PASSIONE CAPOEIRA
Tutto ebbe inizio un tardo pomeriggio del 2009 quando, galeotto un volantino pubblicitario, decidemmo di accompagnare il nostro primogenito ad una lezione aperta di “Capoeira”, questa sconosciuta. Per mio figlio fu subito alchimia, amore a prima vista, quello che gli trasmise quella lezione di prova non credo si possa descrivere a parole. Iniziammo tutti insieme, io e la mia fam
iglia, un percorso bellissimo attraverso la vastità di questa Arte che ci portò a scoprire le sue bellezze. Arrivò il giorno più atteso, quello del suo primo Batizado (battesimo), eravamo tutti entusiasti e pieni di gioia, gli fu consegnata la prima Corda (gradação) e gli fu assegnato il suo Apelido (soprannome), da adesso in poi, nella Capoeira, lui non si chiamerà più Giuseppe ma Flash. Il gruppo di Capoeira era Lembrança Negra Italia fondata dal Maestro Brasiliano Valderì Justigno Da Sosa conosciuto come Mestre Canhão. Questa passione coinvolse un po’ tutti in famiglia ed anche la nostra secondogenita, scalpitava perché voleva anch’essa frequentare e praticare la Capoeira ma era ancora troppo piccola, e quindi si accontentò di praticarla a casa con il fratello. Furono degli anni dove le stanze di casa si trasformavano magicamente in palestra, dove non si camminava più, ma si Gingava (camminare ondeggiando), e si eseguivano piroette. Finalmente per la gioia di mia figlia, dopo circa due anni, arrivò anche il suo turno. Lei aveva 5 anni un batuffolo, un concentrato di energia (Axé). Lei dal primo momento prenderà molto seriamente, nonostante la sua giovanissima età, l’allenamento, ed anche giocando e divertendosi come è giusto che sia, non appena gli viene data l’occasione si allena con gli allievi più grandi, cosa che continuerà a fare nel tempo. Arriva anche per lei il giorno del suo primo Batizado, e come per il fratello più grande, gli viene consegnata la sua prima Corda e gli viene assegnato il suo Apelido. Anche per lei da quel momento in poi nella Capoeira non si chiamerà più Adriana, ma Tanajura. Si va avanti tra mille manifestazioni, eventi, stage con Maestri, Istruttori e quant’altro provenienti da tutto il Mondo, si scoprono nuove culture, nuovi stili di jogo, si conoscono tante altre realtà, nuovi Gruppi e cosa molto importante si conosce e si diventa amici di tanta gente, le barriere culturali, linguistiche ecc.. sembrano magicamente svanire ai piedi di una sola semplice parola CAPOEIRA. Si va avanti ed anche io sento il desiderio di unirmi e di far parte integrante di questa bella realtà. Decido alla mia non più giovane età, quasi 45 anni, di unirmi al Gruppo. La cosa che mi faceva stare veramente bene, era quella di condividere la mia passione con i miei figli, stare insieme a loro, seguirli e condividerne le emozioni, la stanchezza le sudate, le risate e tutto quello che lo stare insieme facendo Capoeira ci potesse offrire. Ricordo la mia prima grande emozione, avevo iniziato a Settembre ad allenarmi, ed a Gennaio festeggiai assieme alla maggior parte del Gruppo, il mio primo compleanno da capoeirista, sia in palestra (festeggiamenti molto speciali) chi è capoeirista lo sa, e sia a casa con una piccola festa, fui veramente felice, compivo 45 anni. Arrivò anche per me il mio primo Batizado, la mia prima Corda ed il mio Apelido, da quel momento per la Capoeira non sarei stato più Lorenzo ma Meia Lua, mi fu dato dal mio Mestre, Mestre Canhão. Sono passati un po’ di anni, tanti ricordi molto belli, tanta energia, tante soddisfazioni gli occhi lucidi per le lacrime e le emozioni che mi hanno regalato i miei figli, tutte le competizioni vinte da Tanajura, tutti i progressi fatti da Flash, le mie ossa doloranti e non solo, gli ottimi insegnamenti e gli ottimi insegnanti, i tantissimi km percorsi in auto, le delusioni e tanto ancora. Spiegare a parole cosa è la Capoeira, e quali emozioni trasmette è impossibile, bisogna viverla e caricarsi ogni istante di tutta l’energia ed il sapere che essa trasmette, è una disciplina, un Arte aperta a tutti, patrimonio di tutti, non fa distinzioni di età, sesso, religione razza e quant’altro, accomuna sotto lo stesso tetto tutti i Popoli della Terra, esprime Libertà, la stessa che gli Schiavi Africani deportati in Brasile bramavano, e che alla fine ottennero. Ci sarebbe moltissimo da scrivere ma non si finirebbe mai, ecco perché PASSIONE CAPOEIRA, perché con la mia pagina, umilmente, vorrei cercare di trasmettere a Voi per quanto possibile ed anche se in minima parte, le emozioni che si provano vivendo la CAPOEIRA.