19/03/2024
QUANDO CICLISMO FA RIMA CON TALENTO E INCLUSIONE. LA NUOVA SFIDA DELLA UM TOOLS CON DUE PUGLIESI
Come tutte le sfide racchiude un pizzico di imprevedibilità e di coraggio che la rendono ancora più bella e affascinante. Da 11 anni l’Area Zero Pro Team punta sulla squadra Uci Continental Um Tools Caffè Mokambo, un gruppo di 10 ciclisti, dai 18 ai 25 anni, che rappresenta il Belpaese, dal Nord al Sud. Lo farà anche quest’anno, partecipando al Giro d’Abruzzo, quattro tappe dal 9 al 12 aprile.
La storia del team parte da lontano. Da quel progetto Io resto al Sud con al centro il ciclismo visto come strumento di aggregazione e di integrazione sociale per evitare l’emigrazione al Nord dei talenti.
Una storia dunque scritta con la passione, l’ingrediente che accomuna tutti i protagonisti.
A cominciare da Ivan De Paolis, il punto di incontro tra lo sport di vertice e la vita quotidiana. Dinamico e motivato porta avanti l’approccio al mondo del professionismo in modo serio e convincente, senza lasciare nulla al caso, dagli allenamenti alla gara. L’Area Zero è infatti innanzitutto un modo di comportarsi, una filosofia di vita.
Poi ci sono gli atleti. Toccherà loro trasformare in risultati la sfida. Ma prima ancora che per vincere questi ragazzi sono qui per crescere e imparare a correre, per comportarsi e vivere da professionisti. Sono dieci, giovani ed entusiasti, qualcosa di più di semplici promesse, due i pugliesi. Ci sono anche nipoti e figli d’arte, come Stefano Baffi (lo zio Adriano, professionista, velocista e pistard, ha al suo attivo la vittoria di cinque tappe e una classifica del Giro d’Italia e ha partecipato a cinque Mondiali su pista con un argento nel 1988) e Luca Collinelli (il padre Andrea, ex pistard e ciclista su strada italiano, campione olimpico nell’inseguimento individuale nel 1996 ad Atlanta).
Ecco i loro nomi:
Stefano Baffi di Treviglio, Michael Carletti di Pesaro, Luca Collinelli di Ravenna, Federico De Paolis de L’Aquila, Matteo Fiorini di Iesi, Edoardo Martinelli di Fano, Andrea Mearelli di Anzio, Gabriele Cosma Rausa di Gallipoli, Andrea Rocchetti di Martina Franca e Nicholas Tonioli di Cento.
Del gruppo fa parte anche Fasihulla. Un ragazzo afgano, vincitore di un titolo nazionale nel suo Paese, costretto a fuggire dai talebani perché allenava un team di ragazze, arrivato dopo un'odissea in Italia e accolto da De Paolis.
Per ultimo, Giovanni Sardone, la novità per eccellenza. Lui è stato nominato team manager e sarà il cuore pulsante di questa sfida, un compito di grande responsabilità. Determinato, generoso, inarrestabile, Sardone si occuperà della gestione del team. Dall’esterno può sembrare un compito semplice. In realtà esige tempo, passione e una spiccata capacità gestionale. La sua esperienza è la somma di una carriera nel ciclismo con tante soddisfazioni e dell’attività di manager nel settore della grande distribuzione.
La nuova avventura è stata presentata a Gallipoli, nella sede del Joli Park hotel del gruppo Caroli, partener dell’iniziativa, alla presenza del delegato provinciale Coni Gigi Renis, del presidente provinciale della Federciclismo Sergio Quarto, dell’assessore delegato allo Sport di Gallipoli, Davide Boelis e del direttore del gruppo Caroli, Attilio Caroli.