07/07/2026
Auguri Coach!
L’Uomo che Vuole Arrivare a 100 è arrivato nel bel mezzo del cammin della sua vita" Auguri Coach Armando Russo, risorsa preziosa del basket
“Adesso punta ai cento anni in playmaking.”
Non è un’affermazione. È una promessa. Perché se c’è una cosa che Armando Russo non ha mai fatto, è stata quella di smettere di giocare. A cinquant’anni, suona come un paradosso: la metà del traguardo, il giro di boa, il momento in cui ci si ferma a guardare indietro. Ma Armando non è mai stato bravo a guardare indietro. Lui guarda avanti, verso il prossimo possesso, verso il prossimo progetto, verso i cento anni che ha deciso di raggiungere. Con la palla in mano.
Chi si definisce minors, non lo ha mai visto all’opera.
Perché per Armando, il concetto di “minors” è un’invenzione burocratica. In campo, tutti sono giocatori. Tutti hanno un ruolo, tutti hanno una storia, da Pupa a Mino Rugolino, dai Rizzieri a suo fratelli Alessandro, da Pek a Tonino.
Il suo amore viscerale per la pallacanestro lo porta a giocare sempre(a dirla tutta segue le orme di Ronaldo il fenomeno e gioca anche a calcioa. 8)..
Sempre. Con suo figlio Mario, nei confronti che diventano lezioni di vita. Da allenatore, nei progetti federali dove la sua voce riecheggia come un metronomo. In Dr1 a Bagnara, la sua città cestista acquisita, dove ha lasciato il segno. Ma il cuore, quello vero, batte per Pellaro. La sua Pellaro. Quella che lo vede arrivare prima di tutti e andarsene dopo gli ultimi, con il pallone sotto il braccio e la maglia ancora sudata.
Coordinatore, presidente,custode, cronometrista, commentatore,giocatore e allenatore nei progetti del Csi.
Una sola anima. Quella di chi vive il basket a 360 gradi. Di chi non si tira indietro davanti a nessuna sfida anche le piuù complicate.
E poi c’è lui, nella foto.
Dietro di lui, il veteranissimo Alfonso Pupa. Un’icona. Un simbolo di quella pallacanestro che non si arrende al tempo.Un consiglio per Armando, uno solo: fatti un tiro, come Bob Marley! Ci vediamo su Rac, tra cinquant'anni!