la pallacanestro in carrozzina rappresenta: la massima espressione del recupero fisico di un portatore di handicap perché consente al giocatore di esprimersi in azioni spettacolari. Da più di 25 anni il gruppo di basket della polisportiva partecipa a manifestazioni sportive con partite in piazza in oltre trenta citta all’anno, in tutto il meridione con il principio di divulgare e far conoscere lo
sport, con il fine di fare uscire di casa il disabile, allontanandoli dal rischio dell’isolamento, depressione e aggravamento delle patologie invalidanti. La Polisportiva Dilettantistica Sportinsieme sud è iscritta nel registro Nazionale del CONI. È affiliata a U.V.S. – FIPIC – FISAPS – FISPES - FINP
È una associazione formata per l’80% da disabili, dopo molti anni finalmente ha una sede fissa, una struttura abbandonata da circa 50 anni, dentro il porto di Barletta (ex sanità marittima) con le proprie forze senza aiuti economici, in sei anni con grande orgoglio e soddisfazione siamo riusciti a restaurarla per oltre il 60% riportandola com’era in origine con ferro battuto, porte e finestre in legno a vista. Nella sede da noi denominata “handinautica” i soci con amici e parenti, si occupano di attività sportive e sociale, è in fase di progettazione e realizzazione il progetto “mare terapia” con, musica terra e mare, pesca, attività subacquea, vela, tutto quello che il mare può offrire. Continua l’attività del modellismo statico e dinamico. Il grande desiderio è di vedere realizzato un progetto “dal modellismo alla realtà senza barriere”, realizzare partendo da un disegno di una barca a vela lavorando con il legno per creare lo stampo, continuare con la tecnica della vetroresina, completando con la progettazione e realizzazione delle vele, alla fine vedere realizzato il nostro primo modello di barca a vela dinamica da competizione classe 100. Continuando con la stessa lavorazione ed arrivare ad una ben più grande 2.4 olimpica, capace di ospitare due persone a bordo. Questo progetto darebbe la possibilità di integrare i disabili con i normodotati in una realtà di competitività, progettazione e manipolazione del legno, della resina e tutto quello che comporta la realizzazione di due imbarcazioni classe 100 (mt. 1) classe 2.4 (mt. 5). Certamente questo progetto con un finanziamento o con sponsor potrebbe essere realizzato con tempi più brevi dando la possibilità a tutti i disabili che parteciperanno di vederlo realizzare, cosa che non è avvenuto purtroppo per alcuni che anno partecipato alla realizzazione della prima sede nautica dei disabili. Certamente i 9 anni sono stati difficili è lunghi, ma ancor oggi confidiamo in un finanziamento o sponsorizzazione per poter vedere celermente finita la nostra sede e realizzare il nostro progetto con i nostri sogni da sportivi, amanti della musica con tanti progetti nel cassetto, e sogni possibili, anche per i diversamente abili.