01/03/2026
Il mese di febbraio ha significato per l'associazione Marche in Movimento APS, un impegno a promuovere la commemorazione del Giorno del Ricordo, ricorrenza civile nazionale istituita con la legge n. 92/2004, nei comuni della provincia di Ancona.
Grazie alla consueta disponibilità dei fratelli Matteo e Giuliano Piccini, figli di esuli dell'isola di Lussino, oggi territorio croato in provincia di Fiume, è stato possibile offrire due incontri di approfondimento agli studenti delle scuole di Chiaravalle e Monte San Vito, realizzando un importante momento di divulgazione e sensibilizzazione culturale sulla questione degli esuli giuliano-dalmati e della tragedia delle foibe.
Andrea Aquili, dirigente di Marche in Movimento APS e coordinatore provinciale delle attività culturali della rete ASI Terzo Settore, è riuscito a coinvolgere dieci classi di alunni della terza media di Monte San Vito e Chiaravalle, con il prezioso interessamento e la grande sensibilità dei rispettivi sindaci Thomas Cillo (nella foto assieme all'assessore Carla Sebastianelli ed ai fratelli Piccini) e Cristina Amicucci, ma soprattutto con la massima apertura e collaborazione da parte dei dirigenti scolastici, degli istituti comprensivi di Monte San Vito-Montemarciano e Montessori-Levi Montalcini di Chiaravalle, del loro corpo docenti e degli alunni stessi, molto partecipi e coinvolti.
La stessa professoressa Francesca Manca, che ha coordinato tale attività, a seguito della giornata chiaravallese, ha dichiarato: “Un dono prezioso la testimonianza dell’esule Matteo Piccini, accompagnata dal contributo di suo fratello Giuliano.
Le loro parole misurate, delicate, di grande spessore umano, hanno saputo conquistare i nostri ragazzi (anche i più turbolenti) che sono rimasti in rispettoso silenzio per tutta la durata dell'incontro.
Li ringrazio immensamente, a nome del nostro Istituto, per averci consentito di entrare nell’intimità di una storia familiare dolorosa, trasformandola in un messaggio universale di speranza”.
La storia di Matteo Piccini, esule egli stesso all'età di 7 anni e rimpatriato nei primi anni Cinquanta, tra l'altro riportata anche nel libro "Per ricordare un giorno non basta - l'esodo giuliano dalmata nelle Marche", stampato nel 2018 per la collana "I Quaderni del Consiglio Regionale" a cura della Regione Marche, ha infatti colpito emotivamente i giovani studenti, tanto che alcuni si sono commossi, che gli rivolto numerose domande a margine dell'incontro.