27/09/2025
Ciao a tutti!
Era tanto che non vi scrivevo, ma la premiazione del pallone d'oro 2025 mi sembra una buona occasione per ritrovarsi.
Ho sempre ritenuto Le Ballon d'or una celebrazione di sponsor e interessi extra-calcistici e per questo ho sempre considerato pochissimo questa manifestazione.
Quest'anno, però, forse spinto da un sentimento calcisticamente romantico, tifavo per Ousmane Dembelè e la sua vittoria mi ha reso felice.
Pur ammirando il talento straordinario di Yamal e le doti incredibili di Vitinha, Dembelè incarna valori a cui sono legatissimo, oggi più che mai.
Intanto, aldilà della stagione assurda disputata col PSG e dei numeri da capogiro in termini individuali e di trofei raggiunti con la squadra, Ousmane è un ragazzo semplice, educato, disciplinato, che ha posto il suo interesse primario nel lavoro di gruppo, anziché nell'osannare la sua immagine a discapito dei compagni come qualche suo predecessore illustre.
Poi c'è il suo rapporto speciale, basato su immensa fiducia e ammirazione reciproca con il suo allenatore. Attraverso un lavoro quotidiano profondo non solo sul campo e in sala video, ma anche basato su forti principi morali, l'immenso Luis Enrique ne ha esaltato le qualità, trasformandolo nel bomber-esecutore di pressing più grande della storia.
Una tipologia che lo rende modernissimo, probabilmente addirittura avanti nei tempi rispetto al 95% del calcio mondiale.
E infine mi ricorda tanto un giocatore, a cui auguro tutta la fortuna del mondo per quello che sta dando a me e al gruppo che ho l'onore di allenare oggi.
A presto, Diego