Omar Oprandi

Omar Oprandi Montagna. Una scelta di vita con al centro il fulcro della passione.

Un irresistibile amore per la natura in generale... da insegnare e trasmettere a chi ama diventare "un conquistatore dell'inutile" come me.

Oggi ho voluto testare l'AI con questa domanda:Chi è stato il primo al mondo a scendere con parapendio e MTB al seguito ...
17/08/2026

Oggi ho voluto testare l'AI con questa domanda:
Chi è stato il primo al mondo a scendere con parapendio e MTB al seguito ?
La prima risposta (immediata) è stata questa:
Non esiste un "unico primo" ufficiale o un primato storico codificato per la primissima discesa in assoluto con parapendio e mountain bike al seguito, poiché la combinazione di "Bike and Fly" (salire in quota o volare con la bici è una pratica di frontiera nata spontaneamente tra gli anni '90 e i 2000
Allora ho dato un'indicazione più precisa indicando di cercare prima degli anni 90. A questo "suggerimento" la risposta corretta è presto arivata:
"Andando a ritroso a prima degli anni '90, emerge un nome ben preciso e storicamente documentato che detiene questo primato.
Il primo in Europa (e con ogni probabilità al mondo) ad aver unito ufficialmente il parapendio alla mountain bike è l'italiano Omar Oprandi."
Ecco i dettagli storici di questa impresa pionieristica:La data esatta:
13 settembre 1988.
La località: La cima del Monte Spinale, nel Gruppo delle Dolomiti di Brenta (Trentino).
L'impresa: Oprandi – fortissimo scialpinista, para-alpinista e in seguito guida alpina – salì in vetta con la MTB, decollò con il parapendio e con sé la mountain bike attaccata al seggiolino, e ridiscese in volo fino a Madonna di Campiglio.
Il contesto dell'epoca (fine anni '80)
Alla fine degli anni '80 sia il parapendio che la mountain bike erano discipline giovanissime, quasi "sperimentali"
I parapendii dell'epoca avevano un'efficienza di volo (efficienza aerodinamica) molto bassa e tassi di caduta elevati rispetto alle vele odierne.
Caricare un peso extra, rigido e asimmetrico come una mountain bike dei primi modelli (totalmente priva di ammortizzatori e molto pesante) richiedeva un coraggio estremo e una tecnica di decollo impeccabile per non rischiare il collasso della vela.
Lasciando perdere qualche altro dettaglio che non stò qui a riscrivere... vi metto soltanto queste foto "storiche".
Tre scatti che testimoniano la nascita del "Para-Bike", una disciplina totalmente pionieristica per quegli anni, che ha anticipato di decenni le moderne tendenze del Bike & Fly.

Altro che "Storie", altro che "Reels" guardate questo video https://youtu.be/guFBLWS0nLc?si=APjPMHQ2e0lJOgy2Un bellissim...
15/06/2026

Altro che "Storie", altro che "Reels" guardate questo video

https://youtu.be/guFBLWS0nLc?si=APjPMHQ2e0lJOgy2

Un bellissimo lavoro... in tutti isensi.
Si percepisce che alla base c'è stata la voglia di ritrovarsi tra vecchi appassionati di questo mondo. Davvero grazie mille a Filippo Caon di Pionieri.
Un video che mi auguro avrà un gran successo e che non finirò mai di far sapere che esiste !!
Lo Skyrunning di 30 anni fa rivisto e "riparlato" in occasione del ritrovo ad Alagna - 11/12 Giugno 2026

Lo speciale di Pionieri Podcast per la reunion degli "original skyr...

21/05/2025

31 Maggio 2025 alle ore 21.00 Incontro e dibattito con l'alpinista OMAR OPRANDI presso il Palazzetto Polifunzionale di Canove sito in Via XX

Vi aspetto...
15/10/2024

Vi aspetto...

Che gran persona... e fortissimo atleta/alpinista.
03/10/2024

Che gran persona... e fortissimo atleta/alpinista.

In cerca di guai...
20/09/2024

In cerca di guai...

Anni fà...esattamente in queste giornate, abbiamo salito e sceso due cime simbolo del Parco naturale Adamello Brenta. La...
19/07/2024

Anni fà...
esattamente in queste giornate, abbiamo salito e sceso due cime simbolo del Parco naturale Adamello Brenta.
La cima Presanella e la cima Tosa.

Ben 32 anni fa, eravamo in tre ad unire la salita della Presanella e quella della Tosa (entrambe dal versante Val Rendena) con le nostre gambe, usando la MTB per effettuare la Partenza da Pinzolo, salire la Presanella, trasferimento a Vallesinella e salita alla Tosa con ritorno a Pinzolo.

Allora (ma sarebbe così anche oggi) furono 56 i km in MTB con 1800 m di dislivello, e circa 40 km a piedi con 3200 m di dislivello, il tutto in poco più di 11 h.

I compagni di allora sono stati: Marco Polla e Maurizio Mosca.

Questa sera... una serata all'insegna della montagna. Sul palco saremo in quattro Guide Alpine, a parlarvi delle nostre ...
17/07/2024

Questa sera... una serata all'insegna della montagna.

