Club Matese Bianconero “Fabio Zazzarino”

Club Matese Bianconero “Fabio Zazzarino” Un ritorno in nome di chi ha amato sempre. FINO ALLA FINE. 🤍🖤

FABIO VIVE ♥️
23/06/2026

FABIO VIVE ♥️

Anche per la stagione 2026/2027 riparte il tesseramento del Club Matese Bianconero “Fabio Zazzarino”.

Un anno fa abbiamo iniziato questo percorso con un obiettivo semplice ma importante: trasformare il ricordo di Fabio in qualcosa che potesse unire le persone. Oggi, con l’apertura del tesseramento 2026/2027, abbiamo bisogno ancora una volta del sostegno di tutti per continuare questo cammino insieme.

Chi lo ha conosciuto sa bene cosa abbia rappresentato per tutti noi. Un amico vero, una persona speciale, capace di lasciare un segno nel cuore di un’intera comunità.

Per questo oggi abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.

Abbiamo bisogno di chi c’è sempre stato, di chi ha condiviso con Fabio momenti indimenticabili e di chi vuole continuare a far parte di questa grande famiglia.

Perché ogni tessera sottoscritta non è soltanto un’iscrizione al club.

È un contributo concreto per continuare insieme un percorso nato dal desiderio di non dimenticare una persona che ha lasciato tanto a tutti noi.

È un modo per dire che il suo ricordo continua a vivere attraverso la nostra amicizia, la nostra unione e la nostra passione.

❤️ Il Club Matese Bianconero vive grazie ai suoi soci.
❤️ Il ricordo di Fabio vive grazie a tutti noi.

Per questo ti chiediamo di esserci anche quest’anno.
Insieme possiamo continuare a costruire qualcosa di bello nel nome di Fabio, mantenendo vivi i valori che lo hanno sempre contraddistinto.

⚪⚫ Unisciti a noi. Sostieni il Club. Custodiamo insieme il suo ricordo. ⚪⚫

📞 Info e Tesseramenti
Pasquale: 328/4750659
Alfonso: 329/3472401
Antonio: 377/0896104

“Le persone che abbiamo amato continuano a vivere nei gesti che compiamo per ricordarle.”

🚨⚪⚫ ALLA CONTINASSA NON È IL MOMENTO DEI SORRISI. E QUALCUNO INIZIA A SENTIRE LA PRESSIONE…Da quello che filtra attorno ...
01/06/2026

🚨⚪⚫ ALLA CONTINASSA NON È IL MOMENTO DEI SORRISI. E QUALCUNO INIZIA A SENTIRE LA PRESSIONE…

Da quello che filtra attorno alla Juventus, i prossimi mesi potrebbero cambiare profondamente gli equilibri della squadra e forse anche quelli interni alla società.

⚠️ Le recenti riunioni ai vertici bianconeri non sarebbero state semplici formalità.

John Elkann avrebbe chiesto garanzie, risposte e soprattutto una direzione chiara dopo stagioni vissute tra investimenti pesanti, risultati deludenti e tanti progetti mai realmente decollati.

E proprio da lì nasce uno dei temi più delicati.

👔 Comolli e Sp***etti dovranno trovare il modo di lavorare insieme.

Da quanto trapela, la proprietà considera fondamentale creare una linea comune tra area tecnica e area sportiva. Nessuna divisione interna, nessuna strategia separata.

L’ordine sarebbe chiaro:

remare tutti dalla stessa parte.

Al fianco dei due, cresce sempre di più il peso di Chiellini, figura che molti dentro la Juventus vedono come uno degli uomini destinati a incidere maggiormente nelle decisioni future.

🔥 Ma il vero nodo che rischia di condizionare tutto il mercato ha un nome e un cognome:

Dusan Vlahovic.

La situazione dell’attaccante serbo continua ad essere considerata uno dei dossier più complicati dell’estate. Da una parte la Juventus vorrebbe trovare una soluzione sostenibile sul fronte contratto, dall’altra restano distanze importanti sugli aspetti economici del possibile rinnovo.

