto quello che c'era da vincere. Non c'è stato più posto per ciò che apparteneva a Tanzi: me compreso. Ho preso la drastica decisione di allontanarmi dal mondo del calcio ed entrare nel settore immobiliare : mi ero reso conto di essere un numero, non c'era stato rispetto per la storia. Se fosse rimasto Tanzi , probabilmente sarei ancora a Parma. Questa cosa mi ha segnato un po': ero convinto che sarebbe stata rispettata la mia scelta di essere rimasto a Parma a vita ".

Buon compleanno ad Antonio Benarrivo
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(fonte: gazzetta)

22/07/2023

“Eravamo tutti d’accordo sulla messa in mora, compreso Cassano. Qualcosa però andò storto. Dopo l’allenamento Antonio, dalla distribuzione delle casacche, capì che non sarebbe stato titolare in partita, così pensò bene di rilasciare un’intervista in cui denunciò la situazione dei mancati pagamenti. Peccato che soltanto il giorno prima mi avesse garantito che non avrebbe parlato. Non disse nulla a nessuno, fece la cosa per puro tornaconto personale. Voleva andare via e per questo fece nuovamente casino.
La domenica, avvenne il patatrac. Io andai in tribuna perché squalificato, lui in panchina perché Donadoni aveva deciso così da giorni. I tifosi al Tardini, però, videro la scelta del mister come una punizione per la denuncia fatta da Cassano e così iniziarono a invocarlo. Ma ciò che mi fece letteralmente perdere la testa fu quando lo vidi andare sotto la Curva Nord a fine partita, una cosa che lui si era sempre rifiutato di fare al termine di ogni gara. Questa volta, perché gli tornava utile, andò a parlare con i tifosi (…) Quando vidi quella scena, non capii più nulla. Partii dalla tribuna saltando i gradini quattro a quattro, mi fiondai nello spogliatoio, sentii gridare Mirante: ‘È inutile che fai il fenomeno’. Proprio quello che mi serviva per chiudere definitivamente la vena e lanciarmi verso il compagno che aveva tradito la nostra fiducia. Feci in tempo a urlargli:’Sei un bastardo’. Poi intervenne Luca Bucci, il nostro preparatore dei portieri, sollevandomi di netto e portandomi dentro alle docce. Tirai un c***otto talmente forte da staccare il doccino, ma fui marcato stretto e non mi mossi da lì per un quarto d’ora. Giusto il tempo di permettere a Cassano di andarsene. Di lì a poco avrebbe rescisso”.

Tanti auguri ad Alessandro Lucarelli, Ultimo Romantico

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