Sul palco saremo in quattro Guide Alpine, a parlarvi delle nostre avventure, della storia del nostro e vostro alpinismo .

Ma anche di scialpinismo e di montagna in generale, con un focus sul Lagorai.

Una serata unica: a Telve, in piazza Maggiore alle ore 21.00

Con Franco Melchiori - Franco Franz Nicolini - Peter Moser - ed io.

LA VITA E' PERICOLOSA - VIETIAMOLA !Non ci avete mai pensato...Pochi giorni fa sono stato al Rifugio Gnifetti (sul Monte...
10/07/2024

LA VITA E' PERICOLOSA - VIETIAMOLA !

Non ci avete mai pensato...
Pochi giorni fa sono stato al Rifugio Gnifetti (sul Monte Rosa) assieme a circa 300 altre persone...
- che ho incontrato, superato, o che ci hanno superato
- qualcuno di corsa, qualcuno che si divertiva come me
- e qualcuno che sopra i 3500 metri non c'era mai stato.

E ieri, ma anche oggi, lassù si replica. Come tutti i giorni di bel tempo di tutta la primavera/estate, di ogni anno.

Ma "di quelle migliaia di persone"... che la vita è pericolosa, non ci avrà pensato nessuno ?
Ma certo !
E allora sarebbe ora di vietarla ! Cosi ci mettiamo tutti sulla sicura poltrona.
E mi raccomando: solo al lavoro (ma solo se è sicuro) andandoci soprattutto in Bus, Tram, Treno, poi in casa, stando attenti.

"Unico" modo per essere "sempre più al sicuro" da tutto e da tutti !!
Be, il sabato e la domenica e permesso - al massimo - andare al centro commerciale, se potete con le auto elettriche, che "non inquinano" (crediamo)

Non fa nulla se poi dentro saremo in "più di mille", tanto c'è l'aria condizionata "a manetta", in modo "da farci stare bene" per comprare, con calma e sicurezza, anche cose che non useremo mai.
E poi, comunque adesso, fa MOLTO più freddo dentro li, che su un qualsiasi 3000 m delle nostre montagne...

La vita è proprio pericolosa...
sarebbe ora di vietarla !

Ci sono montagne che rimangono nel cuore... fin da piccolo, fin dalla prima volta che le vedi, anche solo da molto lonta...
23/06/2024

Ci sono montagne che rimangono nel cuore... fin da piccolo, fin dalla prima volta che le vedi, anche solo da molto lontano.

Poi è arrivato il giorno che le ho anche salite.
Qualche anno dopo ho avuto anche l'occasione di conoscere altre diverse possibili di salita. Da allora, ne ho fatte parecchie, su tanti versanti, con attrezzature diverse, e per diverse tipologie d’ambiente.

E poi ho provato anche a correre su quella montagna, sui suoi “terreni facili”, fino in cima. Altre volte ho deciso di correre anche su "salite alpinistiche classiche”, conosciute, frequentate, per stabilire "il mio record".

Un giorno, al termine della mia corsa in scarpe da trekking e pantaloncini, quando ho fermato il cronometro, mi sono accorto che avevo fatto un ottimo tempo... sicuramente difficile da ba***re. Soprattutto perché si deve saper "correre" su neve molto dura o su roccia “difficile”.
Magari attraversando pendii ripidi e ghiacciati o creste di misto, dove, per guadagnare tempo, devi saperlo fare senza ramponi.
E saper mettere i piedi e le mani, nei punti giusti, diventa il "tuo sopravvivere".

Poi è arrivato anche il giorno dove, su quella montagna ho anche gareggiato. Quando corri come atleta, ti accorgi che stai partecipando a gare uniche, rare, strepitose... eeeeee mooooolto lunghe. Conosciute un tutto il mondo.

Ne ho vita anche una... la più vecchia. Nata agli inizi del secolo scorso, che vinsi quasi alla fine del secolo stesso. Nei famosi "anni 90". Quando, in montagna, regnava la fantasia, il coraggio e la voglia di misurarsi, spesso contro gli altri, ma soprattutto contro se stessi.

E poi ricordo che, sempre in quei famosi anni 90, ma questa volta all’inizio, ho partecipato anche ad una "nuova iniziativa", un nuovo modo di correre in alta montagna.
Una Skyrace… si proprio con la “S” maiuscola. Una tra le prime !
Si trattava di “una gara fuori di testa”, e io nemmeno lo sapevo. Ma correndo la sua prima edizione si diventa parte della storia.

Alla fine mi sono anche ritrovato a ripeterla, dopo venticinque anni.
A rifare quella stessa bellissima esperienza. Unica, lunga, faticosa, intensa, “altissima”: come 25 anni prima.
Però quella volta ho avuto l'occasione di ripercorrere esattamente il tracciato di allora, partendo dal fondo valle e arrivando fino in vetta.

QUella volta avevo il "compito” di doverla raccontare, anche solo per chi sogna, un giorno, di misurarsi in una gara "dall'aria sottile"... magari anche solo per salire quella “bella e rossa montagna” che si vede anche dalla pianura... da molto lontano.

Monte Rosa SkyMarathon - Trofeo Mezzalama

Indirizzo

Arco

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