Ad Personam Trainer

Ad Personam Trainer Ciao! Mi chiamo Luigi Grasso , sono un chinesiologo sport manager, preparatore atletico, laureando biologo nutrizionista. Per il tuo benessere ;)

Tratto di allenamento a 360 gradi, passando soprattutto per l'apprendimento dei gesti motori principali.

LA FORZA? BISOGNA SAPERLA USARE.Puoi avere uno squat enorme, un ottimo stacco e numeri impressionanti in sala pesi.Ma se...
17/09/2026

LA FORZA? BISOGNA SAPERLA USARE.

Puoi avere uno squat enorme, un ottimo stacco e numeri impressionanti in sala pesi.
Ma se sei un atleta, la domanda vera è un'altra:
questa forza si trasferisce a ciò che devo fare in campo?
Sprint, salto, cambio di direzione, accelerazione, frenata, capacità di assorbire e restituire energia: sono espressioni della forza in contesti completamente diversi da una ripetizione con il bilanciere.
La sala pesi può costruire il potenziale.
Il campo deve insegnarti a esprimerlo.
Ed è qui che entrano in gioco forza massima, forza esplosiva, potenza, stiffness elastica, coordinazione, tecnica e specificità del gesto.
Un atleta che deve saltare più in alto può certamente costruire forza con squat, split squat, stacchi e altri esercizi. Ma quella forza deve poi essere trasformata in capacità di produrre e gestire rapidamente le forze: salti, pliometria, sprint, cambi di direzione e lavori specifici diventano parte del percorso.
Anche il carico conta.
Lavorare con percentuali molto elevate può essere ottimo per sviluppare la forza massima, ma più peso non significa automaticamente più potenza. Quando l'obiettivo è esprimere forza rapidamente, diventano fondamentali velocità d'esecuzione, intenzione, qualità tecnica e recupero. La letteratura mostra infatti che diversi approcci di resistance training possono migliorare sprint e salto, mentre il risultato dipende da come vengono organizzate intensità, volume, recuperi e specificità.
E non esiste un solo metodo: forza + pliometria, contrast training, sprint resistiti, lavori specifici di accelerazione e altre strategie possono essere utilizzati in momenti diversi della programmazione. Alcune revisioni mostrano benefici interessanti, ma le evidenze sui protocolli “complex/contrast” non sono abbastanza solide da permettere di considerarne uno universalmente superiore.

La domanda quindi non è: “Quanto sei forte?”
È:
“Quanto della tua forza riesci a trasformare in prestazione?”
Perché la qualità non sta nel fare più esercizi.
Sta nello scegliere quello che serve, nel momento giusto, con la giusta dose e con un obiettivo preciso.

La forza è il potenziale.
Il transfer è ciò che la rende utile.

21/08/2026
31/07/2026
"I pesi bloccano la crescita."Probabilmente è una delle frasi che ho sentito ripetere più spesso negli ultimi anni.Ma si...
18/07/2026

"I pesi bloccano la crescita."
Probabilmente è una delle frasi che ho sentito ripetere più spesso negli ultimi anni.
Ma siamo davvero sicuri che sia così?
La realtà è molto più complessa.
Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha progressivamente modificato la nostra comprensione dell'allenamento della forza in età evolutiva.

Un giovane atleta non è un adulto in miniatura.
Ogni fase della crescita richiede obiettivi, metodi e progressioni differenti.
Per questo motivo, prima ancora di parlare di prestazione, dovremmo parlare di sviluppo.
Prima di costruire uno specialista, dovremmo costruire un atleta.
Uno sviluppo multilaterale, l'apprendimento degli schemi motori fondamentali, il miglioramento delle capacità coordinative e un allenamento della forza ben programmato rappresentano le basi su cui costruire qualsiasi disciplina sportiva.
In questo contesto, la pesistica olimpica rappresenta uno degli strumenti più completi a disposizione del preparatore atletico.
Non perché sia l'unico.
Non perché sia sempre il migliore.
Ma perché, se insegnata con progressioni adeguate e da tecnici qualificati, permette di sviluppare contemporaneamente forza, coordinazione, mobilità, equilibrio, velocità e controllo del movimento.
Il messaggio che vorrei lasciarti, però, va oltre la pesistica.
Non esiste uno sport perfetto.
Esistono metodi migliori per ogni fase della crescita.
Il compito di un buon allenatore non è anticipare i tempi.
È accompagnare ogni giovane atleta nel proprio percorso di sviluppo, rispettandone età, maturazione biologica e individualità.
Perché formare un atleta significa prima di tutto formare una persona.

💬 E tu cosa ne pensi?
Hai mai sentito dire che "i pesi fanno male ai bambini"?
Oppure hai vissuto esperienze positive o negative nell'allenamento dei giovani?
Raccontamelo nei commenti. Mi piacerebbe confrontarmi con genitori, insegnanti, allenatori, preparatori atletici e appassionati di sport.

Pesi o pliometria? Qual è il modo migliore per aumentare il salto verticale?È una delle domande che ricevo più spesso da...
12/07/2026

Pesi o pliometria? Qual è il modo migliore per aumentare il salto verticale?

È una delle domande che ricevo più spesso da pallavolisti, cestisti e preparatori.

La risposta, però, non è "pesi" oppure "pliometria".
Le evidenze scientifiche degli ultimi anni mostrano che entrambe funzionano, ma con ruoli diversi.

L'allenamento di forza aumenta la capacità di produrre forza.

La pliometria migliora la capacità di utilizzare quella forza rapidamente attraverso il ciclo di stiramento-accorciamento.

