28/05/2026
L’Associazione Bari in Testa accoglie con favore l'intervento del Sindaco Vito Leccese che, finalmente, ha fatto sentire con forza la propria voce contro la famiglia De Laurentiis frantumando il solito, insopportabile, silenzio assordante che sistematicamente caratterizza i finali di campionato della SSC Bari. Consapevoli che non ci si possa fermare alle sole dichiarazioni d’intento, auspichiamo che a questa presa di posizione seguano fatti concreti dal punto di vista amministrativo e una vigilanza stretta sul rispetto degli impegni ampiamente disattesi da una società che, lo ricordiamo, nel 2018 ha ricevuto gratuitamente il titolo sportivo da Antonio Decaro. A tal proposito chiediamo al primo cittadino che, in occasione del prossimo confronto de visu con la proprietà del club, l'incontro avvenga pubblicamente o che sia presente una rappresentanza di tifosi.
Non possono più bastare generiche rassicurazioni sul futuro sportivo, ormai poco credibili alla luce della vergognosa retrocessione in serie C. Pretendiamo di conoscere la exit strategy della famiglia De Laurentiis, con il 2028 come termine ultimo per il disimpegno. Si faccia chiarezza sul percorso di uscita, e si agevoli in ogni modo la ricerca di soggetti interessati a rilevare il Bari.
I tifosi, nonostante tutto, non hanno mai fatto mancare il proprio supporto alla squadra e non sono più disposti a subire le conseguenze di questo cancro sportivo chiamato multiproprietà, né a sopportare l’arroganza di una proprietà che umilia la nostra passione e i nostri sogni. Siamo arrivati a un punto di non ritorno, ed è per questo che Bari In Testa propone nei prossimi giorni, senza indugio, un incontro tra tutte le componenti della tifoseria barese (gruppi organizzati, club, associazioni, singoli tifosi ma anche giornalisti, imprenditori, professionisti). Mai come in questo momento storico è fondamentale confrontarsi per parlare con una voce unica, forte e autorevole che possa essere ascoltata e resa realmente partecipe dai tavoli in cui si decide il futuro del calcio barese.
Fratelli biancorossi, non possiamo più subire passivamente. Meritiamo rispetto, trasparenza e ambizione. E dobbiamo fare attivamente la nostra parte, oggi più che mai.