17/06/2026
Ci sono giocatori che alleni.
E poi ci sono persone che, in una stagione, diventano molto più di questo.
Alex Simoncelli è stato per me un capitano vero ancora prima che una “C” potesse definirlo.
Lo è stato ogni giorno, nel modo in cui arrivava in palestra, nel modo in cui lavorava, nel modo in cui teneva insieme il gruppo, nel modo in cui sapeva dire una parola giusta — o un silenzio giusto — quando serviva.
La stagione 2023/24 a Bergamo è stata complicata, molto più di quanto si sia visto da fuori.
Abbiamo vinto un campionato dentro difficoltà quotidiane, dentro situazioni che non avrebbero dovuto appartenere a una squadra che lavorava con quella serietà, e con diverse mensilità che ancora oggi non sono state saldate.
E proprio per questo motivo, quello che Alex ha rappresentato ha avuto ed avrà sempre un valore enorme.
Perché Alex era anagraficamente il giocatore più anziano del gruppo, ma spesso era quello che ogni giorno portava più energia.
Addirittura ci è capitato di discutere, anche con forza, perché in certe situazioni io volevo proteggerlo, gestirlo, preservarlo dagli infortuni; lui invece voleva stare in campo a tutti i costi. Voleva combattere. Sempre.
Per me è stato un contraltare preziosissimo: lucido, leale, diretto, affidabile.
Uno di quei giocatori con cui un allenatore può confrontarsi davvero, anche duramente, sapendo però che alla base c’è sempre la stessa cosa: il bene della squadra.
Mi resta la felicità di aver condiviso con lui un’annata che ci ha portati a vincere.
Mi resta la gratitudine per la sua etica del lavoro, per la sua leadership, per il suo modo di essere capitano senza battersi i pugni sul petto, senza cercare applausi facili o relazioni di comodo: semplicemente stando ogni giorno dalla parte giusta, quella della squadra. Semplicemente aiutandomi in modo naturale ad alzare l’asticella di tutto il gruppo.
E mi resta anche un po’ di tristezza, perché nel mio disegno Alex sarebbe stato il capitano di Bergamo Basket 2014 nel 2024/25, la squadra che avrebbe dovuto inaugurare il nuovo palazzetto di Bergamo da neopromossa in B Nazionale.
Sarebbe stato giusto. Sarebbe stato naturale. Sarebbe stato suo.
Grazie Alex, per quello che sei stato in campo, nello spogliatoio e nella mia quotidianità da allenatore.
Buona nuova vita, Capitano. 🏀