07/04/2026
Quest’anno il viaggio in Lapponia Finlandese di marzo è stato segnato da temperature sempre sopra lo zero durante il giorno. Questo ci ha obbligati a modificare l’itinerario nei primi due giorni, prestando molta attenzione allo scongelamento dei fiumi.
La neve bagnata e l’assenza di traccia ci hanno rallentato, ma ci hanno anche regalato scorci particolari: fiumi che solitamente percorriamo come fossero strade, questa volta si mostravano in una veste diversa. E la soddisfazione di arrivare a fine tappa è sempre più grande quando il cammino non è agevole.
Altre volte, invece, seguire le tracce di chi era passato prima di noi ci ha permesso di muoverci con più facilità, lasciandoci spazio per osservare meglio ciò che avevamo intorno: renne, pernici e molte tracce di volpi e lepri sono apparse mentre avanzavamo con le ciaspole, zaino in spalla e pulke al seguito.
L’unico animale poco timoroso della nostra presenza era il Kuukkeli, la ghiandaia siberiana, che ogni sera e ogni mattina si faceva vedere nei dintorni delle hut. Il primo giorno “c’è una ghiandaia siberiana! oh mio dio!” è diventato presto un più semplice “eccole là”. Quasi un appuntamento fisso, un piccolo rituale per iniziare la giornata, come la preparazione delle pulke.
Anche in un luogo remoto come il Parco Nazionale Urho Kekkonen, attraversato da est a ovest, emerge la bellezza degli appuntamenti ricorrenti e della routine.
Il bel tempo ci ha regalato panorami vasti e continui, nella loro fredda bellezza: colline coperte di boschi che si trasformano in montagne innevate, mentre fiumi e laghi ghiacciati riempiono ogni spazio tra di loro.
Il vento ci ha accompagnato sui passi, prima di scendere nuovamente a valle verso le nostre hut, dove il fuoco ci ha scaldato mentre ci si preparava alla notte: cucinare, controllare l’attrezzatura, condividere storie.
Passare giorni insieme a persone inizialmente sconosciute, che diventano poi compagni di viaggio, ha sempre qualcosa di speciale.
Grazie!
Alla Lapponia, che continua a sorprenderci e a tutti i partecipanti, ognuno con la propria presenza, per aver reso questo viaggio quello che è stato.
“Siellä on Kuukkeli, voi luoja!”
Francesco e Tommaso di TWR