Storia
Il primo maestro di sci della storia fu sicuramente l'austriaco Mathias Zdarsky[senza fonte] pioniere assoluto dello sci moderno, inventore della tecnica del "voltata d'appoggio". A Zdarsky si deve la pubblicazione del primo testo sull'insegnamento dello sci intitolato La tecnica delo sci di Lilienfelder dal nome della località in cui viveva. Zdarsky era in grado di insegnare a gruppi di d
uecento persone anche se arrivò ad insegnare a gruppi di 1600 allievi quando fu chiamato dall'esercito austriaco ad impartire lezioni ai soldati impegnati durante il primo conflitto mondiale. Altro grande "insegnante" dello sci alpino fu un altro austriaco contemporaneo di Zdarsky il colonnello Giorgio Bilgeri il quale organizzò il primo corso di sci riservato a militari e scrisse il secondo grande testo dello sci moderno L'arte dello sci nelle Alpi. Hannes Schneider nato nel 1890 a Stuben, nella regione austriaca dell'Arlberg elaborò una nuova tecnica di sciata che rese famosa in tutto il mondo la Scuola dell'Arlberg. La tecnica, chiamata del stemm cristiania, fu l'evoluzione dello stemmbogen di Bilgeri. Anton am Arlberg nel 1918 aveva la particolarità di prevedere per la prima volta una suddivisione degli allievi per classi ed una vera e propria progressione didattica degli stessi attraverso esercizi che andavano dallo spazzaneve fino al parallelo. Storia in Italia
I primi maestri di sci in Italia furono formati a cavallo del 1932/1933 dall'allora Federazione Italiana dello Ski trasformatasi l'anno stesso nella Federazione Italiana Sport Invernali. Questi primi maestri furono: Mario Bernasconi di Madesimo, Pietro Brun di Claviere, Lillo Colli di Cesana, Demetrio Cristomanno di Collina, Giovanni Delago di Merano, Martino della Sega, Cesare Ferriani del Terminillo e Guido Negro. Negli anni successivi altri maestri furono formati, soprattutto nel nord Italia, dalla F.I.S.I. senza una precisa regolamentazione. del 6 maggio 1940 n 635 venne sancita l'equiparazione dei maestri di sci alle guide alpine, la formazione per l'esercizio del mestiere consisteva nel superamento di un esame, avente ad oggetto la topografia del luogo in cui si sarebbe andata ad esercitare l'attività lavorativa nonché nozioni di pronto soccorso. Inoltre gli aspiranti maestro dovevano sottoporsi ad un esame da parte della F.I.S.I. che certificasse il loro livello tecnico. A seguito di altre due leggi, una del 1977 e l'altra del 1983 venne demandato agli enti locali, in questo caso regioni e provincie la legiferazione e regolamentazione sul mestiere di guida alpina e di maestro di sci. L'ultima legislazione in materia di insegnamento dello sci è stata la legge 8 marzo 1991 n. 81 "Legge-quadro per la professione di maestro di sci ed ulteriori disposizioni in materia di ordinamento della professione di guida alpina".