05/03/2025
Il suo “Signori all’ascolto, buonasera” ha attraversato diverse epoche. Basti pensare che la prima vittoria di una squadra italiana accompagnata dalla sua voce sia nel 1973, quando il Milan, pochi giorni prima della Fatal Verona, sconfigge il Leeds United, nella finale di Coppa delle Coppe, mentre l’ultima è quella della Lazio, sempre in Coppa delle Coppe, nel 1999. In mezzo il racconto, soprattutto fra la fine degli anni ‘80 e la metà degli anni ‘90, di tante vittorie italiane in Europa, intervallate da qualche sporadica sconfitta. In mezzo a tutto ciò ecco il racconto, drammatico, della finale di Coppa dei Campioni 1985, con la tragedia dell’Heysel descritta in diretta con professionalità e discrezione rare. Bruno Pizzul è stato la voce che ha accompagnato il calcio per decenni e alcune sue espressioni sono entrate nella leggenda, come la locuzione “tutto molto bello” con la quale era solito accompagnare le gesta dei campioni di cui stava raccontando. E allora ecco Baggio che converge, Savicevic che inventa un gol che ci lascia veramente di stucco, Totti che segna con un Panenka…
E in fondo tutti noi, non ce ne vogliano i Civoli e i Caressa, avremmo voluto sentire la voce calda e amichevole di Bruno Pizzul annunciare un trionfo azzurro, quel trionfo sfiorato almeno in tre occasioni fra Italia ‘90, USA ‘94 ed Euro 2000. Oggi Bruno Pizzul ci ha lasciati per sempre, e noi sappiamo che, come ha detto proprio oggi Roberto Baggio, forse il calciatore più amato dal giornalista friulano, la sua voce “echeggerà nell’eternità”.