Pignoletto Run

Pignoletto Run Prima edizione Pignoletto Run
Domenica 17 novembre 2024
Piazza Garibaldi – BAZZANO (BO)

Il percorso della Pignoletto Run non è pianeggiante, e le salite tra le vigne e le colline si sentono. Qualche consiglio...
07/09/2026

Il percorso della Pignoletto Run non è pianeggiante, e le salite tra le vigne e le colline si sentono. Qualche consiglio pratico per allenarle:

Cercate le salite vere nei vostri allenamenti, non solo il piano. Anche una breve salita ripetuta diverse volte è utile per adattare corpo e gambe allo sforzo specifico delle salite.

In salita accorciate il passo invece di allungarlo, e cercate un ritmo che riuscite a mantenere per tutta la durata della salita, non solo nei primi metri. Prima lo trovate, più semplice diventerà affrontare anche le salite più complesse.

In discesa non si molla la concentrazione: controllate l’appoggio, non lasciatevi trascinare dalla pendenza e tenete la testa sul prossimo passo.

Le salite si allenano, non si subiscono. Chi le prepara le sente in classifica, chi le ignora le sente sulle gambe il giorno dopo.

Prima Pignoletto Run o sei un veterano dei Colli della Valsamoggia?Scrivilo nei commenti e contiamoci!
04/09/2026

Prima Pignoletto Run o sei un veterano dei Colli della Valsamoggia?

Scrivilo nei commenti e contiamoci!

Se durante la Pignoletto Run vi guardate intorno e notate quelle striature grigie e n**e tra il verde delle colline, non...
03/09/2026

Se durante la Pignoletto Run vi guardate intorno e notate quelle striature grigie e n**e tra il verde delle colline, non è un difetto del paesaggio. Sono i calanchi, e nascondono due storie diverse, quasi in conflitto tra di loro.

La prima è la storia della roccia: quell’argilla grigia si è depositata tra 140 e 80 milioni di anni fa, sul fondo di un oceano che oggi non esiste più. È uno dei materiali più antichi di queste colline.

La seconda storia è molto più recente, e in un certo senso non finirà mai. La forma che vedete oggi, quei solchi scavati e quelle pareti brulle, non ha milioni di anni: è il risultato dell’erosione dell’acqua piovana su un’argilla che fatica a trattenere vegetazione, un processo che agisce nel giro di anni o decenni, non in ere geologiche. Ogni pioggia forte può aprire un solco nuovo. I calanchi che vedete oggi non sono esattamente gli stessi che c’erano vent’anni fa o ci saranno tra 30.

State correndo accanto a una roccia vecchia quanto i dinosauri che l’acqua sta ancora scolpendo sotto i nostri occhi.

15 novembre 2026. Vi aspettiamo!

Pillola storica:Molto prima della Pignoletto Run, altri correvano già su queste colline.Infatti nel 1250 nacque a Bologn...
30/08/2026

Pillola storica:

Molto prima della Pignoletto Run, altri correvano già su queste colline.

Infatti nel 1250 nacque a Bologna la Compagnia dell’Arte dei Brentatori: una corporazione di trasportatori di vino che percorreva a piedi (o a dorso di mulo) le stesse campagne di Monteveglio, Bazzano e Zola Predosa, con il carico sulle spalle dentro la “brenta”, un particolare recipiente di legno che dava loro il nome.

Ma attenzione! I brentatori non erano solo trasportatori. Avevano anche un secondo mestiere, meno noto ma molto più importante: facevano da pompieri d’emergenza. Al suono dell’allarme, correvano a spegnere gli incendi con le stesse brente, questa volta piene d’acqua, sulle spalle.

Nel 1800, in epoca napoleonica, la corporazione fu soppressa. Ma nel 1970 è rinata, a Bazzano, nella Rocca dei Bentivoglio, a due passi da dove passa oggi la Pignoletto Run.

Loro correvano per lavoro. Noi lo facciamo per scelta. Per competere. Per divertirci. Per stare in forma. Ma il filo che lega queste colline alla fatica (e al vino) a fine giornata, quello non è mai cambiato.

15 novembre 2026, noi siamo sempre più carichi. E voi?

