02/05/2018
Ecco la prima intervista integrale dell’allenatore Basilico dopo la vittoria del tentacolo d’oro condotta dal nostro direttore Rocco S.
Mister Basilico come mai tutta questa attesa prima di rilasciare dichiarazioni?
“Ho preferito godermi questi giorni in tranquillità, facciamo ancora fatica a realizzare tutti quello che è successo dopo la partita di domenica, anche i giocatori sono increduli. Inoltre non dimentichiamo che intendiamo onorare fino in fondo la competizione e che dobbiamo rimanere concentrati per affrontare il Peskere”
Quindi intende smentire ufficialmente le voci di turnover in queste ultime giornate?
“Io e mister Valsecchi abbiamo già ribadito più volte che al Tim AS Turbo il turnover non esiste, tutti i giocatori vengono valutati in settimana ed in relazione alle loro condizioni vengono sempre schierati i migliori undici.”
Tornando all’incredibile rimonta compiuta cosa vi ha trasfigurato da Dicembre in avanti?
“Dovevamo affrontare a Pechino Barona Dortmund, era stata una settimana terribile perché dopo il 6-1 col Peskere tornati in Cina siamo stati pesantemente contestati. Ricordo uova sul pulmino striscioni, i tifosi ci chiamavano indegni, terribile. È stato uno dei momenti più brutti e stavo per consegnare le mie dimissioni per affidare la squadra solamente a mister Valsecchi, sono stati i miei colleghi allenatori ed il presidente a convincermi a fare un ultimo tentativo.”
Quindi che successe?
“Nello spogliatoio stavo dando le solite indicazioni a tutti quanti, alla fine si alzò Luis (Alberto ndr) e mi chiese se poteva dire qualcosa. Luis si alzò in piedi e disse: “raga io non voglio più essere chiamato indegno da qui a fine stagione, questa squadra ci ha dato un’opportunità quando nessuno ci voleva questa estate, gli schemi dei mister non ci aiuteranno se non ci mettiamo insieme il cuore io ora vado a fare il riscaldamento per dominare questa partita, dominare, non giocare quindi chi è del mio stesso avviso venga con me se no se i mister sono d’accordo possono anche fare a meno di uscire.”. Uscì solo, dopo 20 secondi tutti si guardarono col fuoco negli occhi ed lo seguirono insieme.
Un cambiamento radicale di mentalità quindi?
“Sì dopo quella partita ci accorgemmo che vincere e festeggiare come ignorantoni negli spogliatoi era una droga. Prima della partita i giocatori entravano in trance, c’era un silenzio di tomba ma si capiva che dentro ringhiavano.”
Immagino la festa quando avete superato Vitalazio
“In realtà quella fu la volta fu strana, ci dissero nel tunnel della vittoria del degrado e che eravamo davanti a tutti, arrivammo in spogliatoio e calò il silenzio io e mister Valsecchi volevamo saltare dalla gioia ma il clima dei giocatori era surreale, non si capiva se fossero spaventati o meditabondi. Poi dal nulla Iago disse “yo estoy p**o feliz como primero de la liga y quiero estar ahì”, gli rispose Alisson in spagnolo qualcosa tipo Iago sei un fottuto caprone ma hai ragione, poi prese il bidone del ghiaccio me lo rovesciò addosso e tutti iniziarono a fare la solita caciara.”
Com’è stato il rapporto con mister Valsecchi
“All’inizio abbiamo avuto qualche incomprensione poi poco a poco abbiamo integrato i nostri metodi di lavoro collaborando insieme su ogni scelta, i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Un traguardo storico per la società
“Siamo un piccolo frammento degli innumerevoli successi del Tim AS Turbo, ci tengo a ringraziare i giocatori per la voglia che ci hanno messo sia in allenamento che in partita, con il presidente Coco sempre vicino alla nostra squadra, a Mister Valsecchi per aver diviso con me il peso di ogni decisione e con tutti i tifosi qui a Pechino ed in tutto il mondo che non hanno mai smesso di crederci e di supportarci anche nelle ore più buie. Sempre forza Tim AS Turbo.”