E negli ambienti di mercato c’è chi sostiene che finché non verrà presa una decisione definitiva sul futuro di Vlahovic, molte altre operazioni resteranno inevitabilmente bloccate.

👀 Perché la sensazione è che la sua vicenda possa influenzare sia il mercato in entrata che quello in uscita.

Non a caso, mentre il rinnovo continua ad alternare aperture e frenate, il suo nome resta costantemente al centro delle discussioni interne.

💣 Sul fronte acquisti, invece, il sogno continua a chiamarsi Kolo Muani.

Dopo il ritorno sotto il controllo del PSG, la Juventus starebbe cercando di capire se esistano margini per imbastire una trattativa. Ma chi conosce i rapporti con il club parigino sa bene che sarà una delle operazioni più complicate dell’estate.

👀 In parallelo si continua a lavorare anche sulle corsie difensive.

Filtrano apprezzamenti per almeno un terzino considerato ideale per il nuovo progetto tecnico, ma il nome sarebbe ancora tenuto lontano dai riflettori.

➡️ Nico Gonzalez resta uno dei dossier più avanzati in uscita. Dopo il periodo trascorso all’Atletico Madrid, si continua a parlare di contatti per trovare una soluzione definitiva che possa soddisfare tutte le parti.

➡️ Douglas Luiz sarà valutato attentamente durante il ritiro. Nessuna sentenza definitiva, ma il club vuole capire se esistano ancora i presupposti per rilanciarlo.

➡️ Koopmeiners rappresenta probabilmente uno dei casi più pesanti da gestire. Dopo due stagioni molto lontane dalle aspettative che avevano accompagnato il suo arrivo a Torino, all’interno della Juventus sarebbero in corso riflessioni profonde sulla strada migliore da intraprendere.

➡️ Bremer continua ad avere estimatori importanti all’estero. La Juventus non avrebbe intenzione di svenderlo, ma davanti a cifre fuori mercato ogni valutazione potrebbe cambiare.

➡️ Stesso discorso per Cambiaso, che continua ad attirare interesse da parte di diversi club europei.

⚪⚫ In sintesi?

Questa non sembra l’estate di un semplice mercato.

Sembra l’estate in cui la Juventus dovrà decidere che identità vuole avere nei prossimi anni.

Troppe situazioni aperte.

Troppi giocatori in bilico.

Troppa pressione accumulata.

E una proprietà che, secondo molti, avrebbe già fatto capire che il tempo delle attese è finito.

❓La sensazione?

La vicenda Vlahovic sarà quella che farà saltare il banco.

Ma la vera domanda è un’altra:

chi sarà il primo big a lasciare davvero Torino?

👇 Leggo tutto. E tra qualche settimana vedremo chi aveva capito prima dove stava andando questa Juventus.

***etti

Anche per la stagione 2026/2027 riparte il tesseramento del Club Matese Bianconero “Fabio Zazzarino”.Un anno fa abbiamo ...
29/05/2026

Anche per la stagione 2026/2027 riparte il tesseramento del Club Matese Bianconero “Fabio Zazzarino”.

Un anno fa abbiamo iniziato questo percorso con un obiettivo semplice ma importante: trasformare il ricordo di Fabio in qualcosa che potesse unire le persone. Oggi, con l’apertura del tesseramento 2026/2027, abbiamo bisogno ancora una volta del sostegno di tutti per continuare questo cammino insieme.

Chi lo ha conosciuto sa bene cosa abbia rappresentato per tutti noi. Un amico vero, una persona speciale, capace di lasciare un segno nel cuore di un’intera comunità.

Per questo oggi abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.

Abbiamo bisogno di chi c’è sempre stato, di chi ha condiviso con Fabio momenti indimenticabili e di chi vuole continuare a far parte di questa grande famiglia.

