Roberta Santarella Self defence woman Krav Maga

Roberta Santarella Self defence woman Krav Maga Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Roberta Santarella Self defence woman Krav Maga, Scuola di arti marziali, robertasantarella@outlook. com, Bari.

18/12/2022

Può essere condannato per stalking chi manda whatsapp a parenti e amici della ex nella convinzione che le offese e le minacce le vangano riferite. È

08/03/2022
01/01/2022

Saman, Chiara, Vanessa, Elena. Sono 116 le donne uccise in Italia nel 2021, che quest'anno ha perso una donna ogni 3 giorni.

16/05/2021

LA NEGAZIONE DELLA VIOLENZA
Quando le vittime si assumono la colpa e la responsabilita’ della violenza subita
Dai resoconti delle vittime di violenza emerge spesso, quanto esse stesse, usino strategie e meccanismi di negazione della violenza subita.
Il se solo avessi...se solo non mi fossi comportata in tale modo...se solo non avessi reagito
Diventa uno dei pensieri dominanti che portano la vittima ad assumersi ogni colpa e responsabilita’ del malfunzionamento della relazione e dei maltrattamenti ricevuti.

08/03/2021

Festa della donna....non c’è niente da festeggiare;si festeggerà quando le donne a parità di competenza e professionalità saranno pagate quanto gli uomini,si festeggerà quando le donne a parità di competenza e professionalità occuperanno le poltrone presidenziali,si festeggerà quando le donne non dovranno scegliere fra carriera e famiglia sacrificando necessariamente la prima per la seconda o viceversa,si festeggerà quando le donne non dovranno rinunciare alla loro femminilità per essere autorevoli,si festeggerà quando il no di una donna è un NO rispettato,si festeggerà quando le donne saranno libere di vestirsi come gli va senza essere etichettate e inquadrate,si festeggerà quando tutti i giorni di tutto l’anno tutte le persone a prescindere dal sesso saranno rispettate e considerate PERSONE
Cit BARBARA NEGLIA...

14/02/2021

"Mi ha ammazzata

Avevo ancora tanta vita da vivere ma non ha voluto che la vivessi
Il mio bambino da amare e crescere ma non ha voluto che lo crescessi.

Mi ha ammazzata.

Una,due,tre... trentatré coltellate assestate a tradimento.
Mi sta ammazzando

La lama del coltello la sento entrare nella mia carne, la sento una, due volte, è bravo lui con il coltello, mi ha colpita subito dove sapeva, quanto è buono lui, non ha voluto farmi sentire dolore. Trentatré coltellate assestate per lacerare, distruggere... Io non c'ero più.

Mi hai buttato come straccio vecchio.
Il fiume mi ha trattenuta per giorni e giorni.
Il fiume per ventiquattro giorni è stata la mia casa.

Mi hanno cercata tanto in quel fiume, ma ha deciso lui quando lasciarmi andare.

Non voglio quella rosa rossa di San Valentino.
Rosa finta mi hai ammazzata, perché comprare una rosa vera.

Mi hai ammazzata.

Mi ha ammazzato
Trentatré coltellate
Trentatré anni e li avrò per sempre

Questo è stato il tuo regalo di San Valentino
Mi hai ammazzata

Lei è Jessica mia figlia".

Renza Volpini.

https://www.facebook.com/131024747343092/posts/1257471124698443/
12/01/2021

https://www.facebook.com/131024747343092/posts/1257471124698443/

Arriva un’importante novità per le vittime di reati di violenza sessuale, di maltrattamenti famigliari e/o stalking: lo Stato potrà patrocinare le spese legali a loro favore. A sancirlo è la Corte costituzionale con la prima sentenza depositata ufficialmente nel 2021. Una sentenza storica a fav...

Donne aprite gli occhi non siete l'oggetto di nessuno,voi siete di Vostra proprietà e di nessun altro.I maschi così vann...
04/01/2021

Donne aprite gli occhi non siete l'oggetto di nessuno,voi siete di Vostra proprietà e di nessun altro.I maschi così vanno tenuti a debita distanza,denunciate,prenditelo a calci nel c**o ma fate qualcosa.Non restate inermi subendo le angherie,i ricatti e le violenze.

"Il mio ragazzo ha cercato di strapparmi gli occhi", così inizia il drammatico racconto di Jenna Hurley, che è riuscita a liberarsi dal suo carnefice

26/11/2020

Ieri abbiamo celebrato la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in 48 ore si sono registrati tre femminicidi: a Stalettì, sulla costa ionica calabrese, a Cadoneghe, in provincia di Padova e a Riveredo in Piano in provincia di Pordenone. In Calabria una donna di 51 anni è stata uc...

Vi prego e parlo ai ragazzi e ai genitori ...fate attenzione,monitorate i vostri figli.Facciamolo tutti,non si può morir...
01/10/2020

Vi prego e parlo ai ragazzi e ai genitori ...fate attenzione,monitorate i vostri figli.Facciamolo tutti,non si può morire così...

🛑 Cos'è la Jonathan Galindo Challenge?

Polizia e Procura, che stanno indagando sull’accaduto, ipotizzano il reato di istigazione al suicidio. Prima di scavalcare la ringhiera avrebbe inviato un messaggio con il cellulare nel quale oltre a chiedere scusa ai genitori allude a un uomo nero: «Mamma, papà vi amo. Ora devo seguire l’uomo col cappuccio nero. Non ho più tempo. Perdonatemi».“

Jonathan Galindo challenge: perché i mostri siamo noi
„E qui entra in gioco Jonathan Galindo, ovvero il fenomeno social che indurrebbe i giovanissimi frequentatori di Internet ad atti di autolesionismo.

