05/08/2026
In alto io cinque anni fa a sinistra e io adesso a destra; in basso Bumstead, vincitore di sei titoli Olympia nella categoria Classic. Ovviamente in comune non abbiamo nemmeno il numero delle scarpe, con molta probabilità. Tranne magari una cosa...
Nella foto a sinistra avevo 33 anni e mi allenavo da quando non ne avevo compiuti nemmeno 16. Bumstead nella foto a sinistra (che forse è anche quella del 2019 ovvero la sua prima vittoria), era già un campione affermato e quella foto è del palco dell' Olympia. Quella a destra risale alla sua ultima (o penultima) apparizione all' Olympia.
In entrambe le situazioni la muscolatura della parte postero-superiore del corpo, che nel gergo del bodybuilding è definita schiena (back in inglese) risulta nettamente migliorata.
Senza entrare nel merito della selezione di esercizi, serie, ripetizioni (anche se poi, per avere quegli spessori, un caucasico qualche stacco e rematore deve averlo fatto in vita sua; e parlo per me, ma per lui parlano i video...), frequenza di allenamento, cibo, metabolismo, "integrazione", e genetica (soprattutto genetica che conta tantissimo i primi dieci anni), il concetto che desidero fare emergere è che non importa quanto allenati si possa essere, da quanto tempo e quali siano stati i progressi dall' inizio in tanti anni, perché c' è sempre margine per migliorare ed in queste foto è evidente.
Lo è per un amatore con tanta passione come me, lo è per un campione tra i migliori della storia. Se avanzi con fiducia nella direzione dei tuoi obiettivi vivendo come se l'obiettivo fosse parte del tuo essere, assumendo la sensazione di essere tu stesso l' obiettivo, l' obiettivo verrà da te...