Inter Club Bagheria

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Svolta Sanchez: Inter e United vicine all'accordo, oggi la fumata bianca. Ingaggio più alto, ma riscatto minore.La svolt...
27/08/2019

Svolta Sanchez: Inter e United vicine all'accordo, oggi la fumata bianca. Ingaggio più alto, ma riscatto minore.

La svolta tanto attesa è arrivata. Ieri, infatti, Inter e Manchester United si sono avvicinate sensibilmente nella trattativa che con ogni probabilità condurrà Alexis Sanchez a vestire la maglia nerazzurra. La conferma arriva stamane anche dalla stampa italiana. "Due le notizie positive per Antonio Conte: l’infortunio di Martial non cambia lo scenario, Sanchez resta decisamente in uscita dallo United. La seconda, la più importante: il Manchester è sembrato meno rigido sull’entità di ingaggio da garantire al cileno", sottolinea la Gazzetta dello Sport.

"Per chiudere, mancano solo gli ultimi dettagli e così la fumata bianca dovrebbe arrivare finalmente nella giornata di oggi - agigunge il Corriere dello Sport -. Significa che il cileno, già nelle prossime ore, potrebbe sbarcare a Milano per cominciare la sua nuova avventura: prima le visite mediche e poi la firma sul contratto. Per spuntarla, Marotta e Ausilio hanno dovuto salire fino a quota 5 milioni, come contributo nerazzurro per l’ingaggio di Alexis, mentre il resto continuerà ad accollarselo il Manchester United. In cambio, però, il club nerazzurro sta provando ad abbassare l’entità dell’eventuale riscatto: non più 15 milioni, ma qualcosa di meno".

15/09/2015

Del Piero: "F. Melo può fare la differenza. I problemi..."

L'ex capitano della Juventus Alessandro Del Piero, ospite a Sky Football Night, ha commentato la prestazione di Felipe Melo, suo ex compagno in bianconero, nel derby di domenica scorsa: "Credo che Felipe sia un giocatore diverso da quello visto alla Juventus anni fa, ha un grado di esperienza maggiore. Il vero Felipe Melo, quello che può fare la differenza, è quello visto nel derby, capace di aggredire, di giocare a calcio, di essere cattivo, di essere determinante in certe situazioni, di far sentire la propria presenza e di dare una spinta emotiva diversa che, se vogliamo, è proprio quello che manca al Manchester City in questi anni. Credo che sia proprio questo il motivo per cui Mancini lo ha voluto all'Inter. Ai nerazzurri mancava un calciatore con quelle caratteristiche. Il problema è quando il brasiliano si lascia trasportare, va oltre le righe ed incorre nei cartellini rossi ed in situazioni scomode per la squadra".

15/09/2015

Inter-Milan - Juan maiuscolo, che premiere per Medel!

HANDANOVIC 6,5 - Dopo 2 minuti salva su Luiz Adriano con uno splendido senso della posizione. Nella ripresa è Balotelli a metterlo sotto pressione: al 78' scheggia il palo, pochi minuti dopo lo costringe alla deviazione da distanza siderale. Lo sloveno risponde sempre presente.

SANTON 6 - Bel duello su quella corsia contro De Sciglio, Conte probabilmente avrà preso appunti. Attento in fase difensiva, si concede più di una sgroppata anche se non sempre con esiti positivi. Può ritenersi soddisfatto.

MEDEL 7 - All'Inter come in nazionale, dove solitamente sforna le prestazioni migliori, il Pitbull esordisce da difensore centrale proprio nella partita più attesa. L'anticipo è il suo must, ma se la cava anche con il senso del posizionamento. Paga dazio sui palloni alti, ma in questo caso è colpa di madre natura. Una felice premiere nerazzurra.

MURILLO 6 - Inizio da incubo per il colombiano: erroraccio che manda in porta Luiz Adriano dopo poco più di 2 minuti, buco su una verticalizzazione per il brasiliano al 7'. In entrambi i casi si salva. Per fortuna con il trascorrere dei minuti recupera la necessaria serenità, ma continua a lasciare qualche falla scommettendo sulla propria rapidità.

JUAN JESUS 7 - Il suo capolavoro è il salvataggio su Luiz Adriano lanciato a rete indisturbato al 17'. Non vale un gol ma siamo lì ed è l'apice di una prestazione maiuscola sotto tutti i punti di vista, fino al brutto fallo di Kucka che lo mette k.o. Attento, concentrato e bravo a tappare le falle lasciate da Kondogbia nella sua zona. Impossibile chiedergli di più (DAL 67' TELLES 6 - Il suo biglietto da visita è un tentativo di autogol fortunatamente andato a vuoto, poi si offre come appoggio quando c'è da portare fuori il pallone e svolge il proprio dovere).