Galindo si presenta come un uomo mascherato con un cappuccio che ha l’aspetto deformato di Pippo della Disney e richiede l’amicizia su vari canali social (Facebook, Instagram, Tik Tok, Twitter), scegliendo spesso minori.
Se vuoi saperne di più vai alla notizia completa
https://www.today.it/attualita/jonathan-galindo-challenge.html

01/09/2020

PRENDITI UN MINUTO PER LEGGERE LA MIA STORIA....”

A 13 anni mia madre, volendo combattere la mia timidezza mi fece frequentare le medie in città, per me, che venivo da un paesino era un passo enorme.

In questa scuola c’erano gruppetti giá creati e io ero completamente fuori, nessuno si preoccupava di chi non era del branco.

I professori chiedevano di scegliere i compagni di banco, io ero l’unico senza nessuno accanto e questo iniziò a farmi capire che non andava qualcosa.

Non capivo bene cosa non andasse probabilmente essere timidi è una condanna mia e di altri tantissimi ragazzini.

Sono cresciuto con mia madre e le mie due sorelle minori, mio padre faceva il camionista e tornava a casa molto tardi.
Sin da piccolo mi sono appassionato di cose, guardando le mie sorelle, le mie uniche amiche. Mia sorella amava la Pallavolo e allora piaceva anche a me.

A scuola durante le ore di educazione fisica i professori ci facevano scegliere le squadre, non vi dico l’imbarazzo in quei momenti.
I capitani delle due squadre riproponevano i gruppetti in classe, io finivo sempre nella squadra con minor giocatori, non mi sceglievano mai per volontà, erano purtroppo obbligati ad avermi.

Poi sentivo commenti “é grasso, è scarso, che p***e non ce lo vogliamo” che contribuivano ad ammazzare la mia autostima già inesistente.

Ero l’unico maschio a giocare a pallavolo e li iniziò il mio inferno personale.

Sentivo continuamente chiamarmi “frocio, fe*******ia, coglione” solo perchè non ero come loro, non giocavo a calcio, ero scarso.

Negli spogliatoi avevo il terrore di non essere abbastanza veloce a cambiarmi, imparai ad abbassarmi le mutande e cambiarle in 10 secondi, volevo essere più veloce delle prese in giro.

Quando non ero abbastanza veloce, arrivava qualche bullo, mi faceva abbassare le mutande o me le abbassavano a forza, ridevano di me, a volte provavano a fotografarmi, perché poi io mi giravo per evitare di diventare un p***o vivente.

Iniziai ad odiarmi, letteralmente.
Iniziai a prendere scuse per saltare educazione fisica, ma la mia insegnante, non me lo permetteva.
Allora iniziai a saltare direttamente la scuola durante quelle ore.

Passai le medie e non so come feci, mi trovai un amico che mi iniziò a far male.
Il cibo.

Rimettevo tutto dentro, tornavo a casa e mangiavo, mangiavo e mangiavo tonnellate di cibo per dimenticare tutto ciò che mi dicevano.

Iniziai ad ingrassare, alle superiori iniziarono a prendermi in giro per questo.
Mettevo felpe enormi per nascondermi ma in classe sudavo tanto e respiravo male.

Qui iniziarono a dire “puzzi, lavati..”.
Pesavo 86 kg non 200 eppure nessuno si risparmiava perché io non rispondevo e diventavo lo zimbello di tutti.
La preda facile.

Una mia compagna di classe a volte testava il mio grasso, mi stringeva molto forte la pelle per vedere se mi faceva male, le chiedevo di smettere ma lei continuava e tutti ridevano.

Ho ancora diverse cicatrici sul mio corpo dovute a queste azioni, come la corrida, ero il toro di turno.

Al quinto anno non sopportavo più nulla, volevo morire, la vita mi faceva schifo.

Luglio 2017 entro in Anoressia Nervosa, in pochi mesi passo da una novantina di kg a 52, 30 kg sotto il mio peso forma.

Lo psicologo mi diagnostica anoressia e depressione causata da soggetti esterni.

Inizia un percorso riabilitativo con il centro nutrizionale di Giulianova, per riprendere peso, quel peso che mi aveva sempre fatto deridere.

Quando mi chiesero perchè ero diventato così, risposi che non sapevo come dovevo fare per piacere agli altri.

Martedì esce l’amore che meriti, il mio prossimo libro e dentro di me spero vada tutto bene, spero vi piaccia, spero lo regaliate, lo consigliate, spero venda molto perchè per fare questo lavoro, purtroppo, bisogna vendere altrimenti avanti il prossimo.
Ho sempre voluto fare questo mestiere e sono sincero, a volte le cose mi piacciono, altre mi sommergono.

Non abbiate paura a chiedere aiuto a professionisti mai.

Cari studenti, stare in silenzio non fará smettere i bulli, dovete denunciare, parlare con i genitori e farvi ascoltare.

Cari insegnanti, basta promuovere i gruppi, assicuratevi di più che la classe sia unita per davvero e non per finta e quando gli studenti danno segnali chiedete il perchè invece di punirli.

♥️

https://msha.ke/nicolaspaolizzi

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