25/05/2026
🏛️ IL PAGELLONE DI BARI E DISBARI: I PROTAGONISTI DEL DISASTRO ⚪🔴
(By Luca Giovanni Sinisi)
🧤 I PORTIERI
Cerofolini 7,5: IL SALVAGENTE. Stagione monumentale da agosto a maggio. Se il Bari è rimasto in vita fino all'ultimo secondo dei play-out lo deve solo ai suoi miracoli. Esce a testa altissima.
Pissardo 6: Sempre sul pezzo, affidabile e professionale quando ha dovuto sostituire il titolare.
🛡️ I DIFENSORI
Mantovani 6: L'unico acquistato a titolo definitivo a gennaio (un ritorno). Ha disputato una seconda parte di stagione di pura trincea. Non si è capito fino in fondo il motivo della mancata riconferma dopo l'ottima stagione dell'anno scorso.
Cistana 5,5: Arrivato a gennaio per alzare il livello, la sua avventura è stata martoriata dai guai fisici. Troppa discontinuità per dare stabilità al reparto, saltando pure i play-out.
Odenthal 6: Un altro innesto invernale. Dopo un impatto iniziale più che buono, che lasciava ben sperare per qualche gol dalla difesa, si è assestato su un rendimento poco più che sufficiente.
Meroni 5: Poco utilizzato fino all'addio di gennaio, ha palesato limiti che ne hanno determinato la cessione.
Dickmann 6: Uno dei pochissimi promossi dell'anno. Corsa, generosità encomiabile e grinta su ogni pallone da agosto a maggio, pur con qualche pecca in fase di copertura.
Pucino 5,5: Nominato capitano a gennaio dopo l'addio di Vicari. Ha fatto quello che poteva spendendo l'esperienza. Uscito dai radar dopo, pare, un litigio con Longo.
Dorval 4,5: Una stagione intera di preoccupante involuzione. Chilometri percorsi a vuoto, praterie concesse dietro e cross quasi mai precisi.
Manè 5: Giovane e acerbo, ma utilizzato spesso da Longo come jolly nei finali di gara per dare freschezza e centimetri.
Vicari 4,5: Il capitano involuto, affondato nella prima parte di stagione insieme a tutta la retroguardia prima di salutare in prestito alla Reggiana dopo tre anni e mezzo a Bari.
Nikolaou: 4,5: Veniva da una annata molto negativa a Palermo e a Bari ha confermato le difficoltà in marcatura. Diverse le responsabilità su alcuni gol subiti.
⚙️ I CENTROCAMPISTI
Piscopo 6: Arrivato a gennaio, si prende la sufficienza per il cuore. Tecnicamente limitato, ha corso per tre, coperto falle ovunque e firmato l'orgoglio nel finale (doppietta a Catanzaro e salvataggio sulla linea all'andata col Südtirol).
Verreth 4,5: Al netto dell'importantissimo dramma familiare vissuto, si è dimostrato troppo lento e compassato per giocare a certi livelli.
Artioli 5,5: Innesto invernale per dare le geometrie e il ritmo che mancavano con Verreth. Ha inciso poco e gli è stato misteriosamente preferito Maggiore.
Braunoder 5,5: Gestito spesso in modo misterioso ed escluso dai titolari in gare chiave. Pur palesando evidenti limiti tecnici, è stato l'unico a provare a dare dinamismo e ritmo a un centrocampo spento.
Maggiore 5: Dalla sua esperienza ci si aspettava di più. È stato uomo di fiducia di Longo e spesso utilizzato fuori ruolo, circostanza che lo ha limitato negli inserimenti in zona gol.
Esteves T. 5,5: Buona tecnica ma mostrata solo a sprazzi (come a Catanzaro). Per il resto, troppa discontinuità. Su di lui ha sicuramente pesato la lunga inattività precedente.
Pagano 5: Qualche buona fiammata, ma ha pagato l'inesperienza e il peso di una maglia diventata via via un macigno.