GUARIN 6,5 - Va a strappi, sembra sempre sul punto di estrarre dal cilindro la giocata che spacca ma poi gli manca il guizzo decisivo. Il solito clichet, insomma. Fino al 58', quando finta l'assist a Icardi e la manda in buca ad angolo stappando il catino del Meazza. Come a Modena, il jackpot con una solo puntata.

FELIPE MELO 6,5 - Mancini nutre nei suoi confronti una fiducia smisurata, visto che pur non essendo al 100% gli affida la protezione di una retroguardia sperimentale. Da buon soldato, l'ex Galatasaray esegue e sfodera tutta la sua personalità per aiutare i compagni, guadagnandosi anche qualche applauso e l'attesissimo giallo.

KONDOGBIA 6 - Non bene, soprattutto dal punto di vista tattico. Fatica a trovare il suo posto nel 4-3-1-2 iniziale e Kucka ne approfitta, trovando varchi che neanche si sarebbe sognato. In fase di costruzione la butta sulla falcata. A tratti pare in difficoltà nella gestione del pallone, però nel secondo tempo diventa prezioso e aiuta la squadra a respirare.

PERISIC 6 - Esordio italiano e nerazzurro nel derby, come accaduto qualche anno fa a Wesley Sneijder con esito alquanto soddisfacente, un po' come stasera. A dispetto dell'atteso tridente, agisce da trequartista e svaria molto, ma raramente alza l'asticella. Più utile dopo il vantaggio, grazie alla sua intelligenza tattica e alla capacità di trattare il pallone (DALL'86' RANOCCHIA SV)

ICARDI 5,5 - Al tramonto del primo tempo ha la palla della svolta: è così solo davanti a Lopez che potrebbe raccontargli una barzelletta mentre sceglie l'angolo, ma non indirizza abbastanza ed esalta i riflessi dello spagnolo. Polveri bagnate per il capitano, che ci prova senza fortuna anche di testa nella ripresa.

JOVETIC 7 - Suo il primo tiro in porta nerazzurro al 5', suo anche il secondo al 38'. Ha così tanto talento che potrebbe persino prestarne e il derby non lo intimidisce minimamente. Prima punta, seconda, trequartista, assist (quello a Icardi è un bijioux), sponde, protezione del pallone e ripartenze: mostra al mondo il suo ricco carnet ed è l'anima offensiva dell'Inter (DAL 72' PALACIO 6 – Si batte come un leone alla ricerca di spazi e di ossigeno per i compagni).

MANCINI 7 - Rinuncia al tridente proponendo Perisic sulla trequarti. Si affida ciecamente a Medel per rimpiazzare Miranda. Lancia subito nella mischia il fido Felipe Melo. E alla fine ha ragione lui, perché porta a casa il primo vero derby stagionale, ricordando a tutti che gli altri valevano solo per i sogni estivi. Ora si gode il primato in solitaria in classifica, con i campioni d'Italia a -8. Sarà dispiaciuto per l'amico Mihajlovic, ma francamente: chissenefrega.

15/06/2015

Vogliamo davvero privarci di questo campione?

Ha 21 anni e tutto per diventare un fuoriclasse, tranne una squadra disposta ad aspettarlo.

FcIN - Cerci chiama l'Inter: contatto telefonico con Mancini. I due club ne parleranno a breve. E c'è la formulaAlessio ...
02/12/2014

FcIN - Cerci chiama l'Inter: contatto telefonico con Mancini. I due club ne parleranno a breve. E c'è la formula

Alessio Cerci scruta l'orizzonte e intravede i colori nerazzurri nel suo futuro. L'esterno offensivo di Valmontone si sta immalinconendo in quel di Madrid, dove continua a scaldare la panchina. Una media di otto minuti a gara in stagione con i Colchoneros. Troppi pochi affinché il classe '87 possa definirsi soddisfatto. I rapporti con l'ambiente rojblanco sono tiepidi e il desiderio dell'ala ex Torino è di tornare a giocare con continuità e soprattutto da protagonista. Soluzione che l'Inter potrebbe garantire al calciatore scuola Roma, apprezzato da Roberto Mancini da circa una decina d'anni. Il Mancio, infatti, è convinto di poter far realizzare al Nazionale italiano il definitivo salto di qualità. Da talento incredibile, ma che si accende a intermittenza, a campione continuo e decisivo.

