30/08/2022
Per la ripartenza della formazione alla Libera Università Okido Mikkyo Yoga
Ben ritrovati,
quest’estate i campi hanno ripreso il loro flusso di partecipazione dopo due anni in cui hanno prevalso gli incontri online. Abbiamo ripreso anche il campo giovani che ha visto una partecipazione di una generazione completamente nuova di ragazzi e ci sono stati i due campi di Taiko che hanno creato tanto entusiasmo nei confronti dello studio.
Abbiamo avuto anche il piacere di assistere dopo diversi anni al rilascio di alcuni diplomi che ha visto ricompensare chi ha perseverato nello studio in questi ultimi anni, che non significa solo aver partecipato agli incontri, bensì aver portato avanti lo studio nel proprio quotidiano.
A breve si riprenderà con l’anno accademico dei tre settori, e il mio invito a tutti coloro che frequentano ormai da diversi anni la Libera Università, che insegnano ognuno nella propria realtà senza però avere ancora ricevuto una qualifica, è quello di presentarsi a qualche incontro portando quello che in questi anni ha approfondito per andare avanti nel proprio percorso di studio con più chiarezza e determinazione.
Come spesso il maestro ha voluto far intendere il diploma di Dan non è un livello raggiunto ma un compito, più aumentano i Dan più aumentano i compiti, aumenta la responsabilità nei confronti dello studio. Questo a mio avviso è uno stimolo molto importante per dare una direzione al proprio impegno. Insegnare i principi di Okido yoga, se così possiamo definirlo, non deve diventare insegnare un altro stile di yoga. Lo studio pratico dei principi dell’Okido deve portare verso lo sviluppo di un cuore umano. Se questo non è chiaro dentro il praticante che insegna, non avrà nessuna differenza con quello che oggi viene frainteso come Yoga. Ciò significa che ognuno deve incorporare dentro di sé un atteggiamento di studio per sentire e pensare in modo corretto, ma per comprendere cosa significa corretto o meno è importante anche mettersi alla prova.
A nessuno piace fare esami o essere esaminato, ma nei confronti dello studio siamo costantemente esaminati dalla Legge di Natura. Attraverso il sintomo la Legge di Natura mostra lo squilibrio fisico, attraverso la sofferenza la Natura mostra lo squilibrio del proprio cuore. Siamo sempre sotto esame senza volerlo!
Per concludere spero che chi insegna sotto il nome di Okido yoga abbia a cuore la sua divulgazione in modo corretto, volto cioè allo sviluppo di un vero cuore umano e che lo Shudojo possa essere punto di incontro per stimolare, chiarire e approfondire i principi verso questa direzione.
Naomitsu Yahiro
Responsabile dell’Accademia Okido Yoga