24/08/2025
Oggi 🏀
"Non si è mai visto in Italia un playmaker di oltre 2 metri che in campo sa fare tutto. Davide Ancilotto è un giocatore unico".
All'inizio degli anni 90, sui giornali e nei palasport italiani, queste parole venivano pronunciate un po' da tutti.
202 cm, play, guardia, ed anche ala piccola all'occorrenza. Braccia lunghissime, istinto, visione di gioco, un po' sgraziato ma tremendamente efficace.
Iniziò a giocare a basket a 13 anni nella sua Mestre, dopo aver provato col calcio. Fece anche un provino col Torino, ma era troppo alto. Esplose a Caserta, fu l'idolo dei pistoiesi dove giocò due stagioni stupende a 16 punti di media. Si allenava tutte le mattine all'alba col maestro Dule Vujosevic. Firmò a Roma l'ultimo contratto della sua vita rifiutando le offerte spagnole, colpì Ettore Messina che lo convocò presto in Nazionale.
Era l'estate del 1997, Davide aveva 23 anni e tutta una carriera davanti, durante un quadrangolare estivo a Gubbio, nel match contro i francesi di Nancy, dopo 4 minuti di gioco e due stupendi canestri, si sentì male in campo. Si accasciò in panchina e non si riprese più. Aneurisma cerebrale. Otto giorni di coma. Poi il suo cuore, il 24 agosto, smise di ba***re.
Morì giocando a basket.
Gli americani usano la "legacy" per descrivere l'eredità lasciata dalle persone. Questo è solo un breve elenco del segno che Ancilotto ha lasciato nel cuore dei compagni, degli amici, e del basket italiano:
- Il Palazzetto dello Sport di Mestre è stato ribattezzato con il suo nome.
- Il playground dove giocava d'estate presso il Parco Albanese-Bissuola è stato ribattezzato "Anciground" in suo onore, e ospita ogni anno l'evento 4NCI - PER DAVIDE ANCILOTTO.
- La curva del Palamaggiò della JuveCaserta è intitolata ufficialmente in suo nome e gli è stato anche intitolato un vicolo che collega un'importante strada cittadina con la frazione San Benedetto.
- La Virtus Roma ha ufficialmente ritirato il suo numero di maglia, il 4, e la tifoseria gli ha dedicato la curva. Davanti al Palalottomatica c'è una targa a lui dedicata.
- Sul Colle Celio, c'è un campetto da basket che si chiama come lui.
- Ad Arese (MI) il centro sportivo comunale è intitolato a lui.
Davide Ancilotto, negli anni '90, era il giocatore del futuro. Quel futuro che un destino infame, esattamente 28 anni fa, non gli ha mai permesso di vivere.