Ad Personam Trainer

Ad Personam Trainer Ciao! Mi chiamo Luigi Grasso , sono un chinesiologo sport manager, preparatore atletico, laureando biologo nutrizionista. Per il tuo benessere ;)

Tratto di allenamento a 360 gradi, passando soprattutto per l'apprendimento dei gesti motori principali.

31/07/2026
"I pesi bloccano la crescita."Probabilmente è una delle frasi che ho sentito ripetere più spesso negli ultimi anni.Ma si...
18/07/2026

"I pesi bloccano la crescita."
Probabilmente è una delle frasi che ho sentito ripetere più spesso negli ultimi anni.
Ma siamo davvero sicuri che sia così?
La realtà è molto più complessa.
Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha progressivamente modificato la nostra comprensione dell'allenamento della forza in età evolutiva.

Un giovane atleta non è un adulto in miniatura.
Ogni fase della crescita richiede obiettivi, metodi e progressioni differenti.
Per questo motivo, prima ancora di parlare di prestazione, dovremmo parlare di sviluppo.
Prima di costruire uno specialista, dovremmo costruire un atleta.
Uno sviluppo multilaterale, l'apprendimento degli schemi motori fondamentali, il miglioramento delle capacità coordinative e un allenamento della forza ben programmato rappresentano le basi su cui costruire qualsiasi disciplina sportiva.
In questo contesto, la pesistica olimpica rappresenta uno degli strumenti più completi a disposizione del preparatore atletico.
Non perché sia l'unico.
Non perché sia sempre il migliore.
Ma perché, se insegnata con progressioni adeguate e da tecnici qualificati, permette di sviluppare contemporaneamente forza, coordinazione, mobilità, equilibrio, velocità e controllo del movimento.
Il messaggio che vorrei lasciarti, però, va oltre la pesistica.
Non esiste uno sport perfetto.
Esistono metodi migliori per ogni fase della crescita.
Il compito di un buon allenatore non è anticipare i tempi.
È accompagnare ogni giovane atleta nel proprio percorso di sviluppo, rispettandone età, maturazione biologica e individualità.
Perché formare un atleta significa prima di tutto formare una persona.

💬 E tu cosa ne pensi?
Hai mai sentito dire che "i pesi fanno male ai bambini"?
Oppure hai vissuto esperienze positive o negative nell'allenamento dei giovani?
Raccontamelo nei commenti. Mi piacerebbe confrontarmi con genitori, insegnanti, allenatori, preparatori atletici e appassionati di sport.

Pesi o pliometria? Qual è il modo migliore per aumentare il salto verticale?È una delle domande che ricevo più spesso da...
12/07/2026

Pesi o pliometria? Qual è il modo migliore per aumentare il salto verticale?

È una delle domande che ricevo più spesso da pallavolisti, cestisti e preparatori.

La risposta, però, non è "pesi" oppure "pliometria".
Le evidenze scientifiche degli ultimi anni mostrano che entrambe funzionano, ma con ruoli diversi.

L'allenamento di forza aumenta la capacità di produrre forza.

La pliometria migliora la capacità di utilizzare quella forza rapidamente attraverso il ciclo di stiramento-accorciamento.

Quando queste qualità vengono integrate in un programma ben progettato, i miglioramenti del salto verticale sono mediamente superiori rispetto all'utilizzo di una sola metodologia.

Attenzione però.

La ricerca scientifica ci aiuta a prendere decisioni migliori, ma non sostituisce il lavoro del preparatore.

Ogni atleta è diverso.
Età, livello di allenamento, ruolo, storia degli infortuni, periodo della stagione e gestione dei carichi possono cambiare completamente la scelta dell'allenamento.

Per questo motivo non mi piace parlare di esercizi "miracolosi", ma di principi.

La scienza ci indica la direzione. L'esperienza ci insegna la strada.

Questo carosello nasce proprio con questo obiettivo: tradurre la ricerca scientifica in strumenti pratici per allenatori e atleti, senza estremismi e senza tifoserie.
Nessuna metodologia è magica.

