01/06/2026
Oggi si chiude la nostra tre giorni ciclistica.
Un piccolo viaggio dentro la Sicilia più dura e più bella, 350 km e oltre 6000 metri di dislivello che non si regalano a nessuno.
Questa non è stata una semplice uscita: è stata Etna 2026, ed è entrata di diritto nel cassetto dei ricordi che il ciclismo ti lascia addosso come una seconda pelle.
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🌋 Etna 2026 —
Tre giorni intensi, pieni, vissuti pedalata dopo pedalata, con quella miscela perfetta di fatica, risate, complicità e silenzi che solo chi pedala può capire.
🟡 Prima tappa
Santo Stefano di Camastra → Zafferana Etnea
Passando per Tortorici, Floresta, Randazzo.
Una tappa che sembra disegnata per mettere subito alla prova: salite lunghe, paesaggi che cambiano, l’Etna che inizia a farsi vedere da lontano come un gigante che osserva.
🔴 Seconda tappa
Zafferana → Nicolosi → Rifugio Sapienza,
con la salita da Ragalna, Belpasso, fino a spingersi oltre verso Agira.
La montagna qui non perdona: pendenze, vento, lava nera ai lati, e quella sensazione di essere piccoli davanti al vulcano.
⚫ Terza tappa Agira → Nicosia → Capizzi → Monte Verna → Caronia → Santo Stefano
Una tappa da veri fondisti: continua, nervosa, con salite che arrivano quando le gambe vorrebbero tregua.
Ma è proprio lì che il gruppo fa la differenza.
💛 Il vero valore di questi tre giorni Più della distanza, più del dislivello, più della fatica, resta la compagnia.
Tre giorni in cui si è:Riso
Scherzato
Sofferto insieme Sudato in armonia
Con persone belle, vere, quelle che rendono il ciclismo non solo uno sport, ma un modo di vivere.