10/09/2025
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UNA PESSIMA DOMENICA SALVATA DA SAN GIUSEPPE E DAGLI ULTRAS
Prima stagionale in campionato per tante squadre in varie regioni, prime trasferte per gli ultras, prima partita da raccontare anche per me. Ma partiamo dal titolo del post che sicuramente non avrete capito. Succede che il sabato sera vai a cena fuori, ma ti vengono a prendere e quindi non usi la macchina, lasciandola in garage. Arriva poi la tanto attesa domenica, in cui hai organizzato tutto. Suona la sveglia, ti alzi, ti prepari, sei perfettamente in tempo per andare a vedere la prima partita della giornata alle 11 a una mezz'oretta da casa. Vai in garage, spingi il pulsantino per alzare la serranda che però magicamente si blocca. Provi a mano ad alzarla ma la serranda si spacca nella parte superiore. Tutto finito. Le macchine sono entrambe dentro, ed è impossibile tirarle fuori. Nel frattempo i minuti passano e la gara delle 11 piano piano si allontana. Inizio a chiamare tutti i vari numeri riportati sugli adesivi attaccati sulle serrande. È il 7 settembre, è domenica mattina e ovviamente non risponde nessuno. L'unico che risponde mi dice che, giustamente, è al mare con la famiglia (come dargli torto). Nel frattempo chiamo un amico, il famoso "San Giuseppe" che avete letto nel titolo del post. Proviamo insieme, ma nulla, la serranda non vuole saperne. Sono le 12,30. La partita delle 11 oramai è andata, pazienza. C'è però ancora tempo per partire ed arrivare in Abruzzo, per la partita che avevo puntato non appena erano stati resi noti i calendari. C'è un problema però, con quale macchina? Ed ecco che il mio amico "Santo" Giuseppe, se ne esce con la frase magica: "Se vuoi ti presto la mia, non c'è problema". Le imprecazioni lasciano spazio alla speranza di poter raggiungere l'Abruzzo, e di conseguenza "aggiustare" una domenica partita malissimo. Capistrello, piccolo paesino della Marsica, sede del match tra Avezzano e Nereto, non è più così lontano e impensabile da raggiungere, ma è lì a un'ora e 20 minuti da casa. Alle 13 così riesco a partire e, dopo una breve sosta in autogrill a Carsoli per vedere se il mio adesivo è ancora attaccato, alle 14,30 arrivo allo stadio Comunale di Capistrello. Non mi sembra vero. Forse la domenica è salva, ora non resta che entrare e vedere se la scelta di questa gara è stata giusta oppure no. Se lo è stata lo lascio dire a voi, basta che andate a guardare tutte le foto e i video che ho pubblicato in diretta domenica. Lo stadio di Capistrello, seppur piccolino, era strapieno, con tantissima gente in piedi attaccata alla rete. Nel settore ospiti circa 100 tifosi arrivati da Nereto. Un tifo incessante da ambo le parti. Una gara emozionante anche in campo con 4 goal, 3 espulsioni, e il pareggio ospite arrivato al 96' nell'ultima azione del match. I tifosi avezzanesi, nonostante il fallimento, sono tornati a seguire la squadra con passione e calore, grazie alla nuova società Forza e Coraggio Avezzano, fondata da imprenditori locali che hanno voluto far rinascere immediatamente il club dopo la mancata iscrizione in Serie D avvenuta a Luglio. Dall'altra parte altrettanto belli e compatti anche i tifosi arrivati dalla non vicina Nereto, paese di circa 6.000 anime che negli anni 90 sfiorò la Serie C2, persa all'ultima giornata a Tolentino. Ma la tradizione ultras e calcistica continua con il passare degli anni. E così il Football Club Nereto 1914 dalla Terza Categoria è tornato in Promozione, con tanta voglia di fare bene e far sognare i suoi tifosi. Avezzano e Nereto sono oggi la testimonianza che, al di là della categoria, se le società vengono gestite da persone del posto, imprenditori seri ma anche primi tifosi dei club, allora il sostegno degli ultras non mancherà mai. Grazie per questo splendido pomeriggio che ha cancellato la pessima mattinata. E grazie a Ma**ca (Avezzano) e Yannick (Nereto) per le sciarpe e gli adesivi.
Alla prossima 💪⚽❤️