13/12/2025
Oggi salutiamo con profondo rispetto Pellegrino Maccario , detto Rino, professore e uomo di rara visione.
Ad Avellino, quando molti guardavano con diffidenza lo sport che praticavamo, il parkour, lui e suo figlio Luca sono stati gli unici a credere davvero in noi, nei giovani, e in una realtà diversa da quella già tracciata.
Con l’Aics Avellino all’epoca ci ha sostenuti concretamente, anche nei momenti più difficili.
Lo ricordiamo in modo particolare durante l’organizzazione dell’evento di beneficenza per lo tsunami in Giappone: mesi di impegno, ostacoli burocratici, interferenze di ogni tipo. Nonostante tutto, riuscimmo a portarlo avanti.
Poi, proprio quel pomeriggio, iniziò a piovere. Pensammo che tutto fosse perduto, che gli sforzi fatti si fossero rovinati.
Lui, invece, con semplicità e lucidità disse:
“Ragazzi, piove. E allora? Ci vogliamo arrendere? Saltate sotto la pioggia, che ve ne frega. È bello fare sport anche sotto la pioggia. È bello vivere.”
E così facemmo.
Mentre la gente si riparava sotto i palazzi con gli ombrelli e inizialmente ci ignorava, noi continuavamo a saltare, a muoverci, a divertirci come fosse una splendida giornata di sole.
Poco a poco, qualcosa cambiò: le persone si avvicinarono, ci guardavano, ci sostenevano, restavano sotto la pioggia con gli ombrelli ad ammirare la nostra arte.
Fu come se quelle gocce di pioggia lavassero via la diffidenza, e insieme anche il nostro spirito di resa. Quel giorno non facemmo meno: facemmo di più.
Questo era Pellegrino Maccario: una persona capace di insegnare, con un gesto e una frase, a non arrendersi, a credere, a vivere fino in fondo.
Non lo dimenticheremo mai.
Grazie Professore, per aver creduto in noi quando pochi lo facevano.