Conta scegliere quella più adatta alla persona che hai davanti e al momento della stagione.

E tu, come alleni il salto verticale?

Preferisci lavorare soprattutto con la forza, con la pliometria oppure con una combinazione delle due?

Scrivimelo nei commenti: mi farà piacere confrontarmi con te.

💾 Se il post ti è stato utile, salvalo.

📤 Se pensi possa essere utile a un compagno di squadra, a un atleta o a un allenatore, condividilo.

Questa è la prima puntata di "Allenatore VS Scienza".

Nelle prossime parleremo di:
• stiffness e tendine d'Achille;
• prevenzione degli infortuni;
• sprint e velocità;
• forza negli sport di squadra;
• miti e falsi miti dell'allenamento.
E tanti altri 💥
Perché allenarsi meglio significa prima di tutto capire il perché di ciò che facciamo. 🤓💪

💪 La forza della presa ti fa vivere più a lungo?Negli ultimi anni questa affermazione è diventata virale. Ma la scienza ...
10/07/2026

💪 La forza della presa ti fa vivere più a lungo?

Negli ultimi anni questa affermazione è diventata virale. Ma la scienza dice qualcosa di diverso.
La forza della presa è uno dei migliori indicatori dello stato di salute generale, soprattutto nelle persone anziane. Chi presenta una presa più debole tende ad avere un rischio maggiore di fragilità, sarcopenia, cadute, malattie cardiovascolari e mortalità.
Ma attenzione: un indicatore non è una causa.
Allenare la presa è sicuramente utile per migliorare la performance, la funzionalità della mano e dell'avambraccio e, in alcuni sport, può fare la differenza. Tuttavia, non esiste alcuna evidenza che allenare esclusivamente la presa aumenti l'aspettativa di vita.
È lo stesso concetto che vale per altri test utilizzati in ambito clinico e sportivo.

📌 Una buona densità minerale ossea è associata a una migliore salute, ma non basta aumentarla da sola per vivere più a lungo.

📌 Anche il Chair Stand Test, utilizzato per valutare forza e autonomia negli anziani, è un predittore di salute e funzionalità, non la causa della longevità.
Questi sono marker, cioè strumenti che aiutano a descrivere lo stato dell'organismo.

La vera differenza continua a farla uno stile di vita costruito nel tempo:

✅ allenamento completo
🥗 alimentazione equilibrata
😴 sonno di qualità
🚶 movimento quotidiano
🧠 gestione dello stress
❤️ relazioni sociali

La scienza è spesso meno spettacolare degli slogan, ma è molto più utile.

Ricorda: la forza della presa può dirti come sta il tuo organismo oggi. Saranno invece le tue abitudini quotidiane a influenzare come starà tra 10, 20 o 30 anni.

👇 Avevi mai sentito dire che allenare la presa facesse vivere più a lungo? Scrivimi la tua opinione nei commenti.

Ma no… non è vero che solo all’estero sono avanti nella preparazione atletica 😜🤓Anche in Italia esistono realtà straordi...
19/05/2026

Ma no… non è vero che solo all’estero sono avanti nella preparazione atletica 😜🤓
Anche in Italia esistono realtà straordinarie.
Il problema è che spesso dominano ancora certe mentalità e certe paure.
“Il bilanciere appesantisce.”
“Questi esercizi servono solo ai professionisti.”
“Nei settori giovanili non servono.”
“Prima la tecnica, poi forse la forza.”
Eppure oggi sappiamo che: la forza non rovina il gesto tecnico.
Lo sostiene.
Nei sistemi sportivi più evoluti la preparazione atletica non è un extra.
È parte dell’identità dell’atleta.
E infatti anche a livelli regionali o giovanili trovi:
squat;
sprint;
salti;
lavori di potenza;
derivati della pesistica;
programmazione vera.
Non perché tutti debbano diventare olimpionici.
Ma perché: un atleta più forte, coordinato e resiliente impara meglio, si rompe meno e performa di più.
La buona notizia?
Anche in Italia qualcosa sta cambiando.
Esistono realtà che investono davvero:
nella cultura della forza;
nella prevenzione;
nella crescita atletica a lungo termine;
nella formazione dei giovani.
E questo dimostra una cosa semplice:
non è questione di fortuna.
Non è questione di genetica.
Non è questione di “talento italiano”.
È questione di cultura, metodo e visione.
La forza non appartiene all’élite.
Appartiene a chi vuole costruire atleti migliori.
E tu cosa ne pensi?
Nel tuo sport si lavora davvero sulla preparazione atletica?
Hai vissuto differenze tra Italia ed estero?
Parliamone 👇
basket calcio

