05/12/2025
Da sempre siamo attratti da tutte quelle persone che amano mettersi alla prova, farlo in modo leale e soprattutto mettendosi in gara con loro stessi ancor prima di avere degli avversari.
Ultra Biking Sardinian è l’avventura sportiva per cui Francesco Spanedda ha scelto di testarsi, ma sentiamo direttamente da lui qual’è stata l’emozione di vivere una tale prova:
📍Francesco in cosa consisteva questa durissima prova?
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Ultra Biking Sardinian Extreme consiste nel percorrere la distanza di 1000 km con un dislivello positivo di 19.000 m in un tempo limite di 90 ore in solitaria ed in modalità unsupported .
È possibile effettuare soste per dormire e mangiare, ma il cronometro non si ferma mai.
Bisogna caricare la traccia sul proprio dispositivo GPS e seguire il percorso indicato, passando da 3 time station dove bisognerà certificare il proprio passaggio (pena la squalifica).E’ inoltre vietato seguire la scia di altri concorrenti( penalità tempo) e avere aiuti esterni (pena la squalifica)
📍 Hai già avuto esperienze in gare di questo genere?
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Ho avuto pochissime esperienze di gare, nel 2020 ho partecipato al giro di Sardegna che in quell’edizione aveva base ad Alghero e nel 2025 alla gran fondo strade sarde.
📍 Cosa ti ha spinto a metterti in gioco in questa prova?
- Come ti sei preparato e quanto tempo hai dedicato alla preparazione?
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È partito tutto da quella chiacchierata che abbiamo fatto insieme a maggio dello scorso anno, quando dopo una serie di infortuni ho deciso di rimettermi seriamente in forma.
Ho iniziato a fare funzionale prima 3 poi 5 volte alla settimana che abbianato ad un regime alimentare mi ha fatto perdere 17kg.
Questo mi ha fatto ritrovare la voglia di fare sport e dopo 3 anni ho ripreso la bici.
Ad ottobre la scintilla, un post su Facebook che parlava della UBS….avevo bisogno di motivazioni, di obbiettivi.
Mi sono detto perché non provare, perché non provare dimostrare con i fatti a mie figlie che se ti impegni duramente puoi ottenere ciò che vuoi.
A novembre dopo un colloquio con Giampy Gasparri fondatore di UBS che dopo aver sentito le mie motivazioni (d’altronde avevo solo quelle, il mio curriculum ciclistico era decisamente scarso per quel tipo di gara) ha deciso di darmi fiducia.
Da gennaio è iniziata la vera e propria preparazione, ho cercato on line un coach per la bici e sono partito.
3 allenamenti di funzionale alla settimana e 4/6 allenamenti di bike, che mi hanno portato a percorre 10000km tra lunghi in Z2, sprint e accelerazioni, Hiit ed una marea di ripetute in salita.
📍 Com’era il tuo umore durante la gara?
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Durante la gara ho avuto tanti alti e bassi.
Sono stato tra i primi a partire, mi sentivo molto bene e fino a Cala Gonone (1ª time station 260km) è filato tutto liscio, anche se iniziavo ad avvertire un dolorino al ginocchio.
Avevo previsto la prima sosta a Baunei (323 km) doccia e qualche ora di sonno. La mattina alle 7:30 riparto ma dopo pochi km ho iniziato a sentire forti f***e al ginocchio.
É stato il momento più difficile da superare perché il dolore era forte e c’erano ancora 650km da percorrere. Bar, colazione, antidolorifico, una chiamata a casa per ricaricarmi e sono ripartito.
Tra salite, bellissimi paesaggi di montagna e la pastiglia che aveva fatto effetto solo arrivato in serata alla 3ª time station a Lanusei (520km) evitando di poco un acquazzone da paura.
Li dovevo prendere la decisione se fermarmi e ripartire in mattinata o seguire la mia tabella che prevedeva la sosta per dormire a Bono (640km).
Mi sono rinfrescato e cambiato per la notte e ho deciso di ripartire.
Da qui é iniziata la parte più bella e suggestiva, ho percorso il passo Correboi e tutto il nuorese con il buio pesto, il freddo e la nebbia, tra pecore, mucche, cinghiali, conigli e rospi, senza incontrare una macchina per ore. Arrivo a Bono tardissimo alle 4 per colpa del ginocchio e della nebbia (dopo tanta salita arriva la discesa, ma con i freni tirati). Doccia e pochissimo relax, ma al risveglio trovo una buonissima e abbondante colazione e riparto sapendo che il più era fatto mancava 1/3 di gara.
Ma come la mattina precedente torna a farsi sentire il ginocchio, pedalavo talmente male che ho iniziato a sentire fastidio anche all’altro.
Questo è stato il secondo momento più difficile, non riuscivo più a pedalare, ho preso un altra pastiglia sono sceso dalla bici e ho camminato per 20 minuti. Il ritiro non era assolutamente contemplato e sono ripartito, ho spento il cervello ed ho cercato di non ascoltare il dolore che diceva di fermarmi.
In serata dopo tutta quella montagna finalmente un bellissimo tramonto ed il mare, 3ª ed ultima time station a lu Bagnu (780km).
Qui secondo il mo programma dovevo decidere se proseguire fino ad Alghero o prenotare a Tempio.
Dopo essermi messo in modalità notte e aver mangiato una pizza ho deciso che era meglio fermarmi dormire (stavolta bene) per poi arrivare di pomeriggio ad Alghero.
Sono ripartito e arrivato a Tempio a mezzanotte, una bella doccia e 6h di sonno.
Alle 7:30 sono ripartito per fare gli ultimi 160km, stavo bene e nonostante i dolori ero di buon umore, l’aria di casa iniziava a sentirsi.
Ultima salita per la Siesta, vedo Capocaccia e Alghero credimi non erano mai state così belle ero davvero felice.
Mi sono goduto ogni km di quella discesa, che durante l’estate avevo percorso a ripetizione per allenarmi.
Poi l’emozione all’arrivo…c era la mia famiglia, i miei amici e colleghi tutti per me.
E poi è arrivata la medaglia di finisher, nessun metallo prezioso, una medaglia di legno piena di significato.
Il momento più emozionante è stata la premiazione perché quella medaglia me l ha messa al collo mia figlia e guardare i suoi occhi pieni di orgoglio mentre lo faceva è stato stupendo.
Credo che non lo dimenticherò mai!!
📍 Pensi che affronterai altre prove simili?
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Penso di aver trovato qualcosa che mi piace veramente.
La bici, la natura, il silenzio e una sana competizione contro me stesso.
Mi è piaciuto molto il clima tra noi partecipanti, nessuna competizione, tutti lottavano per un sogno per un traguardo personale.
Per questo i partecipanti sono chiamati dreamers!Sicuramente parteciperò nuovamente all’edizione 2026 della Ubs (magari in modo più estremo, dormendo poco e in strada) e qualche gran fondo….ma il prossimo obbiettivo è la Dolomitica, 720km 19000D+ tra 22 passi dolomitici.
Tra poco si riparte con gli allenamenti 💪
Un’altra cosa che mi sono dimenticato e mi ha piacevolmente colpito è che tante persone mi hanno seguito sul live tracking anche di notte e si sono appassionate.
Durante la gara mi arrivavano messaggi e incoraggiamenti
Il papà di una mia amica mi ha ringraziato per l’emozione che gli ho fatto vivere 🥹