08/04/2021
La sedentarietà obbligata dell’ultimo anno ha portato sempre più persone ad avere dolori diffusi lungo tutta la colonna vertebrale.
L’immobilità prolungata, così come l’assunzione di posture scorrette, nelle nostre attività quotidiane, costantemente di fronte ad uno schermo, portano a soffrire di dolori diffusi lungo tutta la colonna, dalla schiena al collo.
Non solo il computer, ma anche tablet e smartphone, sono un rischio per il collo, tanto da portare a coniare un nome specifico “collo da tablet”. Nel 15% dei casi di chi soffre di dolori al collo il dolore è talmente forte da comprometterne il sonno.
All’origine di questi fastidi più che la quantità di ore passate dinanzi agli schermi c’è l’assunzione di .
Stare a terra a gambe incrociate, seduti alla scrivania, o sdraiati su un letto con con la testa china sul tablet innesca una iper-flessione del tratto cervicale. Inclinandosi di 45 gradi in avanti, è come se portassimo un carico di oltre venti chili sul collo, secondo le stime del New York Spine Surgery and Rehabilitation Medicine Center.
L’ergonometria della postazione di lavoro conta; non bisogna restare fermi in una posizione a lungo, ma è necessario fare pause frequenti, almeno ogni ora, per lasciare al corpo la possibilità di e di recuperare.
E’ necessario, tuttavia, tornare a praticare attività fisica quotidianamente, ristabilendo sia la funzionalità muscolare, grazie all’equilibrio tra forza e flessibilità, che la funzionalità articolare, grazie all’equilibrio tra mobilità e stabilità.