Footballmania

Footballmania football - calcio - fussball - futebol - piłka nożna - futbol - Buon divertimento!

Il calcio degli anni 90 ha avuto molti protagonisti indimenticabili e genera ancora oggi piacevoli ricordi. Per ricordare quegli anni ho raccolto su questa pagina alcuni pezzi della mia collezione privata: poster, cartoline, autografi, riviste di calcio italiane ed estere, sciarpe modello tubolare inglese originali, materiale autografato etc. Il pagamento può avvenire tramite PayPal, le spedizioni tramite raccomandata (Poste Italiane) o corriere.

Diego Armando Maradona - Lànus 30 Ottobre 1960 - Tigre 25 Novembre 2020. R.I.P.
26/11/2020

Diego Armando Maradona - Lànus 30 Ottobre 1960 - Tigre 25 Novembre 2020. R.I.P.

[1960-2020]

L'estate del 1984 avevo appena compiuto 6 anni, ero ancora la 'piccola' di casa e mi sparavo contenta tre mesi di vacanz...
26/11/2020

L'estate del 1984 avevo appena compiuto 6 anni, ero ancora la 'piccola' di casa e mi sparavo contenta tre mesi di vacanze al mare, a Sapri. Quell'estate il Napoli comprò Maradona dal Barça e tutti ma proprio tutti non facevano che parlare di lui, ovunque. Addirittura si vendevano delle cassette con canzoni dedicate solo all'idolo argentino, tra cui 'Maradona è megli' e Pelè – ciamm fatt o mazz tant pe ll'avè'. Io e mia cugina, mia coetanea, ignoravamo il significato di 'mazzo' e dell'intera espressione 'farsi il mazzo tanto', a noi piacevano (almeno a me) il suono e la rima. Quindi cantavamo a squarciagola nel campo di bocce 'sta canzone per noi innocua e allegra. Lo zio di mio pa', nonché nostro prozio, professore emerito e preside di ginnasio, persona coltissima dal portamento nobile e altero era, giustamente, sconvolto nel sentirci cantare con enfasi il mazzo che ci eravamo fatti per avere Maradona, ma non riusciva proprio a fermarci! Se ci penso rido ancora di gusto! Povero zio!
Non l'ho mai visto giocare dal vivo, purtroppo. Ho amato la leggenda nata attorno alle sue gesta, fuori e dentro il campo. È vero, Diego è un dio umano, peccatore, fragile, ma tanto buono e generoso. Anche testardo e determinato, uno che non ha mai abbassato la testa, non si è mai fatto mortificare dai padroni che l'hanno umiliato, sfruttato e abbandonato. Ma Diego ha sempre pagato di tasca sua, con squalifiche, multe, debiti, persino con entrambe le caviglie spezzate e una coppa del Mondo negata, concessa agli avversari con un rigore che forse non c'era. Diego è stato un personaggio scomodo per i potenti dei palazzi (FIFA). Proprio mentre stava trascinando una delle nazionali argentine più forti di sempre (Balbo, Batistuta, Sensini, Redondo, Simeone, Chamot, Caniggia...) nel mondiale '94 negli US, ecco una nuova accusa di doping.
Ecco, quella partita l'ho vista, l'ho visto segnare un gol pazzesco e correre con tutta la forza e urlare la sua rabbia alla telecamera, la rabbia di chi ha fatto sacrifici enormi per vincere la dipendenza, perdere peso e tornare ad essere Dio.
Eh no, non gli hanno risparmiato niente i suoi avversari, non quelli in campo, ma quelli nei palazzi, dove si gioca tutto, dove si decide chi vince e chi perde.
Per Diego il personale era politico – nato povero, non teneva per sé la ricchezza, ma la condivideva con la famiglia, gli amici di infanzia, gli amici degli amici... un clan immenso di gente che gli stava attaccato come sanguisughe. C'ha messo 20 anni o forse più a riconoscere un figlio nato fuori dal matrimonio e questo non gli fa onore, lo ammetto. Ma torniamo alla politica: i due gol più belli, unici, irripetibili della storia del calcio Diego li segna contro l'Inghilterra della Thatcher, la st***za che si è appena ripresa le Malvinas in una guerra utile solo a illudere i britannici di essere ancora i padroni del mondo dopo lo sfascio dell'impero. Ma lì, sul campo di calcio gli inventori dello sport più bello e seguito del mondo vengono sbeffeggiati dalla mano di Dìos prima e da un gol da stropicciarsi gli occhi ogni volta che lo si vede, poi. Un capolavoro di classe, determinazione, caparbietà, genialità, un gol alla Diego, che mentre si fa tutto il campo correndo sembra essere spinto da tutti i suoi connazionali, anzi!, lui la sente tutta quella responsabilità e non sbaglia un passo, va dritto in porta, suscitando l'ovazione unanime di tutti, persino di chi di calcio non ci capisce una sega! E va******lo, Ms Thatcher! A te e alle tue navi da guerra! Ti sta mandando a ca**re uno che a differenza tua suddito non sarà mai!
Stessa sorte gli tocca a Napoli. Diego capisce subito che quella gente lo adora e soprattutto capisce che ha bisogno di amarlo, perché ha ben poco per essere felice. E Diego, fino a quando sente forte l'amore puro del popolo che ne ha fatto un idolo, decide di assumersi un'altra responsabilità e di ricambiare tutto quell'amore con lo scudetto. È lo scudetto degli ultimi, dei diseredati, dei puri, che vivono dei suoi gol e dell'arte di arrangiarsi, che hanno sempre preso mazzate – dal terremoto, dal governo, dalla camorra – e invece con Diego possono finalmente alzare la testa e dare sfogo a tutta la loro genialità: “Non sapete che vi siete persi” è la scritta che campeggia sui muri del cimitero di Poggioreale all'indomani dei festeggiamenti cittadini per la vittoria del tricolore. Perché il desiderio di condividere quella gioia immensa anche con chi non c'è più è tanto!
In un'intervista, la stessa in cui racconta lo sfizio di umiliare gli inglesi, Diego citerà un altro 'sfizio' – la vittoria contro la squadra degli Agnelli. Se credete che Diego sia stato solo un calciatore, vi sbagliate di grosso. Diego capisce significa vincere a Torino, qual è il significato strettamente politico di quella vittoria, cosa significa per una squadra del sud andare a rovinare la domenica all'Avvocato, quindi ancora una volta si prende la squadra sulle spalle, non segna ma fa segnare e oscura del tutto l'altro numero 10 in campo, quello che diventerà uno dei volti oscuri dell'UEFA, uno di quei signori dei palazzi che muovono le fila di tutto il calcio mondiale contro i quali si scaglierà anni dopo, impavido e strafottente.
Oggi muore un calciatore straordinario e un rivoluzionario indomito, forse l'ultimo dei rivoluzionari della mia generazione. Grazie a chi ha saputo raccontarlo, amarlo, difenderlo, immortalarlo – Eduardo Galeano, Emir Kosturica, Gianni Minà, Paolo Sorrentino, che gli ha dedicato un Oscar. Perché i rivoluzionari non sono persone comuni, se ne sbattono della coerenza e dei moralismi, vivono la vita al massimo delle loro possibilità, succhiandone avidi il midollo, combattono con il popolo e per il popolo, cadono nella polvere e si rialzano, rischiano la vita e tornano più forti di prima, sanno di essere scomodi, di dare fastidio ai potenti, ma non se ne lamentano, non vanno a piagnucolare in giro. Si voltano, prendono palla e non la lasciano finché non l'hanno spinta in rete, trascinando compagni, panchina, tutto lo stadio, la città, una nazione intera in un unico fortissimo urlo: goooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooool!

