25/09/2023
Guten Morgen, Leute!
Stamattina Krapfen e cappuccino ve li offriamo grazie agli amici di Calcio da dietro e a Alberto Lioy che ci presentano il derby di Salisburgo di รFB-Cup in programma domani sera.
Buona lettura!
โDOTTORE CHIAMI UN DOTTORE!โ, MARTEDร Cโร IL PRIMO DERBY DI SALISBURGO: PIร CHE UNA RIVALITร, UNO SPECCHIO DEI TEMPI
Che cosa fareste se una multinazionale comprasse la vostra squadra del cuore trasformandola in uno schiacciasassi che macina titoli? Di base, la risposta potrebbe essere semplice, e entusiasta.
Perรฒ nel momento in cui lo sponsor entra con un marketing ingombrante e mostra poco rispetto per la storia del club, alcuni potrebbero storcere il naso, e magari rifondare la squadra su basi piรน vicine alla loro idea di calcio. ร quello che รจ successo in Austria nella pacifica Salisburgo, e in un assoluto inedito questo martedรฌ i due club, il vecchio e il nuovo, si affronteranno nei 16esimi di finale di Coppa dโAustria.
Probabilmente lo sapete, Salisburgo รจ la cittร di Mozart, della fortezza asburgica sopra il fiume e delle praline ripiene. Ad oggi fa circa 100mila abitanti. Qui giocava a calcio dal 1933 lโAustria Salisburgo, noto tra il 1978 e il 1997 come Casino Salisburgo per motivi di sponsor, e capace di mantenersi abbastanza stabilmente in massima serie austriaca, con alcuni acuti importanti, come le finali di coppa del 1974, 1980 e 1981 e tre i titoli nazionali conquistati negli anni โ90. In una di queste stagioni (1994), le โvioletteโ raggiunsero la finale di Coppa UEFA, in cui vennero sconfitti con un doppio 1-0 dallโInter allenata per lโoccasione da Giampiero Marini. Lโanno dopo il Casino Salisburgo giocรฒ per lโunica volta nella sua storia lโallora giovanissima Champions League, uscendo subito in un girone di ferro con le due future finaliste Milan e Ajax.
Lโultimo titolo nazionale col vecchio nome risale al 1997, con in campo diversi elementi che giocheranno a Francia โ98 con la maglia dellโAustria. A quel punto il club passa nelle mani del colosso finanziario Wรผstenrot, adottandone anche in questo caso il nome (Wรผstenrot Salisburgo). Sotto questa gestione il club si toglie la soddisfazione di eliminare lโUdinese dalla Coppa UEFA 2003/04 โ i due club sono ora gemellati โ prima di essere battuto dal Parma con un rovinoso 0-4 e 0-5 nel turno successivo. Qui, anche se pochi lo sapevano, si scriveva lโultimo capitolo del club originale.
Passa un anno e scoppia la bomba: lโimprenditore austriaco Dietrich Mateschitz, che dagli anni โ80 ha portato in Europa gli energy drink a base di taurina nativi della Thailandia, acquista il club. Lo registra con il nome della sua compagnia, cancella il simbolo e i colori sociali (bianco e viola) sostituendoli con un paio di ali. I tifosi insorgono: passi il cambio di proprietร , ma distruggere i simboli รจ troppo. Non aiuta il fatto che Mateschitz dichiari che si tratti di un nuovo club senza legame alcuno con il passato della societร fondata nel 1933, venendo peraltro subito ammonito dalla federazione (se fosse stato un nuovo club avrebbe dovuto partire dai dilettanti).
Da un punto di vista dei risultati sportivi, oggi lo sappiamo bene, ha avuto ragione lui. Il colosso delle bevande energetiche con i due tori rossi sulla lattina lo conosciamo: sotto la sua guida a Salisburgo hanno vinto 14 degli ultimi 18 campionati e 9 delle ultime 17 coppe nazionali, e lo hanno fatto adottando un approccio basato sui giovani, sui legami con le altre squadre del gruppo (Lipsia, su tutte) e sulle plusvalenze. Dal 2005 ad oggi ha seppellito il ricordo di un calcio austriaco dove le due viennesi โ Austria e Rapid โ facevano la voce grossa, con qualche titolo per le squadre di Graz, e appunto per lโAustria Salisburgo qua e lร . Disputa le sue partite casalinghe nello splendido stadio Wals-Siezenheim da 30mila spettatori (facendo una certa fatica a riempirlo al di fuori della Champions League). Intanto perรฒ i tifosi del vecchio club fondavano una loro squadra, con il vecchio nome e i vecchi colori.
Il nuovo Austria Salisburgo partรฌ nel 2006 dal 7ยฐ livello della piramide e fu presto promosso fino al 3ยฐ, vincendo il campionato per quattro anni di fila. Poi il consolidamento in terza serie, fino a che nel 2015 le violette riuscirono a tornare in quella che allora si chiamava Erste Liga, la seconda serie nazionale, lasciando intravedere un futuro piรน roseo. Qui perรฒ vennero fuori i problemi veri: la gestione dei tifosi era insufficiente a sostenere i costi del professionismo e si cercรฒ un investitore di maggioranza che salvaguardasse i simboli e lโidentitร del club. Per tutta risposta la lega calcio austriaca multรฒ il club sostenendo che il loro tentativo andasse contro alle regole del campionato. La retrocessione a fine campionato dopo mise fine ai sogni di gloria di molti, anche perchรฉ fu seguita da un secondo capitombolo consecutivo. Da allora lโAustria Salisburgo vivacchia in RegionalLiga, la terza serie nazionale (girone ovest) incassando il sostegno di tifosi di svariate nazionalitร . Lo scorso inverno hanno addirittura giocato unโamichevole con il Barletta, con cui sono gemellati ormai da diverse stagioni.
E cosรฌ si arriva a questa settimana, e alla sfida tra i due club nei sedicesimi di finale di coppa dโAustria. Sfida assolutamente inedita e che arriva due settimane dopo le celebrazioni per i 90 anni delle "violette", dove tra le altre cose รจ stato annunciato che il club รจ finalmente libero da debiti. Siccome lโAustria Salisburgo รจ stato sorteggiato in casa si giocherร nello stadio di Grรถdig, 4,100 posti a sedere ed ovviamente esaurito giร da settimane, con circa 400 tifosi ospiti. Un cordone di polizia assicurerร che i tifosi delle due squadre non possano assolutamente ve**re a contatto. Il presidente dei viola ha elogiato il club rivale per una buona gestione del pre-gara.
Per lo meno lโAustria Salisburgo arriva a questo derby in buono stato di forma, visto che รจ primo in classifica nel girone ovest della terza serie (RegionalLiga) con 7 vittorie e 2 pareggi, trascinato dai sette gol del bosniaco Marinko Sorda. Il club della multinazionale invece viene da una sfolgorante vittoria contro il Benfica al Da Luz in Champions League, seguita da una poco onorevole sconfitta casalinga 1-0 in campionato contro il neopromosso BlauWeiss Linz, nonostante il 73% di possesso palla.
Come andrร a finire questo strano derby non lo sappiamo, ma ovviamente lo possiamo immaginare, vista lโassurda sproporzione di forze in campo. Perรฒ sognare non costa nulla e se si perde si puรฒ sempre bere una bevanda energetica al fischio finale.