24/08/2026
Il primo gesto che si impara nel Judo 🥋 IL SALUTO
Prima ancora di una tecnica, prima ancora di una proiezione: si impara a salutare.
Il rei — l’inchino — è il primo insegnamento che riceve ogni judoka. Si esegue in piedi (ritsurei) o in ginocchio (zarei), all’ingresso e all’uscita dal tatami, prima e dopo ogni esercizio, prima e dopo ogni combattimento.
Non è un rituale vuoto. È rispetto:
🔹 per il maestro, che trasmette conoscenza
🔹 per il compagno, che ci permette di crescere allenandoci insieme
🔹 per il dojo, il luogo della pratica
🔹 per la disciplina stessa
Quando due judoka si inchinano prima di comba***re, si riconoscono a vicenda non come avversari da ba***re, ma come partner necessari per migliorare.
Inchinarsi è anche un piccolo gesto simbolico potentissimo: si “azzera” il proprio io, e quando si risolleva il capo ci si apre al nuovo, senza pregiudizi, con sincerità.
Con il tempo il saluto diventa automatico. Ma il suo valore sta proprio lì: nella ripetizione costante che ci richiama, ogni volta, alle regole di comportamento del Judo.
Non serve forza. Serve consapevolezza.
È il primo gesto che si impara. Ed è quello che accompagna il judoka per tutta la vita. 🙇♂️