Nel XIX secolo in moltissimi college inglesi il gioco del pallone era molto in voga, benché si differenziasse tra i vari college a seconda dell'uso che si faceva delle mani e dei piedi. Il 1 novembre 1823 accade un fatto, apparentemente insignificante, che avrebbe però dato inizio alla disciplina sportiva del Rugby moderno. Mentre giocava con i compagni nel prato della Public School di Rugby, citt
adina inglese del Warwickshire, l'irlandese William Webb Ellis, con grande dispregio delle regole allora in vigore, prese la palla tra le braccia e si mise a correre portandola avanti. Un altro fattore concorse alla divulgazione del gioco così come veniva praticato a Rugby: nel 1829 fu nominato direttore della scuola il pedagogo Thomas Arnold, il quale sensibilizzò i suoi studenti alla passione per il gioco. Terzo elemento coadiuvante fu la fortuna di annoverare tra gli studenti della Rugby Public School un artigiano molto abile nel rivestire di cuoio la vescica di porco riempita di paglia o di fieno che si usava come pallone. Quell'artigiano si chiamava William Gilbert, sin dal 1800 era stato il fornitore dei palloni della scuola di Rugby. E' molto probabile che proprio che proprio la forma ovoide del pallone ne abbia in qualche misura incoraggiato il suo maneggio. Si sono avuti diversi modi di praticare il Rugby, ma la spinta evolutiva fu proprio l'affermarsi del gioco "alla mano". Negli anni seguenti molte altre scuole provvidero a darsi un proprio Regolamento perché quasi ogni college aveva un modo diverso di condurre il gioco. Il 26 settembre 1863 i rappresentanti di undici tra Club civili e Scuole si riunirono alla Freemason's Tavern e dopo un'accesa discussione elencarono alcuni capisaldi di un nuovo Regolamento. Regolamento che in verità durò solamente un mese, dato che dopo tale periodo il Soccer, il moderno calcio, si staccò nettamente dal Rugby. In seguito, nelle squadre di Rugby si limitò sia la primordiale violenza che lo aveva caratterizzato, abolendo gli ultimi cinque minuti di Hallelujah (pestaggio generale), sia il numero dei giocatori, ridotto a quindici. Gli studenti di Oxford riuscirono per ben quattro anni consecutivi, dal 1881 al 1884, a vincere l'annuale confronto con i colleghi di Cambridge. Dalle battaglie dei legionari si era così arrivati a un gioco nuovo, praticato inizialmente dai soli gentleman dell'aristocrazia inglese e nel quale primeggiavano la lealtà e il coraggio.