Quando queste qualità vengono integrate in un programma ben progettato, i miglioramenti del salto verticale sono mediamente superiori rispetto all'utilizzo di una sola metodologia.

Attenzione però.

La ricerca scientifica ci aiuta a prendere decisioni migliori, ma non sostituisce il lavoro del preparatore.

Ogni atleta è diverso.
Età, livello di allenamento, ruolo, storia degli infortuni, periodo della stagione e gestione dei carichi possono cambiare completamente la scelta dell'allenamento.

Per questo motivo non mi piace parlare di esercizi "miracolosi", ma di principi.

La scienza ci indica la direzione. L'esperienza ci insegna la strada.

Questo carosello nasce proprio con questo obiettivo: tradurre la ricerca scientifica in strumenti pratici per allenatori e atleti, senza estremismi e senza tifoserie.
Nessuna metodologia è magica.

Conta scegliere quella più adatta alla persona che hai davanti e al momento della stagione.

E tu, come alleni il salto verticale?

Preferisci lavorare soprattutto con la forza, con la pliometria oppure con una combinazione delle due?

Scrivimelo nei commenti: mi farà piacere confrontarmi con te.

💾 Se il post ti è stato utile, salvalo.

📤 Se pensi possa essere utile a un compagno di squadra, a un atleta o a un allenatore, condividilo.

Questa è la prima puntata di "Allenatore VS Scienza".

Nelle prossime parleremo di:
• stiffness e tendine d'Achille;
• prevenzione degli infortuni;
• sprint e velocità;
• forza negli sport di squadra;
• miti e falsi miti dell'allenamento.
E tanti altri 💥
Perché allenarsi meglio significa prima di tutto capire il perché di ciò che facciamo. 🤓💪

💪 La forza della presa ti fa vivere più a lungo?Negli ultimi anni questa affermazione è diventata virale. Ma la scienza ...
10/07/2026

💪 La forza della presa ti fa vivere più a lungo?

Negli ultimi anni questa affermazione è diventata virale. Ma la scienza dice qualcosa di diverso.
La forza della presa è uno dei migliori indicatori dello stato di salute generale, soprattutto nelle persone anziane. Chi presenta una presa più debole tende ad avere un rischio maggiore di fragilità, sarcopenia, cadute, malattie cardiovascolari e mortalità.
Ma attenzione: un indicatore non è una causa.
Allenare la presa è sicuramente utile per migliorare la performance, la funzionalità della mano e dell'avambraccio e, in alcuni sport, può fare la differenza. Tuttavia, non esiste alcuna evidenza che allenare esclusivamente la presa aumenti l'aspettativa di vita.
È lo stesso concetto che vale per altri test utilizzati in ambito clinico e sportivo.

📌 Una buona densità minerale ossea è associata a una migliore salute, ma non basta aumentarla da sola per vivere più a lungo.

📌 Anche il Chair Stand Test, utilizzato per valutare forza e autonomia negli anziani, è un predittore di salute e funzionalità, non la causa della longevità.
Questi sono marker, cioè strumenti che aiutano a descrivere lo stato dell'organismo.

La vera differenza continua a farla uno stile di vita costruito nel tempo:

✅ allenamento completo
🥗 alimentazione equilibrata
😴 sonno di qualità
🚶 movimento quotidiano
🧠 gestione dello stress
❤️ relazioni sociali

La scienza è spesso meno spettacolare degli slogan, ma è molto più utile.

Ricorda: la forza della presa può dirti come sta il tuo organismo oggi. Saranno invece le tue abitudini quotidiane a influenzare come starà tra 10, 20 o 30 anni.

👇 Avevi mai sentito dire che allenare la presa facesse vivere più a lungo? Scrivimi la tua opinione nei commenti.

Ma no… non è vero che solo all’estero sono avanti nella preparazione atletica 😜🤓Anche in Italia esistono realtà straordi...
19/05/2026

Ma no… non è vero che solo all’estero sono avanti nella preparazione atletica 😜🤓
Anche in Italia esistono realtà straordinarie.
Il problema è che spesso dominano ancora certe mentalità e certe paure.
“Il bilanciere appesantisce.”
“Questi esercizi servono solo ai professionisti.”
“Nei settori giovanili non servono.”
“Prima la tecnica, poi forse la forza.”
Eppure oggi sappiamo che: la forza non rovina il gesto tecnico.
Lo sostiene.
Nei sistemi sportivi più evoluti la preparazione atletica non è un extra.
È parte dell’identità dell’atleta.
E infatti anche a livelli regionali o giovanili trovi:
squat;
sprint;
salti;
lavori di potenza;
derivati della pesistica;
programmazione vera.
Non perché tutti debbano diventare olimpionici.
Ma perché: un atleta più forte, coordinato e resiliente impara meglio, si rompe meno e performa di più.
La buona notizia?
Anche in Italia qualcosa sta cambiando.
Esistono realtà che investono davvero:
nella cultura della forza;
nella prevenzione;
nella crescita atletica a lungo termine;
nella formazione dei giovani.
E questo dimostra una cosa semplice:
non è questione di fortuna.
Non è questione di genetica.
Non è questione di “talento italiano”.
È questione di cultura, metodo e visione.
La forza non appartiene all’élite.
Appartiene a chi vuole costruire atleti migliori.
E tu cosa ne pensi?
Nel tuo sport si lavora davvero sulla preparazione atletica?
Hai vissuto differenze tra Italia ed estero?
Parliamone 👇
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