28/08/2017
A breve si ricomincia ;), Siete pronti ?
PORTA I TUOI FIGLI A PRATICARE LE ARTI MARZIALI
Tratto dal Maestro Varone Ciro.
Le Arti Marziali, se insegnate con competenza e professionalità, sono un ottimo strumento per educare e migliorare il percorso di crescita dei nostri figli, in particolare:
FAVORISCONO LA SOCIALIZZAZIONE
INSEGNANO IL RISPETTO DELLE REGOLE E LA DISCIPLINA
SVILUPPANO LE CAPACITA’ MOTORIE
PERMETTONO AI BAMBINI DI SCARICARE LE ENERGIE REPRESSE
Nell'immaginario collettivo ancora troppo spesso le Arti Marziali vengono associate al concetto di violenza e aggressività, ciò però non rende giustizia alla filosofia Marziale presente in molti centri di pratica in cui il percorso di apprendimento e di crescita dei piccoli atleti viene improntato sul rispetto delle regole, dei maestri e dei compagni.
Agli addetti ai lavori è ben noto che sotto il punto di vista fisico le Arti Marziali sono discipline ritenute educative e salutistiche, discipline dove appunto si migliora la velocità e la forza, si tonifica il corpo, si incrementano le capacità cardiovascolari e la destrezza fine.
Questi sono solo alcuni degli aspetti fisiologici interni/esterni, ma ciò che rende le Arti Marziali veramente interessanti e "diverse" da qualsiasi altro sport occidentale risiede nella capacità delle stesse di accresce la concentrazione, di educare al rispetto e, sopratutto, di prendere consapevolezza delle proprie capacità cognitive.
Anche dal punto di vista relazionale le Arti Marziali possono rappresentare un buon mezzo per promuovere e per apprendere (sia da parte dell'allievo che da parte del maestro) l'importanza dell'integrazione e della conoscenza reciproca.
Chiunque abbia avuto modo di praticare una di queste discipline in un ambiente serio, avrà notato che qui vengono appianate tutte le differenze culturali o di disabilità che altri sport molto più blasonati spesso accentuano.
In molti anni di esperienza nel campo delle Arti Marziali ho avuto il piacere di vedere ragazzi con caratteristiche fisiche e mentali diverse, che partecipavano ad allenamenti o a gare senza essere emarginati in sessioni speciali o particolari ma confrontandosi con tutti gli altri, sullo stesso piano.
Inoltre preme ricordare che la pratica delle Arti Marziali è improntata sul rispetto del nostro corpo e su quello del nostro avversario che nel confronto non è considerato un nemico, ma colui il quale ci aiuta a prendere coscienza dei nostri limiti e a superarli. Ciò non è questione da poco, in quanto in una cultura societaria dove l'aggressività e lo scarso controllo emotivo la fanno da padrone, le Arti Marziali giocano un ruolo importante nel favorire nei praticanti il controllo e la giusta espressione dell'aggressività e, soprattutto, il riconoscimento e l'espressione delle emozioni, svolgendo così anche una funzione catartica che permette lo scaricarsi dello stress accumulato nella vita frenetica di tutti i giorni (aiutandoci a superare il conflitto con le persone che frequentiamo per vivere in pace con gli altri e con noi stessi).
Ma quale Arte Marziale scegliere? Qualsiasi, l’importante è informarsi bene sulla serietà e sulla competenza dell'associazione sportiva che propone i corsi, se esiste una Federazione o Ente riconosciuto alle spalle della stessa che ne certifichi le qualifiche, la serietà e la preparazione degli insegnati. Ritengo che un insegnate che vi proponga la propria arte marziale denigrandone un'altra non possa ritenersi serio.
Per concludere, se a vostro figlio non dovesse piacere la disciplina che gli avete proposto non vuol dire che non sia portato per le Arti Marziali in generale, fategli provare altri corsi (la maggior parte infatti danno la possibilità di provare gratuitamente alcune lezioni). Non esistono Arti Marziali migliori di altre, esistono differenze di tecnica, di stile, di modalità di insegnamento e di capacità relazionali che riguardano ogni singolo insegnante e non le Arti in sé.
(CIRO VARONE)