20/06/2025
No, non ho preparato un post per il Giorno dello Yoga. Non perché non onori la pratica, ma perché fatico a riconoscermi nelle festività sancite da sigle di realtà come l’ONU. Preferisco il silenzio delle albe e il respiro del corpo quando si ricorda di esistere e la saggezza di Patañjali.
Però ti auguro un buon solstizio d’estate: che la luce più lunga dell’anno ti trovi in ascolto, con qualcosa da lasciare andare e molto da ritrovare; perfetto per introdurvi l’argomento di questa settimana:
Aparigraha, la bellezza che non si possiede
Ho scelto l’immagine di Lakṣmī, dea della prosperità dipinta da Raja Ravi Varma — pittore indiano del XIX secolo di cui vi sto preparando un articolo da esplorare —, della luce e dell’abbondanza, non per parlare di ricchezza materiale, ma per ricordare che il vero splendore non si trattiene: si lascia fluire.
Come Aparigraha, anche Lakṣmī ci insegna che la vera ricchezza è ciò che resta quando smettiamo di stringere:
la gratitudine, la bellezza silenziosa, il gesto libero che non chiede nulla in cambio.
Non si può possedere la luce. Si può solo onorarla, farla danzare… e poi lasciarla andare.
Nella newsletter di oggi di Tutta Colpa dei Chakra troverai qualche riflessione interiore, delle storie, una pratica dedicata,
e i link a queste risorse per nutrire l’essenziale senza trattenere l’inutile.
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Ti aspetto tra quelle righe 🙏🏼