07/12/2025
LA SVIZZERA JUNIORES SOLLETICA LA STAMPA MONDIALE
I suoi risultati hanno spinto la stampa indiana e quella internazionale ad occuparsi di lei. Vi svelo alcuni segreti della nuova Svizzera, che da alcuni anni sta seguendo un interessante progetto di crescita tecnica che già nell’indoor l’ha portata ad altissimi livelli
Swiss Hockey Hockey Athletic Club Lugano - 1927
Nella foto un duello nella partita con la Malesia (Renato Sirigu)
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La nazionale svizzera all’inizio del mondiale Juniores, che si sta svolgendo in Tamil Nadu lo Stato sud orientale dell’India, nelle città di Chennai e di Madurai, con due vittorie consecutive ha stupito tutti. I successi su Oman e Cile le hanno permesso di giocare un’importante match di qualificazione per i primi nove posti contro l’Irlanda e poi con la Malesia. Va sottolineato che questa è la prima volta che la nazionale rossocrociata raggiunge un traguardo di tale importanza, nonostante la città di Losanna ospiti da tempo la sede della federazione internazionale. Questi sono i meriti e i primati raggiunti dalla squadra allenata da Jair Levie
Ora vi svelo alcuni segreti di questa Svizzera. Swiss Hockey la federazione elvetica non nuota nell’oro come quella italiana che riceve sostanziosi contributi - circa tre milioni di euro - ogni anno dallo Stato, quindi per raggiungere l’India ha lanciato un crowdfunding come del resto ha fatto anche la Nuova Zelanda. Infatti, l’hockey svizzero patisce, come l’Italia, non solo la concorrenza degli sport tradizionali di squadra ma deve fare i conti con il prepotente successo che riscuote da sempre l’hockey su ghiaccio e negli ultimi anni ha subito anche l’aggressività del floorball che ha vissuto una crescita travolgente. Non come in Italia che per entrare nel mondo CONI ha dovuto aggrapparsi dopo molte titubanze, cominciate già nel 2015, alla Federhockey.
Pur non dovendo affrontare grandi distanze, i giocatori elvetici si radunano quasi sempre nelle città di lingua tedesca del Nord della nazione. I ticinesi sono quelli maggiormente penalizzati e anche i migliori spesso sono costretti a rinunciare agli impegnativi raduni infrasettimanali pomeridiani e serali, così gli unici cognomi italiani che troviamo in questa formazione sono quelli dei fratelli Ribaudo che malgrado la loro origine giocano nel Rot Weiss Wettingen. Non mancano invece i francofoni così quando gli hockeisti rossocrociati, si devono capire al volo, usano di preferenza la lingua inglese.