Fisioterapia vs Preparazione Atletica (click bait totale 😜)"Una riabilitazione troppo diversa dal normale allenamento no...
16/05/2026

Fisioterapia vs Preparazione Atletica (click bait totale 😜)

"Una riabilitazione troppo diversa dal normale allenamento non è una buona cosa."

Allenamento della Forza e Coordinazione. Mai sentito?

Il punto centrale? Molti protocolli riabilitativi rischiano di rimanere troppo a lungo in una dimensione:

lenta,

controllata,

isolata,

a basso carico.

Ma lo sport reale non funziona così.

Sprint, salti, cambi di direzione, accelerazioni e decelerazioni richiedono:

co-contrazioni rapide,

stiffness,

coordinazione intermuscolare,

controllo feedforward,

capacità di gestire forze elevate in tempi brevissimi.

Il corpo non si stabilizza grazie a piccoli muscoli “magici” attivati in isolamento, ma attraverso l’organizzazione dell’intero sistema motorio.

Per questo il classico approccio:
➡️ core stability
➡️ tavolette propriocettive
➡️ esercizi lenti e controllati

può avere senso nelle fasi iniziali… ma non basta per preparare un atleta al ritorno reale alla performance.

La riabilitazione efficace dovrebbe convergere il prima possibile verso:

gesti sportivi,

dinamiche reali,

controllo monopodalico,

elasticità,

impatto,

velocità,

coordinazione globale.

Non significa “bruciare le tappe”. Significa capire che:
👉 la funzione protegge il tessuto.
👉 il corpo deve imparare a tollerare di nuovo le forze reali.

Il confine tra fisioterapia e preparazione atletica oggi dovrebbe essere sempre più integrato.

Non due mondi separati. Ma un continuum.

Dove finisce la fisioterapia e dove comincia la preparazione atletica???

Tu lavori la stabilità nei tuoi atleti???

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“ESPLOSIONE IN CIMA”Quando?ThrusterCosa significa davvero?Quando risali dal punto più basso del thruster, non devi sempl...
15/05/2026

“ESPLOSIONE IN CIMA”
Quando?
Thruster
Cosa significa davvero?
Quando risali dal punto più basso del thruster, non devi semplicemente “alzarti”.
Devi accelerare violentemente verso l’alto, trasferendo forza dalle gambe fino al bilanciere.
L’idea è questa:
spingi il pavimento con i piedi,
estendi ginocchia e anche in modo esplosivo,
continua il movimento fino alle spalle e alle braccia.
La spinta deve sembrare quasi un salto.
Non perché devi davvero saltare… ma perché il corpo deve produrre la stessa intenzione esplosiva.
Dalla pianta dei piedi fino alle mani: un’unica estensione potente e continua.
Il front rack diventa una specie di “trampolino” per il bilanciere: l’energia generata nello squat frontale si trasmette senza interruzioni alla spinta sopra la testa.
Non pensare:
“premo con le spalle”
Pensa invece:
“esplodo da terra e trasferisco energia verso l’alto”
Cue simili
“Esplodi in salita”
“Spingi il terreno via da te”
“Estenditi come in un salto”
“Trasferisci energia dal basso verso l’alto”
“Violenza controllata”
“Anche rapide, bilanciere leggero”
“Dal piede alle spalle, tutto insieme”