I due si stimano e si apprezzano, tanto che qualche contatto telefonico sarebbe già intercorso. Una sorta di invito a raggiungerlo nella Milano interista da parte del trainer jesino. Opportunità che Cerci spera di cogliere. Per questo motivo al suo agente Sergio Berti ha sottolineato il desiderio di trovare una soluzione. L'Inter lo aspetta e Cerci vuole la Beneamata. I nerazzurri sono la prima scelta dell'attaccante che si troverebbe a meraviglia nel 4-2-3-1 e nel 4-3-3 che Mancini intende plasmare. Previsto per metà dicembre un contatto fra le delegazioni dei due club, affinché possa essere trovato un accordo. La formula più probabile è quella di un prestito oneroso (1-2 milioni) con riscatto già fissato da poter esercitare in estate. L'ingaggio (2 milioni annui) di Cerci non rappresenta un problema per le casse della società di Corso Vittorio Emanuele. Il corteggiamento entra nel vivo.

02/12/2014

GdS - Rinnovo Kovacic, è tutto fatto. E per Icardi...

Mateo Kovacic a un passo dal firmare il prolungamento con l'Inter. Dopo una lunga trattativa, il momento sembra essere arrivato. Lo annuncia la Gazzetta dello Sport: "L’Inter è pronta ad annunciare l’allungamento di contratto per Kovacic fino al 2019. Tutto definito. Un Natale in anticipo. A Mateo andranno 2 milioni di euro a salire dal prossimo luglio, con tutta una serie di bonus legati a gol, assist ma pure a qualificazioni e vittorie importanti, tipo Champions League e scudetto". Dunque, rispedite al mittente le richieste delle big d'Europa, come Real e Barça, interessante come tante al talento di Linz. Il dato importante è che non esiste nel nuovo contratto alcuna clausola rescissoria: "Di quest’ultima ipotesi le parti hanno parlato a lungo ma è stato ritenuto opportuno non inserirla nel nuovo contratto per evitare che certe corazzate possano (perché possono...) scippare il talento sborsando la cifra eventualmente fissata - spiega la rosea -. Mateo avrebbe anche accettato di dare all’Inter buona parte dei propri diritti d’immagine, una piega che invece starebbe incagliando il rinnovo di Mauro Icardi, l’altro baby su cui l’Atletico Madrid vigila".

Roberto Mancini vuole Alessio Cerci. Ed Erick Thohir farà di tutto per accontentarlo. Il tutto con la regia del direttor...
16/11/2014

Roberto Mancini vuole Alessio Cerci. Ed Erick Thohir farà di tutto per accontentarlo. Il tutto con la regia del direttore sportivo Piero Ausilio, ovviamente in piena sintonia con allenatore e presidente. È questo, in sostanza, lo scenario di mercato prospettato dal Corriere dello Sport odierno, con il neo tecnico nerazzurro convintissimo che la pedina decisiva nella rincorsa al terzo posto Champions League possa essere proprio il jolly offensivo dell'Atletico Madrid.

MANCIO... IN PRIMIS - L'operazione non sarà assolutamente semplice, ma l'Inter potrà contare su una valida base di partenza: gli ottimi rapporti che intercorrono tra il neo tecnico nerazzurro e l'agente del classe '87 Sergio Berti. E, proprio per via di questo canale preferenziale, non è da escludere nel breve un contatto diretto tra l'allenatore e lo stesso Cerci.

VECCHIE ABITUDINI - Rispetto alla gestione precedente, Mancini tornerà ad 'aiutare' la società in sede di mercato riproponendo un'abitudine risalente alla prima esperienza ad Appiano Gentile, ovvero la 'manovra di seduzione' nei confronti degli obiettivi. Rispetto al predecessore Walter Mazzarri, infatti, il Mancio può contare su un'esperienza internazionale più diretta, oltre a una profonda conoscenza del calcio italiano ed europeo. Doti che in carriera gli hanno permesso di scoprire elementi che in un preciso momento non erano certamente di moda, oppure di individuare quei giocatori dalle grandi potenzialità, per poi affinarne, modellarne e migliorarne le qualità con il lavoro. E la trattativa David Suazo-Milan del 2007 dice proprio questo: grazie a un colloquio con il tecnico, infatti, l'affare con il Diavolo saltò.

TRATTATIVA - Come detto in apertura, non sarà semplice sviluppare l'affare-Cerci con l'Atletico Madrid, che appena tre mesi ha sborsato 15 milioni (e vari bonus) per strappare il sì del Torino. E qui dovrà essere protagonista Ausilio con la sua abilità nel concretizzare i vari affari alle migliori condizioni. I Colchoneros e il tecnico Simeone, infatti, difficilmente lasceranno partire il gioiello di Velletri in prestito, se non gratuito, solo per pochi soldi. Il club di Corso Vittorio Emanuele dovrebbe garantire un esborso iniziale sostanzioso, inserendo magari l'obbligo di riscatto al termine della stagione, al posto di un semplice diritto che metterebbe l'Inter in posizione privilegiata. L'operazione, scontato dirlo, si svilupperebbe in doppia cifra.

