La Prima Radice

La Prima Radice La Prima Radice si occupa di Somatica del Femminile e di cura integrata della donna

Spesso non incontriamo veramente l’altro.Incontriamo le nostre aspettative, le nostre paure, le immagini che abbiamo cos...
16/06/2026

Spesso non incontriamo veramente l’altro.
Incontriamo le nostre aspettative, le nostre paure, le immagini che abbiamo costruito e le proiezioni che la nostra storia deposita continuamente sulla realtà.

La Somatica nasce da una visione semplice e radicale: il corpo non è un oggetto da correggere, ma una memoria vivente.
La nostra percezione stessa è influenzata da questa memoria, dagli imprinting precoci, dal sistema nervoso e da tutte quelle strategie di adattamento che hanno reso possibile la nostra sopravvivenza.
In essa abitano le contrazioni che ci hanno protetto, le forme di amore che abbiamo conosciuto e i modi attraverso cui abbiamo imparato ad avvicinarci, a difenderci, ad aprirci o a chiuderci alla vita.

Prima ancora delle parole, siamo stati relazione, ed è nella relazione che continuiamo a trasformarci.

Una delle sfide più profonde del nostro tempo riguarda la nostra capacità di contemplare e incontrare l’alterità.

Viviamo in una cultura che appare sempre più individualista, ma che spesso produce soprattutto isolamento, protezione e perdita del senso di appartenenza.
Eppure l’individuazione non conduce alla separazione.
Conduce alla possibilità di partecipare più pienamente alla vita, di occupare il proprio posto all’interno della rete vivente di cui facciamo parte.
È proprio per questo che facciamo ancora fatica a immaginare soggetti sufficientemente presenti da poter restare in relazione senza annullarsi e senza allontanarsi.

Tra le molte forme dell’alterità, il maschile e il femminile rappresentano una delle polarità più antiche e profonde dell’esperienza umana.
Non soltanto come costruzione culturale, ma come esperienza incarnata.
Differenze che non esistono per creare gerarchie o opposizioni, ma per partecipare al mistero e alla potenza dell’incontro.
I nostri sensi sono stati educati più a reagire che a contemplare.

Eppure i sensi possono maturare, possono essere educati alla presenza.

È attorno a questa ricerca che nascerà il prossimo seminario: “Fondamenti di Somatica e Incontro delle Due Nature”

Per la prima volta aperto anche agli uomini.

La regolazione prepara il terreno.La trasparenza rivela la Vita.Etty Hillesum parlava del compito di diventare una dimor...
11/06/2026

La regolazione prepara il terreno.
La trasparenza rivela la Vita.

Etty Hillesum parlava del compito di diventare una dimora attraverso cui la vita e il divino possano continuare a fluire nel mondo. Un processo profondamente incarnato nel quale non si aggiunge nulla. Poco a poco, si allenta ciò che ostacola il passaggio della Vita.
Quando il nostro corpo non è più interamente occupato dalla sopravvivenza, quando i tessuti si ammorbidiscono e il respiro ritrova spazio, qualcosa comincia a mostrarsi.
Una forza vitale che non chiede di essere costruita, ma riconosciuta.
Una passione ancora unita al cuore.
Un permettere alla Vita di attraversarci,
affinché ciò che è sempre stato vivo possa tornare a fiorire.

Nella foto La Loba 🌱 Sara Pallozzi
Arte della straordinaria Laura Makabresku

La regolazione prepara il terreno.La trasparenza rivela la Vita.Etty Hillesum parlava del compito di diventare una dimor...
11/06/2026

La regolazione prepara il terreno.
La trasparenza rivela la Vita.
Etty Hillesum parlava del compito di diventare una dimora attraverso cui la vita e il divino possano continuare a fluire nel mondo. Un processo profondamente incarnato nel quale non si aggiunge nulla. Poco a poco, si allenta ciò che ostacola il passaggio della Vita.
Quando il nostro corpo non è più interamente occupato dalla sopravvivenza, quando i tessuti si ammorbidiscono e il respiro ritrova spazio, qualcosa comincia a mostrarsi.
Una forza vitale che non chiede di essere costruita, ma riconosciuta.
Una passione ancora unita al cuore.
Un permettere alla Vita di attraversarci,
affinché ciò che è sempre stato vivo possa tornare a fiorire.

Nella foto La Loba 🌱 Sara Pallozzi
Arte della straordinaria Laura Makabresku

È una grande gioia per me vedere la Somatica del Femminile essere custodita e portata anche da altre donne.Nelle prossim...
13/05/2026

È una grande gioia per me vedere la Somatica del Femminile essere custodita e portata anche da altre donne.
Nelle prossime settimane alcune meravigliose operatrici SDF certificate porteranno il Workshop Introduttivo nelle loro città.

Significherà aprire spazi in cui tornare a sentire il corpo femminile come un luogo di intelligenza, orientamento e relazione, dentro un campo sufficientemente sicuro. Perché è quando il sistema nervoso sente di poter smettere di difendersi che possiamo tornare a sentire davvero e riaprirci alla connessione.

Alla radice di questo lavoro, infatti, non c’è solo regolazione e cura, ma il ricordo della nostra appartenenza sensoriale alla vita.
Il ricordo che i nostri corpi sono fatti per la relazione, per il contatto e per la connessione con il vivente. Ed è in questo legame che possiamo tornare a sentirci intere.

