13/06/2026
Volevamo ringraziare l'Assessorato allo Sport che aveva fissato giovedì scorso presso il Municipio un incontro tra le associazioni sportive calcistiche per discutere del futuro di questo sport nella nostra città e per proporre soluzioni che rafforzassero il calcio in città.
Così come vogliamo ringraziare tutti i rappresentanti istituzionali che si sono interessati della situazione calcistica atriana che ha tanto da dare a questa città.
Purtroppo quella riunione non si è svolta perché un'associazione, l'Hatria, non aveva rappresentanti disponibili a partecipare per quella giornata ed oggi non sappiamo se questo incontro è stato rinviato o non si farà mai più visto ormai il poco tempo rimasto e considerato che la nostra associazione è già ripartita.
Ai cittadini che amano questo sport e che sperano sempre che il movimento sportivo si possa rafforzare vogliamo però chiarire alcune cose.
Il calcio in città è fatto da gente che è animata da passione e che non può vantare alcun appoggio diretto da parte di imprenditori come avviene in altre realtà, quindi ha bisogno dell'impegno e della partecipazione volontaria di tutti quelli che amano questi colori e questo sport per andare avanti.
Chi fa associazionismo sportivo rischia, se non gestisce bene rispettando le stringenti normative introdotte nel 2023, il proprio patrimonio e questo è eccessivo per lo sport dilettantistico che ha finalità soprattutto di aggregazione sociale e opera grazie ad associazioni senza scopo di lucro.
L'Hadranus infatti ha sempre dato spazio ai propri atleti locali nel limite delle proprie disponibilità economiche reali senza mai fare promesse irrealizzabili o voli pindarici che avrebbero avuto come unico risultato la fine dell'associazione.
Oggi qualsiasi associazione deve gestire contratti sportivi CO.CO.CO. per atleti e tesserati regolarmente registrati ed i cui compensi sono ormai sempre più fuori controllo, pagare contributi INPS, pagare l'utilizzo di impianti, pagare iscrizioni per partecipare ai campionati, predisporre tutto l'apparato organizzativo e materiale tecnico che serve per portare avanti lo sport.
Come immaginate i costi sono esorbitanti e nessuno ha più voglia di rischiare di mettere in ginocchio le proprie famiglie.
Lo sport si può fare in maniera bella e coinvolgente anche credendo ai percorsi che si fanno seppur occorra tempo e pazienza per costruire le fondamenta.
In Abruzzo e in Italia ogni giorno si legge di grandi società calcistiche in crisi ed in via di scomparsa quindi bisogna fare molta attenzione a non fare passi più lunghi della gamba.
L'Hadranus dopo 6 anni di vita non ha nessuna pendenza o debito con il fisco, con nessun tesserato e con nessun fornitore ed è pronta a rendere pubbliche le proprie carte.
Chi vuole intraprendere un percorso con l'Hadranus deve dimostrare di fare calcio in maniera simile rispettando questa linea.
Perché riteniamo che il calcio possa salvarsi solo così e solo così possa fare avvicinare le persone che sono unite da una stessa passione in una piccola città.
L'appello lo avevamo già fatto 6 mesi fa (nel primo commento il link del nostro comunicato) ed a quello appello non è stato dato seguito.
Se questo approccio non piace ce ne faremo una ragione e continueremo a fare calcio alla nostra maniera, anche mettendoci da parte per amore della città e per non entrare in contrasto con la squadra in cui tutti noi siamo cresciuti oppure guardando ad altre realtà, come facciamo da sempre, in un momento in cui ci deve aprire e non più chiudere nelle quattro mura se si vuole garantire il futuro e la sostenibilità a questo sport.
Evviva i colori rossoverde