CHAMPIONS LEAGUE VITALE - Con l'esonero di Mazzarri e il ritorno di Mancini saranno due gli stipendi (perlopiù tra i più onerosi) che la società dovrà sostenere. E quindi come faranno Thohir e il club ad ammortizzare delle spese così importanti? In questo senso, conquista del terzo posto fondamentale (oppure la vittoria in Europa League, altro mezzo per strappare il pass Champions). Come prosegue CdS, infatti, con in premi garantiti dall'Uefa per la massima competizione continentale il club nerazzurro riuscirebbe a coprire l'ingaggio dei due allenatori - da aggiungere che con WM si potrebbe aprire presto una trattativa per una risoluzione contrattuale, e comunque c'è la speranza che si trovi un'altra squadra per la prossima stagione -, oltre che l'investimento per Cerci. In totale, nelle casse interiste entrerebbero circa 50 milioni di euro, potenzialmente incrementabili a 70 con il passaggio alla seconda fase della competizione.

Primo test per la nuova Inter di Mancini. Il giornalista di SportMediaset e editorialista di FcInterNews Marco Barzaghi ...
16/11/2014

Primo test per la nuova Inter di Mancini. Il giornalista di SportMediaset e editorialista di FcInterNews Marco Barzaghi informa dal profilo Twitter: "Prima partitella di Mancini con la Primavera: finisce 0 a 0, ma tante indicazioni...". Il tecnico ha iniziato il lavoro per il derby, con la squadra che deve assimilare in fretta le sue idee di calcio.

Sky aggiunge anche la formazione provata da Mancini per la prima uscita non ufficiale. Si tratta del 4-3-1-2 che ieri ha iniziato a sperimentare in allenamento con Carrizo in porta. Difesa composta da Nagatomo, Vidic, Juan e Dodò. In mezzo Krhin con mezz’al Obi e Guarin. Palacio trequartista dietro a Osvaldo-Icardi. Prime, importanti indicazioni verso la gara coi rossoneri. Una stracittadina per risollevare il morale all'ambiente. In attesa di riavere a disposizione i nazionali, Mancini riparte dalla difesa a 4.

ROBERTO MANCINI, LA PRESENTAZIONE ALLA STAMPAIl nuovo tecnico nerazzurro incontrerà i giornalisti nella sala stampa del ...
15/11/2014

ROBERTO MANCINI, LA PRESENTAZIONE ALLA STAMPA

Il nuovo tecnico nerazzurro incontrerà i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo 'A. Moratti' sabato 15 novembre a partire dalle ore 14.00 APPIANO GENTILE - FC Internazionale comunica che Roberto Mancini sarà presentato ufficialmente alla stampa sabato 15 novembre 2014. Il nuovo tecnico nerazzurro incontrerà i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo 'Angelo Moratti' alle ore 14.00. L'ingresso ai giornalisti, provvisti di tesserino professionale, sarà consentito a partire dalle ore 13.40. Si ricorda inoltre che non sarà consentito l'accesso ai fotografi. La conferenza sarà trasmessa in diretta su Inter Channel, inter.it e sul profilo Twitter ufficiale .

15/11/2014

ROBERTO MANCINI NUOVO ALLENATORE DELL'INTER

Erick Thohir: "Bentornato al nostro nuovo tecnico, insieme riporteremo l'Inter a essere un top club d'Europa" MILANO - F.C. Internazionale comunica di avere affidato a Roberto Mancini la guida tecnica della prima squadra, della quale diventerà allenatore a partire da domani. Così il Presidente Erick Thohir dà il benvenuto a Roberto Mancini attraverso inter.it: "Quest'oggi ho preso la difficile decisione di sollevare dall'incarico di allenatore della prima squadra Walter Mazzarri. E' stata una decisione presa di comune accordo con tutto il management. E' stata una scelta difficile perché Mazzarri ha sempre sostenuto le scelte del club, lavorando instancabilmente e con grande altruismo per l'Inter, con passione e convinzione. Lo voglio sinceramente ringraziare per tutti gli sforzi profusi. Comunque il nostro obiettivo è quello di riportare l'Inter a essere uno dei top club d'Europa ed è per questo che sono felice di dare il bentornato a Roberto Mancini. La sua carriera all'Inter come altrove, parla per lui. La sua esperienza internazionale, così come la sua voglia di successi, porterà la squadra a un livello più alto". Roberto Mancini sarà presentato alla stampa domani, sabato 15 novembre alle ore 14.00 al centro sportivo 'Angelo Moratti' di Appiano Gentile. Seguirà la sua prima seduta di allenamento con la squadra. La società gli dà il bentornato, e gli rivolge un grande in bocca al lupo per il suo lavoro.

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