09/06/2020
💪🏼 [ALLENARSI AI TEMPI DEL COVID-19]
L'esperienza mia e dei miei allievi.
Abbiamo scoperto che ci si può allenare anche al di fuori dei sistemi convenzionali. Lontano dai centri sportivi, con poca, pochissima attrezzatura. Seguiti certo, ma in maniera differente.
Io per primo ho dovuto rivedere alcuni parametri fondamentali del mio modo di erogare lezioni. Con i miei allievi (che conosco e alleno dal vivo da molto tempo) abbiamo scoperto di poter gestire gli allenamenti a distanza in video call con reciproca soddisfazione. C’è chi si è trovato addirittura meglio a non dover recarsi in palestra, meno stress, meno tempo sprecato in spostamenti, maggior focus in allenamento, meno soldi da pagare.
Tant’è che per ora, con alcuni di loro, abbiamo deciso di proseguire con questa modalità, rimandando il discorso palestra a un futuro sicuramente non lontano, ma con meno incertezze. Con altri, dove e quando possibile, abbiamo abbinato alle lezioni a distanza, allenamenti dal vivo all’aperto. Tutte cose nuove, almeno per me e per i miei allievi, cose che non avrei nemmeno ipotizzato in un contesto normale. Per farla breve, volontà, passione e voglia di star bene non ci sono mancati e abbiamo trovato insieme i mezzi per andare avanti sereni.
Tutto molto bello e stimolante! MA...
Quanto può durare?
A cosa stiamo rinunciando lasciandoci indietro attrezzature specifiche e strutture altamente specializzate?
Strutture ad hoc e attrezzi specifici nascono con l’obbiettivo di soddisfare esigenze e obbiettivi specifici. Più il nostro OBBIETTIVO è SPECIFICO, più abbiamo bisogno di un contesto altrettanto specifico.
Non si possono ottenere i benefici dell’allenamento con i sovraccarichi, senza i sovraccarichi. Non si può fare riabilitazione senza determinati strumenti. Non si può fare Callistenico appeso a un ramo di un albero in giardino. Non si può sostituire l’allenamento acquatico con la corsa. Un peso PESANTE piantato a terra, non è un elastico.
Si tratta, nella maggior parte dei casi, di simulazioni.
SIMULARE, parola chiave del discorso.
Ciò che stiamo facendo in questo periodo lontano dai centri sportivi, è simulare, per quanto possibile e al meglio possibile, ciò che facevamo in precedenza. Attraverso la necessaria semplificazione di determinati parametri, ricreiamo delle situazioni simili ma non uguali.
Si tratta di una strategia momentanea, di un palliativo se vogliamo. Un sistema Interessante, produttivo, da cui imparare molto certo, ma comunque incompleto e non sostenibile sul lungo periodo.
Quindi che fare?
Vi dico cosa faremo noi nel breve e medio periodo:
avviamo la transizione, dove possibile, verso il graduale rientro in palestra. Magari non completo, non come prima, qualcosa di buono di questo lockdown ce lo porteremo dietro sicuramente, come già detto sopra.
👂🏼E voi invece? Cosa avete deciso di fare? Tornerete o siete già tornati in palestre piscine e quant’altro? Come vi siete trovati ad allenarvi a casa in questo periodo? Qual è stata la vostra esperienza? Positiva o negativa? Mi piacerebbe sentire la vostra!