28/07/2026
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Non so perché ma quando sento parlare di frati la mia testa ubriaca di suggestioni storiche e letterarie produce automaticamente immagini di tonache e personaggi incappucciati, di monasteri medievali e atmosfere cupe da "Il Nome della Rosa".
Nella migliore delle ipotesi ripesco nella memoria l'etichetta di qualche Weiss tedesca.
Poi ci sono loro, Fra' Marco e Fra' Fabio, a ricordarmi che i tempi cambiano e che l'unico ancorato alla preistoria sono io. Con il loro appellativo che anticipa di secoli gli slang linguistici degli adolescenti contemporanei e un entusiasmo e una voglia di mettersi in gioco contagiosi.
Sicuramente viviamo la spiritualità in maniera diversa ma le montagne hanno la bellissima caratteristica di accogliere ed elevarsi a tempio di ogni percorso di ricerca mistica o interiore perché, in fondo, non conta che siano il prodotto di un disegno divino o frutto del caso, contano la meraviglia e lo stupore che generano e ci ricordano che un'anima dobbiamo avercela per forza! Che sia un grumo di atomi impazziti o qualcos'altro.
Grazie al mitico Rifugio Guide d'Ayas per la calorosa accoglienza. Più di altri, anche questo rifugio ha un'anima!😉