08/06/2026
Cari cittadini, cari tifosi,
oggi sento il bisogno di parlare non solo da Presidente dell’ASD Alatri, ma da uomo profondamente legato a questa città, ai suoi colori, alla sua storia e alla sua gente.
La stagione appena conclusa è stata intensa, bellissima, crudele, emozionante. Una stagione che ci ha dato tanto e che, allo stesso tempo, ci ha lasciato un filo di amarezza. Perdere un campionato dopo aver totalizzato 81 punti è qualcosa che nel calcio accade forse nell’1% dei casi. Eppure è successo. È successo a noi.
Ma il calcio è questo: un maestro severo, che ti insegna che puoi dare tutto, puoi essere quasi perfetto… e comunque non bastare.
E allora, con grande sportività, voglio fare i miei complimenti al San Basilio, una squadra fortissima, con cui abbiamo lottato testa a testa fino all’ultimo respiro. Hanno vinto loro, e lo hanno fatto con merito. A loro va il nostro rispetto.
Se c’è un’immagine che porterò nel cuore per sempre, è quella del Chiappitto gremito, traboccante di passione, come non si vedeva da tantissimo tempo.
Vedere famiglie, bambini, anziani, ragazzi, tutti uniti sotto gli stessi colori… è stato un privilegio.
E poi ci siete voi, il nostro cuore pulsante, il Gruppo Ultras che non ha mai smesso di cantare, di crederci, di spingere la squadra oltre ogni limite.
La vostra voce è stata il nostro vento nelle giornate difficili, la nostra spinta quando le gambe tremavano, il nostro orgoglio quando tutto sembrava perduto.
Avete trasformato ogni partita in casa in un rito, ogni trasferta in una missione, ogni curva in un abbraccio collettivo.
Siete l’anima di questa città, il simbolo più autentico di cosa significhi appartenere all’Alatri.
Questa lettera è anche e soprattutto un grazie a voi.
A voi, Mister e ragazzi, dico grazie.
Avete onorato la maglia in ogni partita, in ogni allenamento, in ogni difficoltà.
Giocare per l’Alatri non è come giocare per una squadra qualunque: significa portare addosso una storia, dei valori, un’identità che ti resta dentro per sempre.
Alatri è una città che ti entra nel cuore e ci resta.
E voi lo avete dimostrato.
Ora attendiamo con grande fiducia la graduatoria di ripescaggio.
Le possibilità di approdare nel campionato di Eccellenza sono concrete, reali, importanti.
E noi siamo pronti.
Pronti a rappresentare questa città come merita.
Pronti a continuare un percorso che non si è mai fermato.
In questi anni ho dato tutto me stesso, anche economicamente, per questa società e per questa città.
L’ho fatto senza calcoli, l’ho fatto per amore.
E oggi, guardando indietro, mi rendo conto che questa è la Società che negli ultimi anni ha avuto più stabilità, visione e continuità.
Un ringraziamento speciale va a chi lavora lontano dai riflettori:
la segreteria, il magazzino, i collaboratori che ogni giorno rendono possibile ciò che il pubblico vede solo la domenica.
Siete la spina dorsale di questa società.
Il nostro settore giovanile: il vero tesoro di Alatri.
In soli due anni abbiamo costruito qualcosa che poche società in tutta la Ciociaria possono vantare:
3 categorie regionali, e forse la quarta in arrivo con il ripescaggio
Un campionato Under 15 vinto dopo 17 anni
L’accesso al 3° livello sistema qualità dei club
Svariate finali provinciali e regionali
Una struttura solida, moderna, organizzata
270 iscritti tra bambini e ragazzi, un patrimonio umano enorme
Questo è il futuro dell’Alatri.
Questo è ciò che resterà nel tempo.
Questo è ciò che ci rende davvero orgogliosi.
Un grazie sincero agli sponsor che ci hanno sostenuto.
Senza di voi, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile.
Avete creduto nel progetto, nella città, nei nostri ragazzi.
E noi ve ne saremo sempre grati.
Questa lettera non è un punto finale.
È un ponte.
Un ponte verso ciò che verrà.
Perché l’Alatri non si ferma.
L’Alatri cresce, lotta, sogna.
E continuerà a farlo con la stessa passione, la stessa dedizione, lo stesso amore.
A voi, cittadini e tifosi, chiedo una sola cosa:
continuate a starci accanto.
Perché insieme possiamo scrivere pagine che resteranno nella storia di questa città.
Con orgoglio, con gratitudine, con il cuore in mano.
Il Presidente
Uspini Alessandro
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