Competitiva o Special? Quale modalità sceglierai?Trovi le info per le iscrizioni al link in bio!
27/08/2026

Competitiva o Special? Quale modalità sceglierai?

Trovi le info per le iscrizioni al link in bio!

Scienza o tradizione? Noi amiamo entrambe. C’è chi dopo 11.3 km parla di recupero di glicogeno e reidratazione... e poi ...
10/08/2026

Scienza o tradizione? Noi amiamo entrambe.

C’è chi dopo 11.3 km parla di recupero di glicogeno e reidratazione... e poi ci siamo noi Emiliani, che sappiamo bene come celebrare il vero “carbo-loading post gara”: un bel calice di Pignoletto fresco, un tagliere di salumi e formaggi e un cestino di tigelle!

Ma sai perché il Pignoletto si sposa così bene con il dopogara (e non solo)?

Bollicina e freschezza: La sua spiccata acidità e le note fruttate lo rendono il riequilibrante perfetto dopo la fatica.
L’anima dei nostri colli: Ottenuto dal vitigno Grechetto Gentile, è uno dei simboli più iconici del territorio che attraverseremo insieme.
Il re del Terzo Tempo: Perché la corsa è fatica, ma la Pignoletto Run è soprattutto condivisione, festa e passione per le cose buone.

Piccola curiosità: per anni il Pignoletto è stato considerato vitigno autoctono o addirittura scambiato erroneamente per una variante di Pinot Bianco o Riesling Italico. Alcuni anni fa invece la grande scoperta: test del DNA hanno rivelato una struttura genetica sostanzialmente identica a quella del Grechetto Gentile.

Tagga nei commenti il tuo compagno di uscite con cui hai già pianificato il brindisi post-traguardo!

Certificato medico si o no? Dipende dalla modalità con cui scegli di partecipare alla Pignoletto Run!Scorri il carosello...
07/08/2026

Certificato medico si o no? Dipende dalla modalità con cui scegli di partecipare alla Pignoletto Run!

Scorri il carosello per arrivare al giorno della gara senza pensieri!

Ad agosto c’è solo una regola: niente sensi di colpa.Con 35°C all’ombra e la testa già in vacanza, pretendere di mantene...
05/08/2026

Ad agosto c’è solo una regola: niente sensi di colpa.

Con 35°C all’ombra e la testa già in vacanza, pretendere di mantenere gli stessi ritmi o volumi di chilometri di maggio non è solo irrealistico, è il modo migliore per bruciarsi sia metaforicamente che letteralmente.

La buona notizia? Al tuo cuore non importa se stai correndo a 4’30”/km o se stai spingendo su altri fronti: l’allenamento cardiovascolare conta sempre.

Se il caldo ti scioglie, passa al cross-training:

Bici / BDC: Tanto volume aerobico e mantieni la gamba reattiva senza rimanere incollato all’asfalto arroventato.

Nuoto: Lavoro cardiovascolare perfetto, impatto zero sulle articolazioni e temperatura corporea sotto controllo.

Trekking in quota: Camminare in salita con dislivello più o meno impegnativo è uno dei modi migliori per potenziare le gambe (quadricipiti e polpacci ringrazieranno) godendosi l’aria fresca.

L’obiettivo di questo mese non è fare il personale, ma mantenere la continuità. A spingere di brutto ci penseremo a settembre in preparazione alla Pignoletto Run!

Tu come stai gestendo gli allenamenti in questi giorni? Runner stacanovista o ti stai dando all’alternativa estiva? Raccontacelo nei commenti!

Un grande grazie a tutti quelli che si sono già iscritti alla Pignoletto Run! 🧡Significa che avete già il vostro posto s...
01/08/2026

Un grande grazie a tutti quelli che si sono già iscritti alla Pignoletto Run! 🧡

Significa che avete già il vostro posto sicuro in griglia di partenza e, soprattutto, che ci si vede per il terzo tempo in piazza, dove i sorrisi, gli abbracci e i calici di vino non si risparmiano mai.

E tu cosa aspetti a unirti al gruppo?

Trovi il link diretto per l’iscrizione in bio!

Indirizzo

Piazza Garibaldi
Bazzano
40053

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