27/05/2026
STAI FACENDO , MA NON LO SAI.
(O FORSE SEI STATO COSTRETTO A FARLO.)
Ci risiamo. Eccoci al solito post di denuncia sul .
Il capo controllante, l’imprenditore accentratore.
Quello che “non delega”.
Stavolta, però, ti devo deludere.
Perché la settimana scorsa parlavo con uno dei miei clienti imprenditori durante una sessione di .
Stavamo lavorando sul suo vita-lavoro e sulla necessità di far crescere la sua azienda, una costruita con lavoro, sacrificio e visione.
Un imprenditore giovane, lucido, ispirato.
Uno che crede davvero in due valori: e .
Peccato che la realtà, dentro molte aziende, sia un po’ diversa.
E il suo equilibrio sta andando in panne proprio a causa di un “per forza”.
Perché a volte il micromanagement non nasce dal bisogno di .
Nasce dalla sensazione costante che, se molli qualcosa, quella cosa si perderà.
Nasce quando:
>devi ricordare tutto tu;
>fai follow-up continui;
>controlli attività già assegnate;
>entri in ogni dettaglio perché sai che altrimenti qualcosa sfuggirà;
> diventi il promemoria vivente dell’azienda.
Ed è qui che il meccanismo diventa particolare.
Andando avanti, accade che non deleghi più davvero, non perché vuoi potere, ma perché inizi a pensare che “Faccio prima io.”
Ecco, inizia da questa frase, più spesso di quanto immagini, il micromanagement.
Silente e subdolo.
Per via dell'inerzia del lavoro, di taluni collaboratori che leggono il controllo di qualsiasi tipo come mancanza di fiducia.
Ed è questo il punto.
Ci sono collaboratori e fantastici, ma diciamolo: lo sono davvero tutti?
Perchè alcuni raramente si pongono ua domanda:
“Sto davvero generando affidabilità?”
Mi interessa generarla?
Forse abbiamo modificato il senso dell’autonomia da "me ne occupo e ti dò riscontro" in "nessuno mi deve controllare, se no non ti fidi".
Una differenza che cambia tutto.
Attenzione: non sto dicendo che il micromanagement sia sano.
Perché non lo è, comunque sia nato e si alimenti.
Ma fa male all'organizzazione perchè: consuma energia mentale, blocca la crescita, satura l’imprenditore, spegne la fiducia reciproca., rovina le interne e le .
Tuttavia, ho potuto più volte riscontrare che non sempre dietro certi comportamenti c’è ego.
Più volte c'è altro, come stanchezza, solitudine operativa.
A volte c’è un imprenditore che non si sente davvero sostenuto dal proprio team.
E no, non basta dirgli “devi imparare a delegare.”, perchè la delega è un affare che implica elementi di cultura aziendale certo, ma anche persone in grado di darla e assumerla.
La delega nasce quando, dall’altra parte, qualcuno smette di aspettare istruzioni e inizia davvero a presidiare.
Assomiglia anche al tuo vissuto?
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