16/06/2026
I play off hanno una particolarità che può risultare f***e: le partite sono così ravvicinate da non darti tempo di respirare.
Succede quindi che nell’arco di una decina di giorni ti trovi a dover organizzare un’intera coreografia per quello che è il momento più importante della stagione.
Una cosa del genere, senza l’impegno e la disponibilità delle persone, non è materialmente possibile.
In Irpinia però certe questioni le senti dentro come se fossero un problema personale.
Quello che succede, quindi, è che ti ritrovi a ricevere messaggi come quelli di che ti dice “non ci sono problemi, me lo vedo io per la grafica, domani mi prendo la giornata libera e te la consegno”.
Ti ritrovi il custode del palazzetto, Angelo, che si attiva per fornirti in poco tempo lo spazio necessario a lavorare al montaggio della coreografia.
Ti ritrovi il martedì alle otto di sera e il mercoledì pomeriggio prima della partita a vedere un gruppetto di ragazzi correre avanti e indietro per mo***re e provare la coreografia.
Ti ritrovi la società della Scandone Avellino 1948 che, già carica di problemi, riesce a trovare il tempo di rispondere e indirizzare anche te.
Tutto questo non è scontato e non è comune. Tutto questo è l’Irpinia. Viscerale, pura, quasi maniacale. Quella capacità di sentire una partita, una coreografia, una maglia come se fossero affari di famiglia.
Oggi, prima di festeggiare per la B1, vogliamo ringraziare tutti quelli che in qualche modo, anche solo con un messaggio, ci sono stati vicini in questa B2. Non esiste motore più forte della passione che ci fate sentire e che speriamo di far sentire noi a voi. Grazie Avellino. Grazie Irpinia.