Bellomo 5: Doveva portare calma ed esperienza, ha vissuto un anno, l'ennesimo, all'insegna del nervosismo e delle proteste.
Traorè 5: Scommessa invernale per dare imprevedibilità, è stato confinato quasi solo ai minuti di recupero come mossa della disperazione.
Castrovilli 5,5: Tornato in estate tra grandi aspettative, a parte qualche scampolo di classe ha inciso poco o nulla prima della cessione definitiva al Cesena dopo appena sei mesi.
Darboe sv: Una stagione falciata dalla sfortuna e dai lunghi infortuni che lo hanno tolto dai giochi nel momento del bisogno.
Cavuoti sv: Troppe panchine e pochissimi scampoli di partita per poter essere giudicato.
🎯 GLI ATTACCANTI
Gytkjaer 4,5: Il fantasma del bomber visto altrove. Pesante, fuori condizione e mai inserito nei meccanismi.
Pereiro 4: Da lui ci si aspettava fantasia e meno blackout. Si è rivelato fin troppo compassato e per questo praticamente non pervenuto fino all'addio di gennaio.
Cerri 5: Un ariete di peso che ha fatto tanta panchina, raccogliendo pochissimo minutaggio e lasciando il tabellino leggero.
Moncini 7: L'EREMITA DEL GOL. Chiudere con 11 reti in questa squadra è un miracolo. Ha predicato nel deserto per mesi facendo reparto da solo da inizio anno.
Rao 6,5: La nota lieta. Fresco, coraggioso e rapido nell'uno contro uno, si è dimostrato abile sotto porta, ma discontinuo.
Antonucci 4,5: Un girone d'andata opaco e senza squilli prima del rientro anticipato allo Spezia.
Partipilo 4: Un'involuzione cocente nella prima parte dell'anno, conclusasi con l'esclusione dal progetto tecnico annunciata da Di Cesare.
Çuni e De Pieri 5: Oggetti misteriosi con pochissimo spazio e impatto nullo.
👔 LA GUIDA TECNICA E SOCIETARIA
All. Moreno Longo 5: Ha ereditato una rosa stravolta e confusa da venti movimenti di mercato a gennaio. Ha provato a dare equilibrio e compattezza, ha valorizzato Rao, ma pesa come un macigno la gestione dei play-out: la troppa prudenza unita a un disegno tattico probabilmente non adatto al tipo di gara che ci si aspettava, hanno di fatto consegnato la salvezza a Castori.
Parliamoci chiaro peró: Con quei soldati per chiunque sarebbe stata una impresa, vincere la guerra.
Vivarini: 3 disastroso, ma la campagna acquisti di gennaio non gli ha dato che Stabile e De Pieri, con Dorval in Coppa D Africa. Diciamolo pure, era impossibile o quasi fare meglio, ma lascia colpevolmente Rao e Moncini in panchina per Gitkjaer e Antonucci e solo per questo il votaccio è meritato.
Caserta: 4 squadra assolutamente priva di equilibrio la sua, la difesa a 4 con Dorval e Dickmann laterali l ha avvallata lui, tra l altro, per poi virare sul 352. Alcuni dei punti il suo Bari l ha ottenuti per pura fortuna. E quel Rao in panchina....
DS Magalini e Di Cesare 3: Un unico aggettivo: disastrosi e inadeguati per una piazza come Bari. Dispiace per Di Cesare, ma si è dimostrato prima di tutto un uomo di fiducia della società.
👔 LA MULTIPROPRIETÀ 0: Con i mezzi a disposizione, non ha fatto nulla per evitare la retrocessione ed è mancata in tutto, a partire dalla comunicazione, inesistente.
📢 IL VERDETTO DI BARI E DISBARI: I voti parlano chiaro e la cronaca di questa stagione non mente. Dalle macerie del mercato estivo al caos di quello invernale, le colpe sono distribuite ma portano tutte a una gestione societaria assente e inadeguata.