Perché ogni tessera sottoscritta non è soltanto un’iscrizione al club.

È un contributo concreto per continuare insieme un percorso nato dal desiderio di non dimenticare una persona che ha lasciato tanto a tutti noi.

È un modo per dire che il suo ricordo continua a vivere attraverso la nostra amicizia, la nostra unione e la nostra passione.

❤️ Il Club Matese Bianconero vive grazie ai suoi soci.
❤️ Il ricordo di Fabio vive grazie a tutti noi.

Per questo ti chiediamo di esserci anche quest’anno.
Insieme possiamo continuare a costruire qualcosa di bello nel nome di Fabio, mantenendo vivi i valori che lo hanno sempre contraddistinto.

⚪⚫ Unisciti a noi. Sostieni il Club. Custodiamo insieme il suo ricordo. ⚪⚫

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Pasquale: 328/4750659
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“Le persone che abbiamo amato continuano a vivere nei gesti che compiamo per ricordarle.”

Alla Juventus non è più solo una questione di campo. Qui il problema sembra molto più profondo: dentro la società ci sar...
26/05/2026

Alla Juventus non è più solo una questione di campo. Qui il problema sembra molto più profondo: dentro la società ci sarebbero due visioni completamente opposte.

SVILUPPO
Dopo Toro-Juve, il clima alla Continassa sarebbe diventato pesantissimo. Non si parla soltanto di delusione per il risultato, ma di vere tensioni interne tra Sp***etti, Modesto e Comolli.

Il punto centrale sarebbe questo: allenatore e dirigenza non vedrebbero la squadra allo stesso modo. Da una parte Sp***etti, che chiede realismo, tempo e peso nelle decisioni tecniche. Dall’altra Comolli e l’area dirigenziale, che avrebbero una valutazione diversa su diversi giocatori della rosa.

E qui nasce il cortocircuito.

Perché se l’allenatore pensa che la squadra vada ricostruita in un certo modo, mentre chi deve fare il mercato è convinto di tutt’altro, come si può programmare davvero il futuro?

PARTE FORTE
La sensazione è che alla Juve oggi non manchi solo qualità in campo, ma soprattutto una linea comune. E senza fiducia tra allenatore, CEO e area tecnica, ogni scelta rischia di diventare un problema.

Anche il caso Vlahović, secondo alcune ricostruzioni, sarebbe emblematico: il giocatore potrebbe anche valutare la permanenza, ma non con determinati interlocutori. E se alcuni calciatori preferiscono parlare con Chiellini o Sp***etti invece che con Comolli, allora il problema non è più marginale.

CHIUSURA
La Juventus ora deve decidere. Restare ferma significherebbe rischiare un’altra stagione costruita sulla confusione. E il vero pericolo è questo: arrivare all’estate parlando di rilancio, mercato e ambizioni… senza aver prima risolto la frattura interna.

Perché una squadra si può rinforzare.
Ma una società divisa, prima o poi, paga sempre il conto.

“Multati per una lite in campo.”Ma il problema non è la multa. Il problema è che questa maglia sembra pesare sempre meno...
19/05/2026

“Multati per una lite in campo.”
Ma il problema non è la multa. Il problema è che questa maglia sembra pesare sempre meno.

Noi tifosi siamo stufi di vedere bambini milionari che litigano tra loro mentre la Juventus affonda.
Stufi di vedere gente più impegnata a fare scenate che a sputare sangue per questi colori.

La maglia bianconera non è un contratto.
Non è un post Instagram.
Non è un brand personale.

La Juventus è sacrificio, fame, mentalità.
È Nedved che giocava con la caviglia distrutta.
È Del Piero che scendeva in B da Campione del Mondo.
È gente con le p***e, non prime donne che si beccano davanti alle telecamere.

Puoi sbagliare un passaggio.
Puoi perdere una partita.
Ma non puoi perdere il rispetto per questa maglia.