MANI SOPRA LA TESTA!🏃‍♂️💥Quando?Nella partenza del broad jump (salto in lungo da fermo).Perché è importante?Le braccia h...
11/05/2026

MANI SOPRA LA TESTA!🏃‍♂️💥
Quando?
Nella partenza del broad jump (salto in lungo da fermo).
Perché è importante?
Le braccia hanno un ruolo enorme nella distanza del salto.
Uno swing esplosivo in avanti aiuta a trasferire il momentum generato da anche e gambe.
Per ottenere il massimo: ✔️ parti con le mani sopra la testa
✔️ esegui un forte caricamento all’indietro
✔️ mantieni anche e ginocchia estese prima della fase di spinta
Una buona partenza spesso crea un ottimo salto.
Altri tips fondamentali per saltare più lontano .

1️⃣ Carica come una molla
Il caricamento deve essere rapido ed elastico.
Troppa pausa = perdita di energia.

2️⃣ Spingi il terreno dietro di te
Non pensare solo a saltare “in alto”.
La vera potenza nasce dalla proiezione orizzontale.

3️⃣ Tripla estensione
Anca, ginocchio e caviglia devono estendersi in modo esplosivo e coordinato.

4️⃣ Core stabile
Un tronco rigido trasferisce meglio la forza.
Core debole = dispersione di energia.

5️⃣ Atterraggio efficiente
Molti centimetri si perdono qui: ✔️ piedi avanti
✔️ busto attivo
✔️ evita di cadere indietro

6️⃣ Stiffness e reattività
Caviglie reattive migliorano:
trasmissione della forza
elasticità
rapidità di contatto
Pliometria, pogo jumps e balzi sono fondamentali.

7️⃣ La forza conta
Più forza massima = più potenza esprimibile.
Squat, trap bar deadlift, hip thrust e jump squat restano esercizi chiave.

8️⃣ Coordina braccia e gambe
Le braccia non sono un dettaglio: aumentano momentum, timing ed equilibrio.

Nel salto, ogni centimetro nasce dalla qualità della forza… ma soprattutto da COME la trasferisci. 🔥

Non esiste solo “lo squat”. Esiste uno spettro.Quando alleni gambe e forza, non stai scegliendo tra squat o stacco.Stai ...
29/04/2026

Non esiste solo “lo squat”. Esiste uno spettro.

Quando alleni gambe e forza, non stai scegliendo tra squat o stacco.

Stai lavorando lungo un continuum tra dominante di ginocchio (squat) e dominante di anca (hinge).

👉 Ogni esercizio si colloca da qualche parte lì in mezzo.

Più vai verso lo squat → più lavorano quadricipiti, busto verticale, ginocchia avanti

Più vai verso l’hinge → più lavori con anca e catena posteriore, busto inclinato

In mezzo?
👉 Tutto quello che davvero conta per performance e prevenzione.

Perché è importante capirlo?

✔ Ti aiuta a scegliere gli esercizi giusti (non a caso)
✔ Ti permette di bilanciare il lavoro tra anca e ginocchio
✔ Migliora forza, tecnica e trasferimento nello sport

E nello sport?
Qui diventa ancora più interessante.

🏐 Pallavolo / basket → salti, atterraggi, cambi di direzione = mix continuo squat–hinge
🏃‍♂️ Sport di corsa → forte componente di cerniera d’anca
🏋️‍♂️ Sala pesi → costruzione completa e intelligente del lower body

👉 Se alleni solo un lato dello spettro, stai lasciando performance (e resilienza) sul tavolo.

Messaggio chiave:

Non pensare per esercizi.
Pensa per pattern di movimento.

Nei prossimi post vedremo:

come usare questo spettro nella programmazione
come adattarlo agli sport di salto
errori comuni tra squat e hinge

💾 Salva il post se vuoi usarlo per programmare meglio i tuoi allenamenti

💬 Commenta il post con “team squat” o “team hinge”

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