Se senti il desiderio di fare una prima esperienza della Somatica del Femminile e qualcosa dentro di te risuona leggendo queste parole, puoi contattare una delle operatrici per ricevere informazioni.

Tanta gratitudine per voi .feminine.home ❤️‍🔥

Una delle domande che sento più importanti del nostro tempo è come diventare esseri umani capaci non solo di sopravviver...
06/05/2026

Una delle domande che sento più importanti del nostro tempo è come diventare esseri umani capaci non solo di sopravvivere, ma di generare vita attorno a noi.
Non solo biologicamente.
Ma emotivamente, relazionalmente, culturalmente, ecologicamente.

Come costruire relazioni che aumentino la vitalità invece di consumarla.
Comunità che sostengano il sistema nervoso invece di saturarlo.
Lavori che non richiedano la dissociazione dal corpo.
Forme di amore che non si basino sull’estrazione reciproca.

La crisi contemporanea non è soltanto ecologica, economica, politica o psicologica.
E’ da una prospettiva somatica una crisi erotica nel senso più radicale del termine: una perdita diffusa della capacità di sentire la vita dall’interno.
Ma anche della comprensione dell’indissolubile legame tra eros e generativo.

Quando l’erotico viene separato dalla generatività, infatti, il desiderio si trasforma facilmente in consumo.
Quando la generatività viene separata dall’erotico, la cura e il lavoro diventano sacrificio e performance dissociata.

Abbiamo allora corpi esausti che continuano a funzionare, relazioni prive di vitalità, produttività senza senso, sessualità senza presenza, cura senza nutrimento reciproco.

Ma come il micelio nel sottosuolo, anche i sistemi nervosi umani partecipano continuamente a reti invisibili di scambio, regolazione e trasmissione della vita.

Recuperare il corpo erotico-generativo non significa tornare a qualche idealizzazione spirituale o naturale. Significa riconoscere che quando un corpo sente la vita abbastanza profondamente è in grado di trasmetterla.
Di ricreare il corpo del Noi.

Una delle domande che sento più importanti del nostro tempo è come diventare esseri umani capaci non solo di sopravviver...
06/05/2026

Una delle domande che sento più importanti del nostro tempo è come diventare esseri umani capaci non solo di sopravvivere, ma di generare vita attorno a noi.
Non solo biologicamente.
Ma emotivamente, relazionalmente, culturalmente, ecologicamente.

Come costruire relazioni che aumentino la vitalità invece di consumarla.
Comunità che sostengano il sistema nervoso invece di saturarlo.
Lavori che non richiedano la dissociazione dal corpo.
Forme di amore che non si basino sull’estrazione reciproca.

La crisi contemporanea non è soltanto ecologica, economica, politica o psicologica.
E’ da una prospettiva somatica una crisi erotica nel senso più radicale del termine: una perdita diffusa della capacità di sentire la vita dall’interno.
Ma anche della comprensione dell’indissolubile legame tra eros e generativo.

Quando l’erotico viene separato dalla generatività, infatti, il desiderio si trasforma facilmente in consumo.
Quando la generatività viene separata dall’erotico, la cura e il lavoro diventano sacrificio e performance dissociata.

Abbiamo allora corpi esausti che continuano a funzionare, relazioni prive di vitalità, produttività senza senso, sessualità senza presenza, cura senza nutrimento reciproco.

Ma come il micelio nel sottosuolo, anche i sistemi nervosi umani partecipano continuamente a reti invisibili di scambio, regolazione e trasmissione della vita.

Recuperare il corpo erotico-generativo non significa tornare a qualche idealizzazione spirituale o naturale. Significa riconoscere che quando un corpo sente la vita abbastanza profondamente è in grado di trasmetterla, di ricreare il corpo del Noi.

Una delle domande che sento più importanti del nostro tempo è come diventare esseri umani capaci non solo di sopravviver...
06/05/2026

Una delle domande che sento più importanti del nostro tempo è come diventare esseri umani capaci non solo di sopravvivere, ma di generare vita attorno a noi.
Non solo biologicamente.
Ma emotivamente, relazionalmente, culturalmente, ecologicamente.

Come costruire relazioni che aumentino la vitalità invece di consumarla.
Comunità che sostengano il sistema nervoso invece di saturarlo.
Lavori che non richiedano la dissociazione dal corpo.
Forme di amore che non si basino sull’estrazione reciproca.

La crisi contemporanea non è soltanto ecologica, economica, politica o psicologica.
E’ da una prospettiva somatica una crisi erotica nel senso più radicale del termine: una perdita diffusa della capacità di sentire la vita dall’interno.
Ma anche della comprensione dell’indissolubile legame tra eros e generativo.

Quando l’erotico viene separato dalla generatività, infatti, il desiderio si trasforma facilmente in consumo.
Quando la generatività viene separata dall’erotico, la cura e il lavoro diventano sacrificio e performance dissociata.

Abbiamo allora corpi esausti che continuano a funzionare, relazioni prive di vitalità, produttività senza senso, sessualità senza presenza, cura senza nutrimento reciproco.

Ma come il micelio nel sottosuolo, anche i sistemi nervosi umani partecipano continuamente a reti invisibili di scambio, regolazione e trasmissione della vita.

Recuperare il corpo erotico-generativo non significa tornare a qualche idealizzazione spirituale o naturale. Significa riconoscere che quando un corpo sente la vita abbastanza profondamente è in grado di trasmetterla.

Indirizzo

Via Covolo, 2
Arcugnano
36057

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 16:00

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