E la cosa che fa più male è che ormai certe scene sembrano normali.
Come se bastasse chiedere scusa e andare avanti.
No. Alla Juve non dovrebbe funzionare così.

Serve tornare ad avere uomini prima che calciatori.
Leader prima che influencer.
Guerrieri prima che milionari viziati.

Perché senza mentalità, senza carattere e senza rispetto…
questa non sarà mai la Juventus che abbiamo amato.

E voi tifosi ditemi la verità:
questa squadra ha ancora giocatori degni della nostra maglia? ⬇️⚪⚫

Proprietà.Società.Allenatore.Giocatori.Di chi è davvero la colpa del disastro Juventus?Perché qui non si parla più di un...
18/05/2026

Proprietà.
Società.
Allenatore.
Giocatori.

Di chi è davvero la colpa del disastro Juventus?

Perché qui non si parla più di una singola partita sbagliata. Qui si parla di anni di confusione, scelte senza identità, mercati fallimentari, allenatori lasciati soli, giocatori che sembrano non capire il peso di questa maglia.

La proprietà ha davvero ancora fame di vincere?
La società è all’altezza della storia della Juventus?
L’allenatore ha delle colpe? Sicuramente sì.
Ma i giocatori? Possibile che nessuno si assuma mai responsabilità davanti a prestazioni senza anima?

La verità è che oggi la Juventus sembra aver perso ciò che l’ha resa grande:
carattere, fame, leadership, mentalità.

Una volta bastava la maglia per mettere paura.
Oggi sembriamo una squadra qualunque.

E allora la domanda è semplice:

da dove bisogna ripartire davvero per salvare la Juventus?

Dalla proprietà?
Da una rivoluzione societaria?
Da nuovi giocatori?
Da un nuovo allenatore?
Oppure serve cambiare tutto?

Parliamone seriamente, senza difendere più nessuno per partito preso.

Il problema della Juventus oggi ha un nome e un cognome: John Elkann.Anni di scelte sbagliate, dirigenti senza mentalità...
17/05/2026

Il problema della Juventus oggi ha un nome e un cognome: John Elkann.

Anni di scelte sbagliate, dirigenti senza mentalità Juve, giocatori strapagati incapaci di capire cosa significhi indossare questa maglia. Una società muta davanti ai continui torti subiti, senza rabbia, senza orgoglio, senza quella fame che per oltre 100 anni ci ha resi la squadra più odiata… e più vincente d’Italia.

Ci hanno tolto l’identità.
Ci hanno trasformati in una squadra senz’anima, senza carattere, senza leadership.

E forse essere fuori dalla Champions è la fotografia perfetta del fallimento totale di questa gestione. Fa male dirlo, ma forse è necessario toccare il fondo per ripartire davvero.

Ora basta scuse.
Devono saltare teste.
Devono finire gli alibi.
Bisogna azzerare tutto e ricostruire la Juventus dalle fondamenta: uomini veri, dirigenti all’altezza, giocatori degni di questa storia.

Perché oggi non si sta solo perdendo.
Oggi si sta sputando sulla storia ultracentenaria della Juventus.

E noi tifosi siamo stanchi di questo schifo.

La vera domanda è:
quanti anni ancora dobbiamo sopportare tutto questo prima che qualcuno si assuma davvero le proprie responsabilità?

Il calendario della Serie A è nel caos dopo la decisione di spostare il derby di Roma a lunedì 18 maggio alle 20:45. Per...
12/05/2026

Il calendario della Serie A è nel caos dopo la decisione di spostare il derby di Roma a lunedì 18 maggio alle 20:45. Per garantire la contemporaneità tra le squadre in corsa per la Champions, anche Juventus-Fiorentina scivolerà quasi certamente allo stesso orario.

Tifosi nel limbo: i disagi principali

Questa incertezza a pochi giorni dal match è un incubo logistico per chiunque debba organizzarsi:

Viaggi e Lavoro: Chi ha già acquistato biglietti per treni o aerei per la domenica rischia di perdere i soldi, oltre a dover gestire permessi lavorativi dell'ultimo minuto.