The legendary live commentary by Victor Hugo Morales of the Maradona's Goal of the Century, which exemplifies its characteristic style. From the broadcast fo...

Il Newcastle è la squadra della working class per eccellenza. Newcastle è città di minatori che parlano il 'geordie', un...
17/04/2020

Il Newcastle è la squadra della working class per eccellenza. Newcastle è città di minatori che parlano il 'geordie', una lingua che si parla solo lì. E' la città natale di un certo Paul Gascoigne, il proletario che diventò quasi baronetto, per poi finire distrutto dall'alcol e dai suoi demoni. Adesso il club delle gazze (magpies, per i colori della maglia, che sono gli stessi che caratterizzano questi uccelli) sta per essere acquistato dall'ennesimo sceicco arabo, disposto ad investire miliardi nel club. L'ultimo pezzettino di quel glorioso calcio inglese che abbiamo ammirato e amato dagli anni '70 in poi cede alle lusinghe di 'ste m***e di arabi che se ne fottono dei diritti umani, torturano, ammazzano e discriminano, ma sono pieni di soldi e quindi fanno quello che vogliono. Stiamo vendendo l'anima al dio denaro e questo calcio sta diventando sempre più squallido.

Nel Paese arabo, i diritti umani non sarebbero garantiti per tutti.

"So we should surrender fotball to the working class?" "We should share football with the working class!" - questo è lo ...
16/04/2020

"So we should surrender fotball to the working class?" "We should share football with the working class!" - questo è lo scambio di battute più significativo di questa mini-serie sulle origini del calcio. Nato come uno sport di èlite, giocato prevalentemente dai ricchi universitari di Eton, il calcio pian piano si trasforma in quel fenomeno di massa che tutti oggi conosciamo, con i tifosi, i biglietti, le magliette e i colori delle diverse squadre etc. C'è un po' di magia nel racconto - poco veritiero e molto romanzato - della nascita del più antico trofeo calcistico del mondo, la FA Cup. Buona visione!

Inghilterra, fine '800. In un periodo storico dove le differenze di classe sembravano insormontabili, il giovane operaio Fergus Suter (Kevin Guthrie) e il no...

