03/06/2026
Ciao Cristian,
sembra quasi impossibile ma è già passato un anno.
Un anno volato via in pochi giorni o che pesa come un’eternità, quasi non potremmo dirlo con certezza. Strana cosa il tempo: quello che passa, quello che è stato e quello che stringiamo tra le mani oggi.
Effettivamente è un concetto che scorre così nascosto ed intrecciato nelle nostre vite che finiamo sempre per darlo per scontato, a farci riflettere, però, è stato un episodio di pochi giorni fa mentre eravamo in palestra.
Scorrendo nella galleria abbiamo trovato un video di uno dei tanti allenamenti fatti assieme dove eri inquadrato anche tu col tuo solito sorriso, lo abbiamo guardato e riguardato e la tua voce ci è apparsa talmente familiare da spingerci a pensare di averti visto il giorno prima e di poterti riabbracciare il giorno dopo, purtroppo non è più così.
Da quel momento non pensarti è diventato difficile, tanto da trovarci quasi incastrati tra la rabbia per un destino così tremendamente ingiusto e la consapevolezza di quanto tu in quel poco tempo abbia vissuto con un’intensità rara, di come tu lo abbia riempito di significato, lasciando un’impronta che niente potrà cancellare.