Sciopero Trasporti: Proprio lunedì 18 maggio è previsto uno sciopero generale, rendendo il raggiungimento dell'Allianz Stadium e il rientro a casa una vera odissea.

Battaglia Legale: Con il ricorso della Lega al TAR contro la decisione del Prefetto, la conferma definitiva potrebbe arrivare con un preavviso minimo, ignorando totalmente le esigenze dei sostenitori.

Ancora una volta, a pagare il prezzo di una gestione approssimativa sono i tifosi, trattati come l'ultima priorità del sistema calcio.

Il 17 Maggio alle 12:30 andranno in scena contemporaneamente:* Juventus vs Fiorentina* Roma vs Lazio* Genoa vs Milan* Co...
11/05/2026

Il 17 Maggio alle 12:30 andranno in scena contemporaneamente:

* Juventus vs Fiorentina
* Roma vs Lazio
* Genoa vs Milan
* Como vs Parma
* Pisa vs Napoli

Nello stesso giorno è prevista anche la finale degli Internazionali d’Italia, un evento internazionale la cui data si sapeva da un anno.

La domanda nasce spontanea: dov’è la programmazione?

In un sistema sportivo moderno, eventi di questa portata dovrebbero essere coordinati per valorizzare tutto il movimento sportivo italiano, non per sovrapporsi creando problemi organizzativi, mediatici e di sicurezza.

Il caso più emblematico è senza dubbio il Derby della Capitale nello stesso giorno della finale del torneo di Roma. Una scelta che lascia perplessi sotto molti aspetti: gestione dei flussi, attenzione mediatica, ordine pubblico e valorizzazione degli eventi.

Il problema non è soltanto il calendario di una giornata.
Il problema è la sensazione, sempre più diffusa, che nel calcio italiano manchi una visione strategica di lungo periodo.

Mentre altri paesi lavorano per trasformare lo sport in un sistema coordinato, capace di creare valore, spettacolo e crescita, in Italia continuiamo troppo spesso a muoverci senza una direzione chiara.

E poi ci chiediamo perché il nostro calcio perda appeal internazionale anno dopo anno.

IL CALCIO ITALIANO È DIVENTATO UN PROCESSO A PORTE CHIUSEDa un lato il rigore dato a Vlahović e poi inspiegabilmente tol...
10/05/2026

IL CALCIO ITALIANO È DIVENTATO UN PROCESSO A PORTE CHIUSE

Da un lato il rigore dato a Vlahović e poi inspiegabilmente tolto in Fiorentina-Juve, dall’altro lato il rigire assegnato alla Roma oltre ogni limite di recupero a Parma.
E nel mezzo, un gol con evidente fallo di mano di Mancini convalidato senza vergogna.

Il problema non è più il singolo errore arbitrale.
Il problema è un sistema che ha perso credibilità.

Oggi le partite non si decidono più sul campo, ma davanti a un monitor VAR, tra interpretazioni, favoritismi mediatici e decisioni che cambiano a seconda della maglia che indossi.
Perché diciamolo chiaramente: se in quelle immagini ci fossero state maglie bianconere al posto di quelle giallorosse, l’Italia calcistica sarebbe esplosa per settimane.

E invece tutto passa.
Tutto viene normalizzato.
Tutto viene insabbiato.

Nel frattempo il nostro campionato continua a perdere valore, passione e rispetto internazionale.
Stadi vecchi senza licenze, tifosi esasperati, polemiche infinite e una gestione arbitrale ormai fuori controllo.

La Serie A oggi è diventata una barzelletta gestita tra silenzi, interpretazioni comode e decisioni che nessuno riesce più a spiegare.

E la cosa più grave è che milioni di tifosi si stanno stancando davvero.
Non per una sconfitta.
Ma perché il calcio senza credibilità non è più calcio.

Indirizzo

Via Roma 189
Alife
81011

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