La Nazionale Azzurra che vinse due campionati mondiali di seguito nel 1934 e nel 1938 era composta soprattutto dai calci...
07/05/2019

La Nazionale Azzurra che vinse due campionati mondiali di seguito nel 1934 e nel 1938 era composta soprattutto dai calciatori del Grande Torino, scomparsi nella tragedia di Superga di cui quest'anno ricorre il 70° anniversario. La leggenda vuole che al Maestro Vittorio Pozzo fu chiesto il riconoscimento di molti di quei corpi dilaniati dall'impatto, i corpi dei suoi ragazzi. Nelle foto figurine originali della raccolta Calciatori 1962/63, che conteneva una sezione dedicata alle vecchie glorie azzurre (materiale non in vendita)

Vendo in blocco 21 tra scudetti e figurine trasparenti logo, con velina originale, della raccolta Supercalcio 1994/95. P...
01/04/2019

Vendo in blocco 21 tra scudetti e figurine trasparenti logo, con velina originale, della raccolta Supercalcio 1994/95. Prezzo da concordare

E' vero! Infatti quando l'ho incontrato a Bari abbiamo parlato proprio di 'Inter Forever' ed il suo entusiasmo era evide...
07/01/2019

E' vero! Infatti quando l'ho incontrato a Bari abbiamo parlato proprio di 'Inter Forever' ed il suo entusiasmo era evidente! Grazie, Campione!

Un interista per sempre: "Quando mi hanno chiamato non c’ho pensato un secondo. Mi voleva anche il Barcellona, ma ho deciso di sposare i colori nerazzurri. Ed è andata alla grande"

THis year for the first time the Ballon d'Or - most important and prestigous prize for a footballer - has been awarded t...
07/12/2018

THis year for the first time the Ballon d'Or - most important and prestigous prize for a footballer - has been awarded to a woman player too. The presenter of the ceremony - a dj - asked the winner Ada Hegerberg to twerk. She refused firmly. Thanks, Ada. F**k shovinists!

⚽️ Ada Hegerberg, 22 anni, è la prima della storia a sollevare il Pallone d’Oro. Proprio ieri sera, durante la cerimonia di premiazione, la ha tenuto un coinvolgente discorso sull’uguaglianza di genere nello e sulle sfide del calcio femminile nel mondo, chiedendo alle bambine ribelli di credere nei propri sogni 🤩

🚺 Ma il momento si è spento miseramente poco dopo, quando il presentatore della serata, il dj francese Martin Solveig, ha preso il microfono e ha chiesto alla giocatrice se sapesse twerkare (il è un ballo che ha al centro il movimento veloce delle natiche, ndr)

🤗 Un forse sarebbe stato la risposta più coerente ma, poiché siamo contro ogni forma di violenza, ci compiaciamo del suo
NO secco

🌈

Dopo anni di 'dominio' Messi-Cr7 quest'anno il Pallone d'Oro è stato assegnato a Luka Modric, regista della Croazia vice...
04/12/2018

Dopo anni di 'dominio' Messi-Cr7 quest'anno il Pallone d'Oro è stato assegnato a Luka Modric, regista della Croazia vice-campione del mondo e del Real Madrid, trionfatore in Champions. Sono contentissima per un paio di motivi: questa egemonia dei 2 di cui sopra mi aveva abbondantemente stancato. Le prestazioni di Messi con la maglia blaugrana, indiscutibili, sono invece sempre tiepide ed incolori con la maglia della nazionale, sia in Copa America sia ai Mondiali. Modric invece, come detto prima, è stato capace di mantenere una certa continuità di rendimento sia con il club che ai mondiali, che ha illuminato con le sue giocate intelligenti, i gol e il rigore sbagliato! (anche CR7 e Messi ne hanno sbagliato uno nella Coppa del Mondo di Russia 2018). Sono contentissima che CR7 non abbia vinto, semplicemente perché ora indossa una maglia indegna di un campione come lui. Modric non è giovanissimo (ha 33 anni), ma rappresenta una sorta di ponte tra il passato - Messi&CR7 - e il futuro: M'Bappè, il vincitore del Pallone d'Oro 2019.

Il croato del Real Madrid trionfa a Parigi e visibilmente emozionato alza il trofeo

Buon compleanno, Campione! :)
02/12/2018

Buon compleanno, Campione! :)

Sito ufficiale FC Internazionale - official website

Ho appena incontrato Francesco Toldo a Bari! All'interno della conferenza 'Parole Ostili 2018' Roberto Monzani, Head of ...
30/11/2018

Ho appena incontrato Francesco Toldo a Bari! All'interno della conferenza 'Parole Ostili 2018' Roberto Monzani, Head of Digital Content dell'Inter ha parlato dell'uso consapevole e responsabile dei social network, soprattutto da parte di personaggi del mondo dello sport. Era presente anche Francesco Toldo per rappresentare la società, l'ho incontrato per caso nel quartiere fieristico e - stupita al massimo - mi sono offerta di accompagnarlo al padiglione dove si teneva l'incontro (c'erano circa 6 sale diverse). Nel tragitto gli ho fatto i complimenti per 'Inter For Ever' e di quanto sia bello per me ed immagino per altri tifosi vedere gente come Ciccio Colonnese o Ivan Zamorano ancora attaccati alla maglia e orgogliosi di rappresentare l'Inter in tutto il mondo. Per me è stato un incontro bellissimo, Francesco è davvero un Campione eccezionale, umile, gentile e disponibile. Un vero interista, insomma!

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