17/06/2025
Lettera aperta a Lotito (Sperando che qualcuno gliela faccia leggere) – Io dico basta. La Lazio non è casa vostra.
Dopo anni di abbonamenti, passione e fedeltà assoluta, non rinnoverò. E non biasimo chi deciderà di farlo: ognuno protesta come può, come vuole, e ognuno ha la sua storia con la Lazio. Ma io, oggi, dico basta.
Lo dico con dolore, ma anche con rabbia. Rabbia per una gestione che da troppo tempo sta svuotando questa squadra di identità, di ambizione, di senso di appartenenza. Non è più la Lazio del popolo: è un feudo personale, una macchina al servizio delle società correlate alla famiglia Lotito, che ogni anno si portano via dai 10 ai 15 milioni di euro. Soldi tolti al campo, ai giocatori, al futuro. E tutto questo senza aver messo mano al portafoglio personale per fare investimenti seri e produttivi che accrescano il valore sportivo ed economico della squadra. I soldi li mettono le Tv ed i tifosi. Tra questi ci sono anche i miei soldi. Quelli spesi per un abbonamento costoso in Tribuna Monte Mario Top. Soldi che valgono poco rispetto ai sacrifici veri di chi si fa ore di fila, chilometri e turni saltati per seguire la Lazio in curva. Il principio è lo stesso: ci stanno usando.
L’ultima dimostrazione? La chiesa a Formello. Sarà costruita da una società legata alla famiglia Lotito. Non è una scelta spirituale, né sociale: è un’opera d’interesse privato mascherata da bene comune. Un’altra occasione per guadagnare qualcosa sulla pelle della Lazio. E non voglio parlare delle campagne acquisto degli ultimi 5 anni tra Salerno e Verona con giocatori supervalutati che hanno portato ad uscire dalle casse della Lazio,
Volevate una Lazio morente, delirante, svuotata pezzo dopo pezzo?
Eccola. Ce la state servendo, giorno dopo giorno.
E tra 15 o 20 anni, cosa resterà? Una squadra che arranca nel nulla, in una città dove ci saranno sempre meno laziali, travolti dal tempo, dall’età, e da un crollo demografico del tifoso biaoncoceleste. Perché una squadra si eredita con l’amore e con l’identità, non con la propaganda e le conferenze stampa.
Io non ci sto più e non sarò complice.
Non pagherò per essere preso in giro.La Lazio non è vostra.
È nostra, di chi l’ha amata anche quando non c’era nulla.
Di chi la ama senza secondi fini.
Mai più con Lotito. Per sempre con la Lazio (se volete condividetela)