01/04/2016
In relazione agli articoli di stampa apparsi sulla nota vicenda del complesso Roiati, in qualità di Presidente del Circolo Tennis Morelli, ci tengo a fare chiarezza su quanto pubblicato.
“Innanzitutto voglio precisare che, nell’ultima assemblea del circolo, non è stata votata alcuna decisione in quanto i soci hanno dovuto prendere atto della raccomandata del 17 marzo con cui il Comune intimava al circolo di “rilasciare l’impianto sportivo libero da cose e persone entro e non oltre il primo aprile”.
Non abbiamo quindi fatto alcun dispetto e neppure smontato plafoniere e manopole pur di nostra proprietà, ma abbiamo solamente seguito l’indicazione del Comune. In realtà abbiamo anche tentato di cedere tutte nostre attrezzature ai nuovi concessionari provvedendo a fare un inventario dell’esistente, compreso il nostro pallone pressostatico del campo 9, a circa un terzo del valore, ma il Sig. Ennio Abbatescianni, della Linea Informatica, da noi contattato per mail e telefonicamente, ci ha esplicitamente detto di non essere interessato. Malgrado ciò il nostro invito è ancora valido e le attrezzature a disposizione.
Per quanto riguarda la scuola tennis, inoltre, stante il rifiuto del Comune di concedere una proroga al 30 giugno, il Morelli non può continuare oltre il 31 marzo in quanto il circolo non può assumersi responsabilità penali, civili ed economiche gravanti su una scuola tennis che, a questo punto, verrebbe gestita da terzi. Nessun genitore comunque perderà un euro in quanto verranno ricalcolate le quote al 31 marzo e fatte le restituzioni a chi ha pagato in più.
Tengo particolarmente a precisare che il Morelli non ha alcun rancore nei confronti dei nuovi concessionari. Al contrario faccio un in bocca al lupo e mi congratulo con loro per avere avuto il coraggio di assumersi l’onere della gestione di una struttura poco meno che fatiscente, perennemente a rischio di smottamenti della scarpata da una parte e di esondazioni del fiume dall’altra, su cui gravano esorbitanti oneri occulti di messa a norma e sicurezza e mille vincoli che il proprietario ha fatto gravare esclusivamente a loro carico.
Chiudo per rassicurare i soci del nostro circolo e per promettere loro che continueremo comunque a batterci, come abbiamo sempre gloriosamente fatto sui campi da tennis, per far valere i nostri diritti su una struttura che non poteva neppure essere messa a bando in quanto gravata da vincolo di utilizzo perenne a favore del Morelli. Aspettando che vengano riconosciuti tali diritti, non ce ne staremo con le mani in mano e contiamo di poter realizzare, entro breve tempo, una struttura tennistica alternativa”. Cristiano Marinelli